1 maggio 2005: il primo gol di Messi con il Barcellona

L'argentino prese il posto di Eto'o e scrisse la sua storia. Prima di scrivere anche quella del Barcellona.

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Ricordate il primo gol di Messi con il Barcellona? Dal nulla potremmo far partire un gioco: scegliete il vostro preferito tra le innumerevoli reti segnate dalla Pulce. Un'infinita varietà di marcature, una flora incontaminata, che si moltiplica stagione dopo stagione. Pallonetti, calci di punizione, destro, sinistro, anche colpi di testa: nel suo repertorio ci sono molte specie diverse, scegliere è difficile.

Ognuno ha il suo preferito, il mondo è bello perché è vario e pieno di gol di Messi. La prima volta, però, non si scorda mai. E così sarà anche per l'argentino, e così sarà anche per i suoi fan. Che ricorderanno benissimo quel 1° maggio del 2005, quando aveva il numero 30 sulle spalle e giocava solo una manciata di minuti nel Barcellona di Frank Rijkaard.

I blaugrana affrontano l'Albacete al Camp Nou in una sfida che, fino al quel momento, veniva decisa dalla rete di Samuel Eto'o. Rijkaard al minuto 88 decide di mandare in campo il giovane argentino: Messi ha a disposizione solo poco tempo per lasciare il segno. E ovviamente lo fa a modo suo.

Il primo gol di Messi con il Barcellona arriva contro l'AlbaceteGetty Images
Quando Lionel Messi segnò all'Albacete aveva 17 anni, 10 mesi e 7 giorni

1 maggio 2005: Messi segna il suo primo gol con il Barcellona

Dopo soli due minuti, si accende la magia: Ronaldinho pesca Messi con un assist delizioso, la Pulce controlla il pallone e scavalca Valbuena con un pallonetto mancino preciso. L'argentino, però, non comincia neanche ad esultare: il guardalinee alza la bandierina, tutto rimandato, anche se solo poco. L'appuntamento con il (primo) gol, infatti, arriva solo un minuto più tardi. E la Pulce non si fa attendere.

Ancora Messi, ancora Ronaldinho: l'argentino serve il brasiliano, che gli regala un nuovo pallone davanti a Valbuena. Questa volta è tutto regolare, il ragazzo (non ancora diciottenne) con il numero 30 sulle spalle non la stoppa neanche. Messi lascia che il pallone rimbalzi una volta, poi lo accompagna delicatamente col sinistro. Un tocco leggero, un pallonetto perfetto. L'inizio di una leggenda.

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