Ultra Trail, Paris vince tra le allucinazioni: "Apparivano animali"

Jasmin Paris è scozzese, ha 35 anni e una figlia. Ha percorso 428 km battendo ogni record e finendo la gara senza sonno e con le allucinazioni: "Vedevo animali comparire tra le rocce".

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Un'impresa titanica, una vera e propria sfida con se stessa e con le possibilità umane. È quella che ha accettato e vinto Jasmin Paris campionessa di Ultra Trail. Una delle branche più estreme del Trail Running in cui la distanza da percorrere supera i 42 km e i 4000 metri di dislivello positivo o negativo. Jasmin ha vinto la Montane Spine Race: una delle gare più complicate che ci siano ed è entrata quindi nella storia dell'Ultra Trail.

Paris è scozzese, ha 35 anni e ha una figlia di appena un anno. Jasmin ha voluto che la bambina potesse seguirla, accompagnata ovviamente dal padre e dall'organizzazione della corsa, nel percorso per allattarla in alcuni punti di approvvigionamento. 

La Montane Spine Race è considerata una delle gare più complicate del pianeta e vi partecipavano 136 concorrenti. Tra questi solo nove erano donne. Jasmin Paris non era certo una delle favorite alla vittoria finale; ma ha sorpreso tutti e superato avversari che sulla carta erano più quotati di lei. La Montane Spine Race partiva da Edale, piccolo villaggio del Derbyshire, nel cuore dell'Inghilterra e si è conclusa 428 km dopo a Kirk Yetholm al confine con la Scozia.

Ultra Trail, la storia di Jasmin ParisGetty Images

Ultra Trail, l'impresa di Jasmin Paris: "Avevo le allucinazioni"

Una distanza che Jasmin ha percorso in 83 ore, 12 minuti e 23 secondi battendo tutti gli altri partecipanti ed entrando di diritto nella storia dell'Ultra Trail. Al secondo posto si è piazzato lo spagnolo Eugeni Rosello che non ha potuto nulla contro la scozzese che ha anche polverizzato il precedente record della corsa, abbassando l'asticella di ben 12 ore. Un'impresa leggendaria.

Al termine della gara, stremata e provata anche dal freddo e dalle intemperie, Jasmin è corsa ad abbracciare la figlia Rowan. Un abbraccio liberatorio prima di concedersi ai taccuini del The Guardian a cui ha confidato le sua gioia, ma anche le difficoltà di una gara del genere: 

Questa gara è qualcosa che non ha nulla a che vedere con quanto ho fatto finora nella mia vita. La fatica era tanta, la cosa peggiore è stata non dormire e questo mi ha provocato delle allucinazioni. Vedevo animali apparire tra le rocce e non riuscivo a ricordarmi il motivo per cui fossi lì. È stato complicato anche rimanere lontano dalla mia famiglia.

Jasmin si è allenata per mesi per arrivare pronta a una gara del genere. Lei, scozzese di Edimburgo, ha scelto le strade della sua città come palestra per arrivare al massimo alla Montane Spine Race:

Mi alzavo alle 4 di mattina, che è l'orario più difficile, in cui fa più freddo e facevo queste gare notturne per le strade di Edimburgo. Mi sono preparata così.

Ora Paris è nella storia dell'Ultra Trail. La sua vittoria in una gara del genere, riuscendo anche a cancellare il record precedente, la fa entrare di diritto tra i migliori di questa disciplina estrema. 

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