UFC Brooklyn, Henry Cejudo annulla TJ Dillashaw in 32 secondi

UFC esordisce su ESPN in America davanti al pubblico del Barclays Center di Brooklyn. Un main event incredibile chiude una buona card. Bastano appena 32 secondi al campione dei pesi mosca Henry Cejudo per ottenere lo stop via TKO su TJ Dillashaw.

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Una card di buon livello, quella d'esordio sul canale americano ESPN per UFC, che per l'occasione presenta anche un nuovo design per le sue cinture. Al Barclays Center di Brooklyn, il main event nella divisione dei pesi mosca ha chiuso una serata dal risultato finale per certi versi inaspettato. Non tanto per il risultato, quanto per le modalità. Un famelico Henry Cejudo (14-2) è riuscito a conservare la sua cintura dei pesi mosca, centrando la sua prima difesa titolata contro quello che avrebbe potuto essere l'avversario più difficile mai incontrato. 

Il gameplan di Cejudo è stato perfetto e gli ha permesso di archiviare la pratica TJ Dillashaw (16-4) in appena 32 secondi. Il campione dei pesi gallo sembrava inarrestabile, almeno fino a ieri notte. Cejudo ha premuto fin da subito sull'acceleratore, pressando Dillashaw e costringendolo ad indietreggiare. L'azione finale ha visto "The Messenger" avanzare a guardia chiusa, spingere Dillashaw al tappeto, colpirlo con un ottimo headkick seguito da un gancio, per poi finirlo in ground and pound.

Non si può dire che lo stop dell'arbitro sia stato affrettato, sebbene forse, data la caratura del match, a Dillashaw si sarebbe potuto concedere qualche secondo in più nel recupero, considerato il fatto che Cejudo dal ground and pound lo ha colpito solo una volta in maniera netta e che il protetto di Duane Ludwig sia sempre rimasto nel match, continuando a difendersi. Ciononostante, l'arbitro ha preferito propendere per lo stop, incoronando Henry Cejudo ancora una volta campione dei pesi mosca.

UFC, Cejudo nell'intervista post fight, Dillashaw sullo sfondoGetty Images
Henry Cejudo parla al microfono di Jon Anik a seguito della vittoria su TJ Dillashaw

UFC Brooklyn, Cejudo ferma Dillashaw in 32 secondi

Una main card che ha visto il suo co-main event nella categoria dei massimi fra Allen Crowder (10-3, 1 NC) e Greg Hardy (3-1). Hardy non aveva alcun background nelle arti marziali prima di novembre 2016. Accumulate tre vittorie da amatore e tre da professionista nelle MMA, l'ex difensore di football americano per i Carolina Panthers e per i Dallas Cowboys ha intrapreso la carriera nelle MMA dal 2017. Dopo varie vicissitudini con la giustizia per violenza domestica e possesso di stupefacenti, la nuova vita sportiva pare aver rimesso in riga lo statunitense. 

Un match partito in maniera aggressiva, quello fra Hardy e Crowder, pronti a scambiare fin da subito. Saggiata la potenza di Hardy, Crowder ha tentato più volte il takedown, riuscendo nell'intento. Hardy però è riuscito a rimettersi in piedi ed è tornato all'attacco. Nel corso del secondo round (era la prima volta che Hardy andava oltre al primo), mentre Crowder provava a rialzarsi con tre appoggi e un ginocchio piegato a terra, Hardy lo ha colpito con una violenta ginocchiata alla tempia che ne ha causato la squalifica da parte dell'arbitro Dan Miragliotta.

UFC, Hardy su CrowderGetty Images
Greg Hardy colpisce Allen Crowder in ground and pound

Ottima uscita anche per Gregor Gillespie (13-0), lontano dalla gabbia da UFC FN 131, a giugno. Gillespie ha dominato in ogni aspetto il durissimo Yancy Medeiros (15-6, 1 NC), portando così il proprio record perfetto a 13 vittorie e nessuna sconfitta. Nella battaglia fra lightweight, Gillespie ha trascinato da una parte all'altra della gabbia il più grosso Medeiros, controllandolo e colpendo in ground and pound per due round interi. Medeiros ha accennato una timida difesa, ma l'arbitro ad un secondo dal termine del secondo round, ha deciso di fermare il match. Vittoria per TKO quindi per Gillespie, che continua a scalare la piramide dei pesi leggeri.

Un coriaceo Joseph Benavidez (27-5) ha avuto la meglio sul selvaggio Dustin Ortiz (19-8) in un match al limite delle 125 libbre. Benavidez ha portato giù più e più volte Ortiz, ma non è mai riuscito ad essere dominante in maniera schiacciante. Ortiz è sempre tornato in piedi ed ha combattuto in maniera attenta per tutta la durata delle tre riprese. Diversi i tentativi di sottomissione, ma i due sono sempre tornati faccia a faccia a seguito dello scramble, alla fine è stato Benavidez ad uscire col braccio alzato per verdetto unanime dei giudici.

UFC, Benavidez lotta con OrtizGetty Images
Joseph Benavidez difende il takedown portato da Dustin Ortiz

Nella categoria femminile dei pesi paglia, Paige VanZant (8-4) è riuscita ad avere la meglio grazie ad una perfetta armbar su Rachel Ostovich (4-5). Dopo un inizio lento e complicato da parte di VanZant ed un dominio quasi assicurato in top position da parte di Ostovich, la quale è riuscita a passare abbastanza agilmente in side control più e più volte per l'intera durata del primo round, in uno scramble veloce VanZant è riuscita ad afferrare il braccio della sua avversaria ed a mettere a segno la sottomissione che le ha assicurato la vittoria a 1.50 del secondo round.

Al limite delle 205 libbre, nella categoria dei massimi-leggeri, Glover Teixeira (28-7) rimane un gatekeeper da non sottovalutare. Dopo aver preso dei duri colpi di gomito a seguito di un tentativo di takedown, Teixeira ha subito altri colpi alla testa da parte del suo avversario Karl Roberson (7-1), che pareva vicinissimo alla vittoria. Il brasiliano però si è rivelato duro a morire e dopo un takedown messo a segno a seguito di più tentativi, Teixeira ha messo in mostra il suo sempreverde grappling, atto ad arrivare alla vittoria tramite arm-triangle choke. Ciò ha permesso a Teixeira di ottenere il secondo posto per finalizzazioni nella storia moderna dei massimi-leggeri in UFC.

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