Ligue 1, Henry perde la testa e insulta Lala: "La putt*** di tua nonna"

I monegaschi vengono travolti dallo Strasburgo e continuano a restare penultimi. Evidentemente nervoso, il tecnico se la prende con un avversario rimediando una figuraccia.

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Thierry Henry si aspettava sicuramente di incontrare meno difficoltà nella sua prima esperienza come allenatore: dopo aver fatto pratica nello staff del Belgio, infatti, l'ex stella della Francia e dell'Arsenal aveva accettato di misurarsi con la sfida rappresentata dal club dove era cresciuto, il Monaco, relegato nei bassifondi della classifica di Ligue 1 e appena liberatosi del tecnico portoghese Leonardo Jardim.

E se è vero che una squadra capace di laurearsi campione di Francia appena nel 2017 doveva essere davvero in crisi, tra le ultime dopo appena un anno e una serie incredibile di cessioni illustri (Mbappé, Fabinho, Lemar, Mendy, Bernardo Silva soltanto per fare alcuni nomi) Henry professava fiducia nei confronti di una rosa comunque di buon livello e che pareva doversi semplicemente ritrovare per inseguire una salvezza in Ligue 1 sulla carta decisamente alla portata.

Non è andata così: dopo 21 partite il Monaco è sempre penultimo a quota 15 punti, e anche se la salvezza è distante appena 3 lunghezze in realtà sembra lontanissima. I risultati continuano a non arrivare, e nell'ultima gara giocata in casa contro lo Strasburgo i monegaschi hanno addirittura dovuto incassare un umiliante 1-5 che ha fatto letteralmente perdere la testa a Henry, pizzicato dalle telecamere mentre offendeva pesantemente il terzino avversario Kenny Lala, colpevole di non aver restituito il pallone ai suoi dopo un'interruzione di gioco.

Ligue 1, l'allenatore del Monaco Henry lascia il campoGetty Images

Ligue 1, Henry perde la testa e offende Lala

L'episodio incriminato si è verificato al 43esimo minuto, sul punteggio di 1-2 per gli alsaziani: Henry, visibilmente nervoso, ha gridato al giocatore ospite, colpevole di perdere tempo: 

Oh, è il 43esimo, la p*****a di tua nonna!

Evidenziata tutta la frustrazione per l'ennesima occasione persa di scalare la classifica, ora al tecnico non resta che ritrovare fiducia e dare un senso a una stagione che più che passano le giornate più sembra difficile.

Al di là dei limiti tecnici di una rosa che forse è stata sopravvalutata - e a cui certo non basterà l'innesto di gennaio di Cesc Fabregas, comunque un nome importante rispetto a quello che possono permettersi le concorrenti - il Monaco di quest'anno sembra avere davvero enormi pecche dal punto di vista mentale e caratteriale e riesce incredibilmente a rovinarsi la vita quasi da solo: anche contro lo Strasburgo l'espulsione dopo appena 7 minuti di Naldo ha complicato terribilmente le cose, mettendole in salita fin da subito.

E così ecco, nel giro di 10 minuti, i gol ospiti di Ajorque e Thomasson, quindi l'illusorio lampo di Radamel Falcao, abbastanza per far credere in una possibile rimonta contro la quinta forza della Ligue 1. Prima dell'intervallo l'episodio incriminato, nel secondo tempo il crollo: l'inferiorità numerica pesa, e quando viene annullata dall'espulsione del difensore ospite Mitrovic, al 69esimo, il punteggio è ormai sull'1-4 a causa dei due gol segnati nel giro di 5 minuti da Sissoko e ancora Ajorque. In pieno recupero arriverà anche la rete di Youssouf Fofana per l'1-5 finale.

La crisi del Monaco

Il Monaco cola a picco e Thierry Henry perde la faccia con uno sfogo figlio evidente del nervosismo per la situazione attuale, alla quale l'allenatore non sembra riuscire a porre rimedio nonostante tutto l'impegno possibile. Eliminato mestamente in Champions League (un solo punto ai gironi) e piombato in zona retrocessione in campionato dopo appena 7 giornate, il club che soltanto due anni fa trionfava in Ligue 1 beffando il ricco e potente PSG sembra essere completamente scomparso.

Dopo aver battuto alla prima giornata il Nantes in trasferta, i monegaschi sono riusciti infatti a vincere solo altre 2 gare su 20, successi arrivati alla 14esima e alla 16esima giornata contro Caen e Amiens che avevano fatto ben sperare. Niente di più sbagliato, la crisi è tutt'altro che alle spalle e a dimostrarlo sono state le ultime due gare giocate tra le mura amiche dello Stade Louis II: prima la clamorosa sconfitta contro il Guingamp ultimo, poi la disfatta contro lo Strasburgo, con Henry che perde la faccia in diretta. 

E se la speranza è che qualcosa possa improvvisamente riaccendersi in una rosa dove i buoni giocatori certo non mancano, spingendo la squadra a ritrovare orgoglio, determinazione e carattere per invertire la rotta, la realtà dei fatti parla di una squadra che per come si esprime andrà incontro ancora a molte difficoltà e il cui destino sembra davvero a rischio: a Thierry Henry, che qui ha iniziato la sua leggendaria carriera di calciatore e che qui ha deciso di ripartire come allenatore, il difficile compito di inseguire quella che a oggi sembra davvero un'impresa.

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