Calciomercato: Conte e quel messaggio a Diego Costa da 100 milioni

Quando militava nel Chelsea l'attaccante fu messo alla porta dal tecnico italiano con un sms: da allora i Blues hanno speso una cifra considerevole per cercare un suo erede senza finora esserci riusciti.

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L'evoluzione avuta dalla telefonia nell'ultimo decennio ha portato indubbiamente a costi minori per gli utenti, con le compagnie telefoniche di tutto il mondo che fanno a gara per offrire pacchetti comprensivi di chiamate, internet e sms. Si potrebbe però dire che proprio un sms sia costato al Chelsea, club quarto in Premier League e guidato da Maurizio Sarri, la bellezza di 100 milioni di euro, quanto cioè investito successivamente dal club in sede di calciomercato per riparare a quello che oggi, evidentemente, può essere considerato un errore e un rimpianto.

Stiamo parlando infatti del messaggio che Antonio Conte inviò al suo centravanti, Diego Costa, quando entrambi militavano nei Blues. "Ciao Diego, non rientri nei miei piani": pochi semplici caratteri che informavano l'attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo della scelta del tecnico di non avvalersi più dei suoi servigi e che lo autorizzavano a cercarsi un'altra squadra.

Prelevato nel 2014 dall'Atletico Madrid attraverso il pagamento della clausola rescissoria pari a 40 milioni, Diego Costa tornava così al club in cui si era fatto conoscere al grande pubblico dopo 3 stagioni in Premier League coincise con 52 reti in 89 partite e un rendimento che esaltava tifosi, compagni e addetti ai lavori: non solo gol, in effetti, ma carisma, coraggio, potenza e capacità di caricarsi la squadra sulle larghe spalle nei momenti decisivi. Una cessione inspiegabile a cui il Chelsea ha poi cercato di porre rimedio, senza riuscirci, per un anno.

Calciomercato, con un sms Conte è costato al Chelsea 100 milioni di euroGetty Images

Calciomercato, quanto è costato l'sms di Conte a Diego Costa

Il messaggio di Conte, che a quanto pare è stato uno dei motivi dietro il successivo esonero del tecnico voluto dal patron Roman Abramovich, avrebbe spinto Diego Costa a tornare all'Atletico Madrid dopo 6 mesi passati ai margini della rosa dei Blues. Una scelta motivata anche dalla fiducia dell'allora allenatore dei Blues nei confronti di Alvaro Morata, acquistato nella stessa estate dell'sms incriminato per circa 66 milioni di euro e che invece, a causa di una serie di acciacchi e di un pessimo impatto con il calcio inglese, ha ben presto dimostrato di non essere il campione che tutti si aspettavano.

Anche per questo lo scorso gennaio, salutato Diego Costa, il Chelsea era tornato sul calciomercato per acquistare Olivier Giroud dall'Arsenal: centravanti di buon spessore e che poi in estate si sarebbe laureato campione del mondo con la Francia, si, ma non certo il bomber che serviva a una squadra a secco di gol e che pur cambiando tecnico è rimasta senza un vero e proprio centravanti capace di finalizzare le numerose occasioni create da Hazard e compagni.

Calciomercato, i costosi eredi di Costa: Morata e GiroudGetty Images
Alvaro Morata a Olivier Giroud sono costati al Chelsea 84 milioni di euro e hanno prodotto in Premier League appena 20 gol in un anno e mezzo, lo stesso bottino realizzato da Diego Costa nella sua ultima stagione.

I conti sono presto fatti: Giroud è costato 18 milioni di euro, che aggiunti ai 66 investiti per Morata fanno un totale di 84 milioni. Tanto ha speso il Chelsea per avere in cambio 20 gol in un anno e mezzo, un apporto decisamente inferiore a quello che garantiva Diego Costa e che è costato ai Blues numerosi punti in classifica. Un errore, quel messaggio spedito da Antonio Conte, che è stato pagato carissimo e a cui il club cercherà di porre rimedio con l'ultimo colpo di calciomercato, Gonzalo Higuain, che tornando a lavorare con Sarri spera di tornare quello di Napoli e dare finalmente alla squadra di Roman Abramovich il centravanti che manca ormai da più di un anno.

E se è vero che il Pipita arriverà in prestito è altrettanto vero che il suo ricchissimo ingaggio e la quasi certa permanenza anche per la prossima stagione farà lievitare il totale investito dai londinesi oltre quota 100 milioni. Tanto è quindi costato al Chelsea quel messaggio spedito nell'estate del 2017 da Antonio Conte, un gesto che comprensibilmente, dalle parti di Stamford Bridge, oggi ancora viene rimpianto.

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