NBA: i fratelli assassini "scoperti" grazie a una figurina di Mark Jackson

Joseph ed Erik Menendez avevano assassinato i genitori nel 1989 e sono stati scoperti grazie all'incredibile quantità di denaro speso in pochi mesi e a quella... figurina.

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Il 20 agosto 1989 un omicidio particolarmente efferato scosse la quiete di Beverly Hills, sulle colline non lontano da Los Angeles, dove hanno casa, anzi spesso mega ville, le star del cinema, i magnati della costa ovest e i giocatori della NBA.

Jose e Kitty Menendez furono trovati massacrati a colpi di fucile nel loro living, con una violenza tale da renderli quasi irriconoscibili. Inizialmente le tracce fecero pensare a una rapina finita nel sangue, ma qualcosa non convinceva gli investigatori.

I corpi dei due coniugi erano stati scoperti dai due figli, Joseph ed Erik, 18 e 21 anni: erano stati loro ad avvisare la polizia dopo essere rientrati dal cinema dove, dissero, si erano recati per vedere Batman.

NBA: Mark Jackson contro Kobe Bryantgetty
Mark Jackson contro un giovane Kobe Bryant

NBA: omicidio "risolto" grazie a una figurina di Mark Jackson

Gli inquirenti gli si misero alle costole e scoprirono che i due ragazzi, unici eredi della cospicua fortuna di famiglia, avevano cominciato fin da subito a condurre una vita completamente sregolata ed estremamente dispendiosa. Ora, va bene che non si usa più portare il lutto al braccio, ma un tale comportamento indusse a intensificare le indagini. Hotel di lusso, Rolex da collezione, automobili e vestiti costosissimi, viaggi in località esotiche, attività commerciali: in poco tempo i ragazzi avevano speso oltre 700mila dollari di allora, ma la polizia non aveva prove, finché non le venne in aiuto uno psicologo che disse agli inquirenti che il più giovane dei due gli aveva confessato il duplice omicidio nel corso di una seduta.

A quel punto fu semplice mettere insieme i tasselli del puzzle e inchiodare Joseph ed Erik che furono arrestati. Anche la NBA "fece la sua parte". Una ricostruzione recente dei fatti e di tutte le spese folli fatte dei due ragazzi nei mesi subito successivi alla strage familiare, infatti, è partita da una figurina di Mark Jackson del 1990. Discreto playmaker, in quella stagione Mark giocava nei New York Knicks e nella foto pubblicata sulla sua figurina si intravedono quattro persone sedute nei costosissimi posti del courtside del Madison: ebbene due di queste persone erano i fratelli Menendez. Una prova in più, dunque, un tassello per la colpevolezza dei giovani assassini che schivarono la pena di morte ma furono condannati all'ergastolo senza possibilità di sconti né di libertà vigilata. Dal canto suo, invece, l'ignaro Mark proseguì nella sua carriera NBA che chiuse a 39 anni nei Rockets, per intraprendere poi quella di allenatore.

Mark Jackson getty
Mark Jackson, in veste di allenatore dei Warriors, insieme a Steph Curry

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