Roma: chi è Alessio Riccardi, il 2001 che ha già stregato Mancini

È il primo millennial giallorosso a esordire in prima squadra. Di Francesco gli ha concesso la passerella nel finale del match di Coppa Italia contro l'Entella.

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Chissà, quegli otto minuti che gli ha concesso Eusebio Di Francesco nel finale di Roma-Entella valevole per gli ottavi di Coppa Italia, potrebbero tornare a galla più volte nei prossimi anni. Sì, perché l'impressione è che sentiremo parlare ancora parecchio di Alessio Riccardi.

Classe 2001, il suo piede è sicuramente il destro ma per quanto riguarda il ruolo, lui non ha problemi, anzi fa della versatilità la sua arma vincente. Con la Primavera Alessio indossa il numero 10, ma può giocare, oltre che da trequartista, anche da esterno tanto destro quanto sinistro o da seconda punta, sempre con un buon fiuto del gol. Ieri ha persino fatto il mediano:

Mi sono messo a disposizione del mister che mi ha detto di giocare tranquillo e in verticale come so fare. Sì, ho giocato mediano e andava bene lo stesso, ci mancherebbe.

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Riccardi ha già alle spalle decine di partite con le giovanili azzurre

Roma: chi è Alessio Riccardi, il classe 2001 che ha stregato Mancini

Una sola "macchia" nella carriera giallorossa di Riccardi, gli inizi nella SS Lazio Calcio a 5, ma a 8 anni è già nelle giovanili della Roma che percorre velocemente, spesso saltando qualche livello, fino alla Primavera, dove, in questa stagione fra campionato e Youth League ha già realizzato 7 reti e distribuito 6 assist in 18 partite. Ed è stata proprio la Champions dei giovani a metterlo in vetrina, 5 i suoi gol quest'anno, tanto che il Barcellona gli sta facendo una corte spietata.

Ma Monchi e la Roma hanno altri piani e puntano a farlo crescere in modo graduale - è di quest'estate il no grazie col quale il Sassuolo si è visto respingere un'offerta di 5 milioni - anche se nella Capitale adesso si mormora che in estate Alessio potrebbe essere la chiave, insieme a un robusto conguaglio, per arrivare a Barella. Intanto lui, che da tempo frequenta anche le giovanili della Nazionale, si gode i complimenti di Mancini e le sensazioni dell'esordio in prima squadra:

Esordire qui da romano è stata un’emozione grandissima. Già solo in panchina avevo i brividi, a entrare ancora di più… quando il mister mi ha chiamato avevo il cuore a mille e all’ingresso avevo i brividi.

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