NFL: Patriots con il pilota automatico, rimonta di forza dei Saints

Brady domina Rivers e i Chargers non riescono a incidere. Brees, dopo lo spavento iniziale, rimonta e porta i Saints al championship.

Saints avanti con il duo di stelle Getty Images

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Domenica, ancora per due weekend, vorrà direNFL. Si è concluso il divisional round che ha sancito non solo potenzialmente il più bel fine settimana di football, ma anche l’arrivo alle porte del sogno per quattro squadre che, senza sorprese, sono state anche le quattro migliori della regular season. Le prime due teste di serie delle rispettive conference non hanno sbagliato nel loro turno casalingo e a Rams e Chiefs che si sono qualificate sabato, si aggiungono Patriots e Saints per due championship dal notevole gusto.

Ad aprire le danze domenicali ci sono i New England Patriots, che sostanzialmente viaggiano con il pilota automatico per avere la meglio su dei Los Angeles Chargers insolitamente arrendevoli e incapaci di mantenere viva una partita che è già quasi totalmente segnata nel primo quarto. Il finale di 41-28 per Tom Brady e i suoi non esprime quasi nemmeno la totale superiorità mostrata dai vice campioni del mondo in carica, che fanno il bello e il cattivo tempo per tutto il primo tempo, andando negli spogliatoi con la testa già ad Arrowhead e senza che i Chargers riescano mai a fargli cambiare idea.

Partita molto diversa in quel di New Orleans, dove gli Eagles spaventano e non poco i Saints andando in vantaggio 14-0 nel primo quarto, anche se saranno anche gli unici punti degli ospiti nell’intero match, perché quando Brees e soprattutto Thomas rimettono a posto le idee, inscenano una rimonta che non ammette repliche. La difesa dei padroni di casa cambia tono e inibisce completamente Foles e compagni, mentre Brees macina yards e tempo di possesso. Nel finale Philadelphia ha ancora un drive per vincere, ma un drop con conseguente intercetto di Jeffrey chiude i conti per il 20-14 finale.

La storia dei quarterback NFL recente: Rivers e BradyGetty Images

NFL: Brady e Belichick dominano ancora

I Patriots nelle ultime sette partite di playoffs non avevano mai segnato nell’opening drive, ma contro questi Chargers si capisce subito che la musica sarà diversa, infatti Brady arriva agevolmente in endzone e sblocca in apertura. Rivers, però, risponde subito per mettere in chiaro le intenzioni, ma sarà l’unico sussulto di una partita che tra attacco e difesa mette in mostra una delle versioni più deteriori dei losangeleni. Brady va in endzone altre quattro volte nel solo primo tempo in altrettanti viaggi in redzone e quando si va al riposo la partita è già praticamente seppellita sotto 28 punti di scarto.

Nel secondo tempo l’assalto all’arma bianca che ci si aspetterebbe da Rivers e compagni non ha luogo e sebbene arrivino dei punti in più, bastano un paio di field goal di Gostoswski per capire che una clamorosa rimonta in questa serata non arriverà, infatti i Patriots, senza scomporsi, conducono in porto una convincente vittoria, non tanto per il passaggio del turno, quanto per le dimensioni e la portata. Philip Rivers soccombe ancora a Tom Brady e vede sfumare una delle sue ultime possibilità di carriera per raggiungere un Super Bowl. Il grande competitor che c’è in lui potrebbe davvero non raggiungere mai il grande ballo ed è un peccato perché sarebbe stato un degno coronamento di una carriera da vero lottatore.

Thomas distrugge gli EaglesGetty Images

Gli Eagles mettono paura, ma i Saints rispondono da campioni

L’unica partita di playoffs persa da Nick Foles con la casacca Eagles è stata proprio contro i Saints, ma nei primi dodici minuti sembra che la storia possa cambiare con due drive inscenati alla perfezione dall’MVP dell’ultimo Super Bowl che sfrutta l’intercetto in apertura di Brees per il 0-14 che silenzia il Mercedes Benz Dome. Quando i Saints sembrano dover rinunciare a un altro attacco, Payton organizza un fake punt sulle proprie trenta che viene convertito e cambia il momentum del match per i Saints che accorciano. Foles e soprattutto il gioco di corsa (causa la perdita di Brooks per gli Eagles), perdono di efficacia e così Brees comincia ad aprire il campo e pescare Michael Thomas per accorciare le distanze con il field goal di Lutz prima della pausa.

Il secondo tempo è un vero e proprio monologo Saints. Gli Eagles producono la miseria di tre punt fino al two minute warning del quarto periodo, mentre Brees inscena un drive da undici minuti nel terzo che vale il sorpasso nonostante gravissime penalità e tutti i terzi down convertiti (anche molto lunghi) in collaborazione con un Michael Thomas che definire stellare è quasi riduttivo e si elegge a miglior ricevitore NFL sui social (12 ricezioni per 171 yards, 1 TD e 14.3 di media). Il field goal di Lutz allunga per i Saints, ma quando deve mettere la parola fine al match sbaglia dalle 52, grazie a una splendida giocata difensiva di Bennett che obbliga i Saints a calciare da molto lontano. Foles ha il drive ancora per vincere e lo conduce bene all’inizio, sino a quando non pesca il suo target preferito Jeffrey che droppa clamorosamente la palla facendola finire nelle mani di Lattimore per il secondo intercetto di giornata. Jeffrey è distrutto sulla sideline rincuorato da tutti i compagni, ma è la giocata che mette la parola fine alla difesa del titolo NFL degli Eagles. Passano i Saints e sarà showdown contro i Rams, nella partita che tutti aspettano da tempo.

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