Cutrone, l'asso di coppe del Milan: Patrick è sempre più decisivo

La doppietta alla Sampdoria lo fa diventare il bomber stagionale rossonero, superato anche Higuain. In campionato aspetta il salto di qualità, ma in coppa diventa decisivo.

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È un asso di coppe, come il suo idolo Inzaghi, meglio se nelle notti di coppa. Il Milan riflette sul futuro di Gonzalo Higuain, pensa a eventuali sostituti come Morata e Piatek, ma intanto si coccola il suo bomber. Quello fatto in casa, scoperto grazie al lavoro di scouting di un settore giovanile guidato fino a due anni fa da Mauro Bianchessi (ora passato alla Lazio), un guru in questo campo. 

Cutrone toglie le castagne dal fuoco, esce fuori quando conta, è rapace in area di rigore. Magari sparisce per un po', poi però salta fuori e fa male all'avversario. È successo anche in Coppa Italia contro la Sampdoria, in una partita tirata, protratta oltre i minuti regolamentari e decisa da una doppietta del classe '98. 

Piattone sinistro da animale d'area di rigore su cross di Conti e pallonetto di destro a punire un'uscita a metà strada di Rafael. Cutrone vive per il gol, lo vedi nelle movenze, lo capisci da come attacca il pallone quando fiuta l'occasione giusta. È il futuro del Milan e pure della Nazionale. Non è un talento eccezionale coi piedi, non ha il tocco del fuoriclasse, ma ha la fame del numero 9 puro, quella dell'attaccante col gol nel sangue e nel destino.

Milan, servono i gol degli attaccantiGetty Images

Milan, Cutrone sempre più decisivo

Nessuno come Cutrone nel Milan. La doppietta contro la Sampdoria lo ha fatto diventare il capocannoniere stagionale dei rossoneri, meglio anche di Higuain che è fermo a quota otto gol in tutte le competizioni. Ora Patrick è salito a nove e guarda gli altri compagni dall'alto, compreso il Pipita che fino a qualche anno fa il ragazzo ammirava in televisione e al quale provava a rubare i movimenti. Il riferimento con cui scattarsi un selfie dopo un Milan-Napoli. 

Oggi il mondo di Cutrone si è ribaltato. La star è lui, anche più di Higuain che molti danno ormai in partenza dopo cinque mesi poco felici e in cui il feeling col mondo Milan non è mai scattato del tutto. L'attaccante comasco se la gode, lui che nel cuore dei tifosi c'è entrato subito, già da quel gol segnato nell'agosto 2017 a Crotone, all'esordio dal primo minuto in Serie A. Un segno del destino. 

Lo scorso anno era arrivato a segnare 10 reti in campionato, oggi è fermo a tre, deve aumentare il ritmo, serve un grande girone di ritorno anche per alimentare le speranze di Champions del Milan. Stanno mancando i gol degli attaccanti: Cutrone non segna da cinque partite, la coppia con Higuain ha prodotto fin qui nove gol in Serie A, uno in meno di quanti ne ha fatti il solo Immobile, tanto per citare il centravanti della squadra che oggi occupa il quarto posto in classifica. La sterilità dell'argentino fa molto più rumore. È normale. Cutrone vive una fase di maturazione, alti e bassi sono prevedibili e naturali. 

Milan, Cutrone gol nel derbyGetty Images

Asso di coppe

Il meglio di sé Patrick lo dà in coppa. Italia o Europa League che sia. Nella seconda competizione continentale per club ha segnato 10 gol, nessuno nella storia del Diavolo ha fatto meglio, considerando anche la vecchia Coppa Uefa. In questa stagione ha già messo a segno sei gol nelle due coppe, il doppio di quelli realizzati in campionato. In Serie A, dunque, Cutrone segna un gol ogni 278', mentre prendendo in considerazione gol e minutaggio di Coppa Italia ed Europa League, viene fuori la media di una realizzazione ogni 54'. 

La differenza è abissale. Ma fa parte di un processo di crescita di un ragazzo che ha appena compiuto 21 anni e che ha già segnato 27 gol in 70 partite di Milan e detiene il record di gol segnati in rossonero in Europa League. In questa coppa ha segnato 10 gol in 18 partite giocate, in Coppa Italia quattro reti in sei gare. In campionato 13 in 46.

Manca appunto il salto di qualità in Serie A. Arriverà. Cutrone è sulla strada giusta, non ha paura della pressione, si cala nei momenti più complicati e spesso ne esce vincitore. Come accadde quel 27 dicembre 2017, quando una sua zampata decise il derby di Milano nei quarti di Coppa Italia e diede una spinta decisiva al decollo del progetto Gattuso. Il Milan chiede a Cutrone di essere sempre più importante, di diventare un punto di riferimento. È il sogno di Patrick, lui che il rossonero ce l'ha nel DNA, cresciuto nel mito di Pippo Inzaghi e con la brama di ripercorrerne i passi. A suon di gol. 

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