Roberto Mancini: "Napoli, non mollare. Ma alla fine vincerà la Juve..."

Roberto Mancini si racconta in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport: la sua esperienza di uomo di fede, la Nazionale dei giovani, il campionato di Serie A e il razzismo negli stadi italiani.

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

Dopo una stagione deludente alla guida dello Zenit San Pietroburgo, Roberto Mancini rescinde il contratto con il club russo per prendere in mano le redini della Nazionale. Al ct marchigiano il difficile onere di riportare la maglia azzurra ai livelli che le competono dopo essere stata messa alla porta dall'ultimo Mondiale di calcio. Nelle prime nove partite sulla panchina italiana ha collezionato tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte tra amichevoli e UEFA Nations League, riuscendo a evitare la retrocessione nel trofeo europeo che avrebbe significato un ulteriore schiaffo morale.

Roberto Mancini non nasconde la sua filosofia di una Nazionale fatta di giovani, ma senza escludere i senatori. Vorrebbe regalare nuove notti magiche in stile anni '90, con un gioco divertente e incisivo, un meccanismo ben oleato che richiede ancora un po' di tempo e una nuova mentalità prima di essere applicato al 100%, anche se contro la Polonia abbiamo visto una delle formazioni azzurre più esaltanti degli ultimi anni. L'obiettivo è tornare a recitare un ruolo di primo piano agli Europei 2020 e ai Mondiali 2022, perché un'altra assenza dell'Italia non sarebbe accettabile.

In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, il Mancio ha parlato di Serie A, dei temi caldi all'ordine del giorno come il razzismo e la violenza negli stadi, di suo "fratello" Gianluca Vialli, colpito da un brutto male, con cui ha condiviso alcuni dei momenti più esaltanti della sua carriera. Il coach della Nazionale parla a cuore aperto di singoli e di collettivo, del suo pupillo Mario Balotelli, di un uomo cambiato e più maturo, fervidamente religioso grazie anche ad un'esperienza a Medjugorje che sicuramente ripeterà a breve termine.

Roberto Mancini allenatore della Nazonale italianaGetty Images

Roberto Mancini: "Barella deve giocare sempre titolare"

Il campionato di Serie A 2018/2019, secondo Roberto Mancini, non ha come unico protagonista Cristiano Ronaldo. L'attenzione è tutta puntata sul giovane centrocampista del Cagliari Nicolò Barella, conteso da grandi club italiani e internazionali.

Cristiano Ronaldo ha migliorato la Juve, dopo qualche difficoltà, e non era semplice. Barella ha qualità tecnica, tiro, non perde palla, la prende di testa nonostante non sia alto, non molla mai, si inserisce. Deve solo trovare più spesso la via del gol. Può essere un modello per tanti giovani a cui manca ancora qualcosina per compiere il salto di qualità, ma se va in una grande squadra deve essere titolare, non deve lasciare il Cagliari per giocare una volta sì e una no

In teoria è facile ipotizzare una linea mediana con Jorginho, Verratti e Barella, ma in attacco sono da ritrovare Chiesa e Bernardeschi per puntare in alto.

Bernardeschi ha avuto qualche problema fisico, è migliorato e giocherà... Chiesa ha frenato un po', ma solo perché ha tanta pressione. Deve segnare di più, è importante per il suo ruolo. Gioca bene sia a destra che a sinistra, ma deve essere più preciso e può farsi consigliare da suo padre

Roberto Mancini allenatore della Nazionale italianaGetty Images

Il Mancio contro il razzismo: "Un gesto clamoroso può servire"

L'anno 2018 si è concluso in maniera indecorosa per il calcio italiano, con Koulibaly preso di mira dai cori razzisti allo stadio Meazza. Qualcosa di simile era successo anche a Balotelli, ma in certi casi l'allenatore della Nazionale vorrebbe una svolta dalla parte sana del pubblico che è sempre in maggioranza, pur non escludendo gesti clamorosi.

I giocatori in certi casi possono fermarsi. Ma visto che sono gesti che riguardano 50 persone su 60mila, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori. Se la cosa dovesse ripetersi un’azione clamorosa può servire, a costo di penalizzare il 99% degli spettatori allo stadio

La Serie A quest'anno vede la Juventus spedita verso il tricolore, con le inseguitrici in affanno a tenere il passo della squadra di Allegri. Non è un canovaccio che può fare male alla salute degli Azzurri?

No. E comunque il campionato non è chiuso: il Napoli non deve mollare, anche se credo che alla fine vincerà la Juve

Mancini più maturo anche grazie alla fede

Il Mancio è soddisfatto dei suoi ragazzi seppure necessitino di finalizzare maggiormente a rete le azioni di attacco. Può ritenersi un uomo soddisfatto, sedersi su quella panchina è l'ennesimo sogno realizzato in carriera, un orgoglio personale e anche per suo padre. E arriva in un momento della sua esistenza in cui è cambiato, è meno spigoloso e più sereno. Merito dell'esperienza in Italia e all'estero, ma anche di una fede più consolidata.

Sono sempre stato religioso, sono cresciuto in parrocchia, anche calcisticamente. La fede, nei momenti più in salita, ti aiuta... Frequento la chiesa con maggior consapevolezza, il confronto con il dolore mi ha fatto crescere... A Medjugorje? Ci tornerò presto

Il dolore è un ingrediente inevitabile della vita. Mister Mancini ha tanto sofferto per la condizione di Gianluca Vialli, colpito da un tumore al pancreas, e si sente vicino a Michael Schumacher cui ha dedicato un tweet in occasione del suo 50esimo compleanno.

Gli sono sempre stato vicino, non abbiamo mai smesso di sentirci. Non abbiamo parlato mai della sua malattia, non avevo il coraggio, ma ho sempre pregato per lui. Anche in questa circostanza ha dimostrato la sua forza, per me è stato sempre un esempio. Ci siamo visti a Londra da poco: sta bene, controlli perfetti. E possiamo continuare a cazzeggiare

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.