Omicidio Belardinelli, autopsia dopo il 15 gennaio. E spunta un altro Boys...

Sale a 23 il numero degli indagati per l'omicidio di Daniele Belardinelli. Spunta il nome di Alessandro Caravita, figlio dello storico fondatore del gruppo ultras Boys.

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Sale il numero degli indagati per la morte di Daniele Belardinelli, il tifoso del Varese gemellato con la tifoseria dell'Inter, ferito mortalmente negli scontri del 26 dicembre scorso in via Novara a Milano. In queste ore altre persone sono state convocate in Questura per la consegna dell'avviso di garanzia, sono quindi 23 al momento gli indagati per omicidio volontario e rissa aggravata, ma nelle prossime ore potrebbero essere coinvolte altre persone. Nell'elenco all'attenzione della Digos compare anche il nome di Alessandro Caravita, il figlio 19enne di Franco, lo storico fondatore e capo dei Boys dell’Inter, che al contrario del genitore risulta incensurato, fino ad oggi. Indagati anche i quattro tifosi napoletani rimasti feriti negli scontri.

L'autopsia sul cadavere di Daniele Belardinelli verrà eseguita dopo il 15 gennaio; in quella data la Procura di Milano conferirà l’incarico ai suoi consulenti tecnici in vista dell’esame autoptico. Al momento agli atti della Questura risulta ufficialmente solo la Volvo V40 su cui viaggiavano 5 tifosi napoletani, tra cui un minorenne, ma sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero almeno altre quattro vetture. Una di queste presenta delle ammaccature, ma resta da accertare se siano da far risalire ad un investimento.

Gli investigatori sono al lavoro per identificare gli ultras napoletani che avrebbero sollevato il corpo di Daniele Belardinelli dopo l’investimento per affidarlo ai tifosi interisti. Questi ultimi, che hanno preso il corpo per poi caricarlo su un’auto e portarlo in ospedale, invece, sono stati identificati. Al momento sono le tre persone in carcere: Francesco Baj, Simone Tira e Marco Piovella. Il legale di quest'ultimo, capo ultrà dei Boys, ha annunciato che farà ricorso al Riesame contro il provvedimento che ha negato i domiciliari al suo assistito. Luca Da Ros, che invece ha fornito informazioni utili per la ricostruzione degli scontri, è fermo ai domiciliari.

Omicidio Daniele Belardinelli: ultras Inter a San SiroGetty Images

Omicidio Daniele Belardinelli: 15 tifosi napoletani indagati, attesi i riscontri sulla Volvo

Diversi tifosi interisti nelle ultime ore sono stati contattati dalla Questura per nominare un difensore in vista dell'autopsia sul cadavere di Daniele Belardinelli. Come da prassi, fino a quando non sarà chiaro il numero degli indagati, e a tutti non sarà stato notificato quell'atto, non sarà possibile procedere. Gli indagati tra le file del Napoli sarebbero 15, con la Volvo che resta sotto sequestro, in quanto auto maggiormente indiziata nell'investimento dell'ultrà 39enne che poche ore dopo ha perso la vita. Ma sulla drammatica vicenda scoppiata poco prima della sfida Inter-Napoli si stanno sollevando nuovi interrogativi e responsabilità da parte della Questura, presieduta dal questore Marcello Cardona, circa le misure di sicurezza approntate per scortare allo stadio i supporter azzurri.

La polizia era stata informata che sarebbero arrivati dal capoluogo campano in 1200, tra cui 150 personaggi ad alto rischio, a bordo di mezzi propri e che avrebbero raggiunto il parcheggio di San Siro. Nonostante il questore avesse preventivato la possibilità di scontri tra le due tifoserie, in considerazione dei precedenti avvenuti negli ultimi anni, e avesse disposto ai dirigenti di polizia di predisporre misure di sicurezza straordinarie, nessuno sembra accorgersi dell'arrivo delle auto con a bordo gli ultras del Napoli, fino al momento degli incidenti in via Novara. A quel punto le forze dell'ordine sono intervenute con una sola vettura che fa dietrofront per chiedere i rinforzi (arriveranno solo dopo 20 minuti).

Intanto arrivano restrizioni per le prossime trasferte. In vista di Milan-Napoli del 26 gennaio alle 20:30 resta invariato l'orario serale del match, ma i tifosi partenopei residenti in Campania non potranno assistere alla partita. Un mese dopo i fatti di Santo Stefano, l'Osservatorio ritiene opportuno evitare in ogni modo possibili contatti tra tifosi napoletani e frange del tifo interista. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la decisione. Stessa linea di pensiero sarà adottata per Napoli-Lazio di domenica 20, come avviene da 4 anni, che si giocherà senza tifosi ospiti. Un evidente segno di sconfitta del mondo dello sport e dell'incapacità di riuscire a garantire sicurezza intorno agli stadi.

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