Liga MX al via: 5 talenti da seguire nel campionato messicano

Il campionato messicano continua a produrre talenti in serie. Ecco i cinque migliori giovani da seguire nel 2019.

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Come ormai da tradizione la Liga MX, il massimo campionato messicano, è il primo a prendere il via nell'anno solare. Il 2019 porta in dote tante novità e lo stesso forte interesse per un torneo che in Europa viene seguito con molta attenzione. Quello iniziato durante lo scorso weekend è il Torneo Clausura, ovvero la seconda parte di stagione che ha preso il via dopo la breve interruzione per le feste di fine anno. A metà dicembre era stato il Club America a prendersi il titolo del primo semestre, confermandosi come una delle squadre più in forma del momento.

La Liga MX piace (e tanto) non solo ai messicani, ma anche all'estero, basti pensare che - assieme ai massimi tornei argentino e brasiliano - quello messicano è il campionato che porta nelle casse della federazione più denaro in termini di diritti tv tra tutti quelli dell'America Latina. I motivi sono tanti: il livello del calcio giocato è molto alto e non ha nulla da invidiare a un torneo europeo di medio livello (la Liga messicana - secondo Transfermarkt - è il dodicesimo torneo mondiale per valore delle rose), i club non hanno limitazioni sugli stranieri e quindi possono acquistare senza problemi dall'estero, andando a creare un vero e proprio connubio vincente tra stranieri (in maggior parte sudamericani) e calciatori autoctoni. Poi c'è anche il fattore legato al mercato: negli ultimi anni sempre più club europei hanno pescato in Messico, basti pensare agli affari fatti dal PSV con Hirving Lozano ed Erick Gutierrez o, scorrendo indietro l'almanacco dei ricordi, con Carlos Salcedo e Andres Guardado.

Nelle ultime ore invece a lasciare il Messico è stato Diego Lainez, talento del Club America classe 2000 acquistato dal Betis per una cifra importantissima, circa 15 milioni di euro più bonus, all'interno di un'operazione che prevede anche il 25% di una futura rivendita da destinare alla società che lo ha formato. La scelta di Lainez ha spiazzato un po' tutti, visto che il Club America aveva già raggiunto un accordo di massima con l'Ajax: decisiva è stata la decisione del ragazzo, che ha optato per la Spagna e per un campionato maggiormente competitivo rispetto all'Eredivisie. Lainez era segnalato come il talento da seguire in questa stagione messicana, ma il suo addio alla Liga MX non dovrebbe lasciare particolari rimpianti, perché in Messico c'è ancora molto materiale da scoprire.

Liga MX, i cinque talenti da seguire nel 2019: Edson Alvarez

  • Anno: 1997
  • Club: America
  • Ruolo: difensore centrale
  • Scadenza di contratto: 30/06/2022

Edson Alvarez gioca nel Club America e ben presto potrebbe seguire l'esempio di Lainez. Contrariamente all'ormai ex compagno di squadra però, questo possente difensore centrale sarebbe vicino ad accordarsi con l'Ajax, società rimasta scottata proprio nelle ultime ore dall'epilogo della vicenda Lainez. Alvarez è l'ultimo eroe in ordine cronologico per i tifosi delle Aguilas, che nella finale dell'ultimo Torneo Apertura hanno potuto festeggiare un titolo atteso da anni grazie alla doppietta segnata dal loro talento difensivo.

Classe 1997, cresciuto nel vivaio del Club America, Alvarez è un perno delle nazionali giovanili messicane e nel 2017, a poco più di 20 anni, è stato convocato nella selezione maggiore da Ricardo Osorio. A livello di club invece si è ritagliato fin da subito uno spazio importante, basti pensare che in poco più di due anni ha già messo insieme quasi 100 presenze da professionista. Rapido nel breve, solido in marcatura e pericoloso nel gioco aereo, Alvarez sembra il prototipo di centrale difensivo moderno. Che, infatti, non rimarrà ancora molto a giocare in Messico.

Roberto Alvarado

  • Anno: 1998
  • Club: Cruz Azul
  • Ruolo: trequartista
  • Scadenza di contratto: 30/06/2022

Un altro elemento da seguire con attenzione è Roberto Alvarado, 20enne del Cruz Azul che nel primo semestre ha messo insieme 25 presenze condite da 4 gol e 6 assist, contribuendo in maniera decisiva a portare la squadra fino alla finale poi persa contro l'America. Mancino naturale, Alvarado ha scalato le gerarchie prendendosi una maglia da titolare a metà 2018.

Gioca principalmente da trequartista, ma spesso è stato dirottato come esterno offensivo di destra dove, grazie alla sua rapidità dovuta a un fisico brevilineo (è alto solo 176 centimetri), riesce spesso a rientrare sul piede forte per calciare in porta. La scorsa estate il Cruz Azul lo ha preso dal Necaxa per una cifra che si aggirava sui 3 milioni di dollari circa. E, dopo pochi mesi, la Maquina Celeste si ritrova in casa una grossa potenziale plusvalenza.

Jesus Angulo

  • Anno: 1998
  • Club: Santos Laguna
  • Ruolo: terzino sinistro
  • Scadenza di contratto: 30/06/2022

Una delle rivelazioni dello scorso Torneo Apertura è stato senza dubbio Jesus Angulo, un giocatore che gli amanti del calcio giovanile forse ricordano per la sua apparizione al Torneo di Viareggio del 2014, quando il rapido mancino si mise in mostra proprio con la maglia dei Guerreros. Angulo è entrato anche definitivamente in orbita nazionale maggiore, fresca di nuova nomina in panchina.

Il Tata Martino potrebbe concedergli una possibilità già per le prossime amichevoli, quando il Messico proverà diverse nuove leve in vista del completamente di un processo di ricambio generazionale necessario. Angulo è un terzino molto bravo in fase difensiva e tatticamente molto duttile, tanto che all'occorrenza è stato utilizzato anche come centrale sinistro in mezzo alla difesa. Dal punto di vista offensivo non è uno che spinge molto, ma è in possesso di un buon piede mancino. Attualmente potrebbe rappresentare un buon colpo di mercato, visto che il suo nome non rientra ancora nella categoria di talenti mainstream.

Erick Aguirre

  • Anno: 1997
  • Club: Pachuca
  • Ruolo: esterno sinistro/mediano
  • Scadenza di contratto: 30/06/2021

Con i suoi 21 anni Erick Aguirre è uno dei profili più contesi sul mercato interno. Partiamo col dire che il ragazzo originario di Uruapan è cresciuto nel vivaio dei Monarcas, uno dei più floridi e produttivi dell'intero paese. Passato al Pachuca dopo il compimento del suo 18esimo anno, Aguirre è esploso definitivamente mettendo insieme oltre 80 presenze negli ultimi due anni, il doppio della stagione 2014/15 quando esordì in Liga MX col Morelia.

Aguirre nasce esterno di centrocampo ma può essere adattato anche a mediano davanti alla difesa. È principalmente un giocatore di contenimento, molto bravo in fase difensiva e nei movimenti senza palla. Nel Pachuca fa un po' di tutto, venendo usato quasi come tappabuchi vista la sua incredibile duttilità: l'ultima stagione l'ha terminata da interno di centrocampo dopo essersi disimpegnato anche da terzino, tutto rigorosamente sul versante mancino del campo dove può sfruttare il suo piede forte. Classe 1997, è chiamato al semestre di consacrazione in attesa della chiamata giusta dall'Europa.

José Hernandez

  • Anno: 1997
  • Club: Atlas
  • Ruolo: portiere
  • Scadenza di contratto: 30/06/2022

In un campionato pieno di portieri stranieriJosé Hernandez rappresenta una piacevole novità. Sarà lui l'estremo difensore della nazionale messicana a Tokyo 2020, un traguardo raggiunto grazie alla prestazioni con la maglia dell'Atlas. Per Hernandez il club rossonero rappresenta tutto: cresciuto nel vivaio degli Zorros, ha sempre sentito il peso della maglia visto che lui non solo è nato a Guadalajara, ma è cresciuto in una famiglia ossessionata dal tifo per l'Atlas.

Hernandez è un portiere moderno, reattivo tra i pali e molto bravo anche con i piedi, grazie ai quali molto spesso si trasforma nel primo regista della squadra. Il suo problema, invece, è rappresentato dal gioco aereo: essendo alto solo 183 centimetri, il talento originario del Jalisco soffre soprattutto contro avversari fisicamente imponenti. Proprio per questo il suo nuovo tecnico, l'argentino Hoyos, in precampionato gli ha chiesto di lavorare molto su questo fondamentale. Una volta limati certi difetti, Hernandez potrà legittimamente sperare di rappresentare il post Ochoa nella Tricolor, seguendo le orme del suo grande idolo Jorge Campos.

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