L'addio in lacrime di Andy Murray: "Ho troppo dolore, devo fermarmi"

Annuncio shock dello scozzese in conferenza stampa a Melbourne: “L’anca continua a farmi troppo male. Avrei voluto ritirarmi a Wimbledon, ma non so se ce la farò”.

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Le parole che nessun appassionato di tennis, nessuno sportivo in generale, avrebbe mai voluto sentir pronunciare. Non così presto, almeno. Le parole sono parole di addio, l'addio di Andy Murray dallo sport agonistico.

Potrebbe non essere una cosa immediata, ma al massimo potrebbe trattarsi di mesi, non oltre Wimbledon per essere precisi. Gli Open, infatti, sono l'obiettivo più ottimistico, ma lo stesso giocatore scozzese ha confessato in lacrime di non essere sicuro di riuscire ad arrivarci. Troppo dolore.

Il dolore è all'anca, quell’anca operata un anno fa gli fa ancora male, troppo male, molto più di quanto lui stesso avrebbe potuto immaginare dopo poco meno di due anni passati fra ospedali, infermerie, terapie, i primi annunci di ritorno in campo, alcuni smentiti, fino ad arrivare a giocare qualche partita, poche, sofferte e piene di spettri.

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Tennis: Andy Murray in lacrime annuncia l'addio all'attività

Quasi due anni vissuti nell'altalena fra dolore e speranza, speranza e dolore. Finché il secondo ha prevalso e Andy Murray ha rivelato, confessato, il suo futuro in conferenza stampa a Melbourne, con un groppo in gola grosso così: fra poco non sarà più un giocatore di tennis. Prima domanda - "Andy, come va?" tanto per rompere il ghiaccio, un "non bene" più indovinato nel sussurro di risposta dello scozzese, che poi si cala il berretto sugli occhi e lascia la sala stampa in lacrime. Rientra poco dopo, si scusa e spiega:

Sto lottando con il dolore da molto tempo. Ho fatto tutto quello che potevo per provare a stare meglio ma non ha funzionato. Non si tratta soltanto del dolore, è semplicemente… troppo. Non voglio continuare così. Ho parlato con il mio team durante la preparazione di dicembre e ho detto loro che non potevo andare avanti così.

Andy lotta con le lacrime, in sala stampa non si sente volare una mosca, c'è grande rispetto per il dolore di un uomo distrutto che si sta mettendo a nudo. Una seduta collettiva di psicanalisi che i presenti seguono pietrificati, col gelido presentimento delle parole che stanno per arrivare:

L’Australian Open potrebbe essere il mio ultimo torneo. Esiste questa possibilità. Vorrei continuare fino a Wimbledon, perché è lì che mi piacerebbe smettere di giocare, ma a oggi non sono sicuro di essere in grado di farlo.

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Macigni che cadono e rimbombano in conferenza stampa. Il resto vola via, difficile ricordarlo: una seconda operazione? Sì, forse, però, come dice Andy non servirebbe per tornare a giocare ma solo per avere una migliore qualità della vita. Quasi immediati i sostegni social di amici e colleghi, ma rimane l'amaro di un addio che nessuno avrebbe voluto così.

Il palmarès di Andy Murray

In carriera, Andy Murray, che ha 31 anni, ha vinto 45 titoli, è stato tre volte campione di uno Slam – US Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016 - due volte medaglia d'oro alle Olimpiadi in singolare, 2012 e 2016, ed è stato numero 1 al mondo per 41 settimane, dal 7 novembre 2016 al 20 agosto 2017.

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