Milan: fra oggi e domani in Svizzera per trattare con l'UEFA

L'amministratore delegato Gazidis sarà in Svizzera oggi alla riunione dell'Eca e domani con i vertici Uefa per cercare di ottenere condizioni meno restrittive per il club.

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Il Milan sta cercando di risollevarsi dalla crisi, il cui punto più basso era stato toccato l'estate scorsa quando era venuto alla luce il "gioco" di Mister Li, il misterioso proprietario cinese che aveva rilevato il club da Berlusconi.

L'intervento del fondo Elliott era stato il primo passo, poi piano piano era partita la ricostruzione, con la chiamata alle armi di due grandi ex come Leonardo e Paolo Maldini, e l'affiancamento di un capitano di lungo corso, Ivan Gazidis, "scippato" all'Arsenal e nominato amministratore delegato.

Rientrato nelle coppe europee grazie alla decisione del Tas di Losanna, il Milan ha dovuto e deve comunque sottostare ai rigidi paletti imposti del Fair Play Finanziario e soprattutto alla sentenza della camera arbitrale dell’Organo Uefa di Controllo Finanziario dei Club (CFC) che riguarda le violazioni al FPF nel triennio 2014-17.

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Maldini e Leonardo, due grandi ex tornati al servizio del Milan

Milan: oggi e domani in Svizzera per trattare con l'UEFA

Pesanti le misure a carico del Milan contenute nella sentenza:

  1. parità di bilancio da raggiungere entro il 30 giugno 2021, altrimenti sarà escluso per un anno dalla prima competizione Uefa alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle stagioni 2022-23 e 2023-24;
  2. al Milan saranno trattenuti 12 milioni di euro dai profitti dell’Europa League in corso;
  3. nel caso di qualificazione a una competizione Uefa 2019-20 e 2020-21, non potrà registrare più di 21 giocatori in rosa
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Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan

Il club potrebbe fare nuovamente ricorso al Tas, ma per ora prevale la linea della trattativa, nessuno scontro, insomma. Lo dimostra il fatto che l'ad Gazidis sarà oggi in Svizzera per partecipare al meeting dell'Eca. l’associazione che rappresenta i club europei in sede all'Uefa, e domani a Nyon ha in programma un incontro proprio con i vertici dell'Uefa. L'obiettivo nemmeno tanto nascosto è quello di provare a ottenere condizioni migliori.

Gli obiettivi della trattativa

Non è un mistero, infatti, che la dirigenza milanista ritenga le sanzioni troppo restrittive e penalizzanti. In buona sostanza il Milan-pensiero può essere tradotto così: ci sono stati errori nel passato, la nuova dirigenza, che ha basi solide, si assume la responsabilità di superarli e ricostruire, ma dateci un po' più di tempo - troppo duro il termine del 2021 per raggiungere la parità - e concedeteci mani un po' più libere, perché senza investimenti non andiamo da nessuna parte.

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Il vicesegretario generale Fifa Zvonimir Boban

L'assist di Boban

Nella cartellina, Gazidis ha messo anche l'endorsement di Boban, vicesegretario generale della Fifa, mica un tifoso qualsiasi, che aveva lanciato l'auspicio, e forse qualcosa di più visto il ruolo che riveste, che sia consentito alle proprietà solide di investire soldi freschi nel calcio. La speranza, dunque, è di ottenere più tempo per il pareggio di bilancio e qualche vincolo in meno sul calciomercato, creando magari un precedente per allentare le rigide norme del FPF. Resta da vedere come la prenderebbe l'Inter che, andata a Canossa qualche anno prima, sta uscendo dal tunnel dopo aver rispettato tutti i pesanti vincoli imposti.

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