La top 11 dei talenti lanciati da Maurizio Sarri: da Rugani e Jorginho

Maurizio Sarri ha lanciato diversi giocatori in carriera che hanno beneficiato del suo metodo. Una immaginaria top 11 prevederebbe Jorginho in regia e la nuova stella del calcio inglese Hudson-Odoi.

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I primi 60 anni Maurizio Sarri li festeggia a Londra. Al Chelsea. Una città e un club che lui ha voluto fortemente e che fortemente hanno voluto lui. L'ambizione di misurarsi con il calcio della Premier League, il campionato che oggi non teme rivali per spettacolarità e competitività; confrontarsi con tecnici come Guardiola, Pochettino, Klopp, Emery e Mourinho. Sentiva che dopo tanta gavetta, dopo l'amore intenso col Napoli, era arrivato il momento di cambiare mondo e mettersi alla prova.

Il Chelsea era partito a mille, poi sono arrivati i primi incidenti di percorso e si dice ore le prime tensioni sul mercato con la plenipotenziaria Marina Granovskaia che non vorrebbe assecondare alcune sue richieste. Gonzalo Higuain su tutti. Si vedrà. Sono arrivati anche i primi screzi con la classe arbitrale inglese rea -secondo Sarri- di non sapere ancora usare il VAR. Indizi di un amore, quello con il calcio d'oltremanica, in crisi?

No, semplici assestamenti in un mondo nuovo. Maurizio Sarri compie 60 anni e il Chelsea se lo tiene stretto. È stato scelto per aprire un ciclo, per competere col City e col Liverpool anche a livello di gioco, per esportare il marchio di una squadra che sappia vincere divertendo e divertendosi. Il Chelsea ha sempre vinto, ha messo insieme cinque Premier negli ultimi 15 anni, ha alzato una Champions e un'Europa League. Ma serviva altro. Serviva un'impronta. E Sarri è stato individuato come l'uomo giusto.

Jorginho tra le scoperte di SarriGetty Images

Chelsea, le scoperte di Sarri in carriera

Anche perché Sarri è un investimento. Pochi come lui sanno valorizzare giovani e giocatori che molti avevano già bollato come scarti. Ricordate cos'erano prima del suo arrivo giocatori come Mertens e Koulibaly? Uno considerato un panchinaro da sganciare a partita in corso. L'altro un difensore inaffidabile, non adatto al calcio italiano dopo il primo anno negativo con Benitez. Sotto la guida di Sarri sono diventati, invece, calciatori di livello mondiale. Valutati valanghe di milioni di euro sul mercato.

Discorso simile può essere fatto per Insigne che sotto la guida sarriana ha trovato la sua consacrazione definitiva. Ma sono tanti i giocatori che Sarri ha lanciato definitivamente nel grande calcio. Pensate a Jorginho che a Napoli sembrava una meteora e invece è diventato uno dei suoi fedelissimi e soprattutto uno dei registi più quotati a livello europeo.  Usando il suo 4-3-3 potremmo piazzare nel ruolo di mezzali due giocatori come Vecino che ha beneficiato del metodo Sarri a Empoli e Diawara

In attacco manca un centravanti puro. Se piazzassimo chi ha beneficiato della cura Sarri allora avremmo due come Higuain e Mertens che con lui hanno segnato come con nessun altro. Nel ruolo di falso nove potrebbe muoversi Simone Verdi che a Empoli è diventato giocatore vero, mollando l'etichetta di promessa e diventando uno dei migliori tiratori del nostro campionato. Sugli esterni con facoltà di accentrarsi e modificare il modulo in 4-3-2-1 agirebbero Riccardo Saponara e Piotr Zielinski. Il polacco è invece forse uno dei prodotti sarriani per eccellenza. A Empoli è esploso, poi è stato portato a Napoli dove si è confermato e diventato uno dei giocatori più importanti della rosa azzurra.

E la difesa? Al centro Rugani e Tonelli che a Empoli si erano guadagnati le copertine come una delle migliori coppie centrali del campionato. Sugli esterni due che con Sarri poi hanno continuato la loro avventura anche all'ombra del Vesuvio: Hysaj e Mario Rui. A proposito dell'albanese: per Ancelotti non è un intoccabile e ora si parla di un possibile ricongiungimento col maestro di una vita. In porta spazio a Sepe che dopo l'avventura empolese sembrava essersi un po' perso e che a Parma ha invece ritrovato smalto e prestazioni.

Zielinski nella top 11 di SarriGetty Images

Le scoperte Blues di Sarri

Il progetto di individuazione e lancio di talenti prosegue anche a Londra. Il caso più eclatante è forse quello di Loftus-Cheek che al Chelsea non era mai riuscito a trovare la sua dimensione nonostante fosse considerato uno dei centrocampisti più promettenti d'Inghilterra. Con Sarri le cose sono cambiate, il classe '96 sta finalmente entrando nei meccanismi sarriani e sta diventando sempre più un giocatore su cui poter contare per il Chelsea. 

Ci sono poi Ethan Ampadu che compirà 19 anni il prossimo settembre. Può muoversi da mediano o da difensore centrale, nazionale gallese, Sarri lo sta svezzando anche nel club. Per lui già una presenza in FA Cup e due in Europa League. Ora aspetta l'esordio in Premier League.

Occhio poi a Callum Hudson-Odoi, altro 2000 come Ampadu, finito nel mirino del Bayern Monaco e che radio mercato dà prossimo al trasferimento in Germania. Inglese d'origine ghanese, esterno offensivo di piede destro, Maurizio Sarri lo ha già fatto debuttare in Premier concedendogli 42' contro il Watford. Per Hudson-Odoi anche quattro presenze in Europa League e una rispettivamente in FA Cup, Coppa di Lega e Community Shield. La storia si ripete. 

Hudson-Odoi talento Chelsea per SarriGetty Images

La top 11 dei talenti lanciati da Sarri

La formazione potrebbe quindi essere schierata con un 4-3-3 e potrebbe essere messa in campo con Sepe in porta e davanti un tridente formato da Zielinski, Verdi e Hudson-Odoi. In mediana spazio a Vecino e Loftus-Cheek ai lati di Jorginho che si muoverebbe da regista. In difesa la collaudata coppia Tonelli-Rugani.

La top 11 di Sarri (4-3-3): Sepe; Hysaj, Rugani, Tonelli, Mario Rui; Loftus-Cheek, Jorginho, Vecino; Hudson-Odoi; Verdi, Zielinski

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