Francia, impresa del Guingamp: PSG eliminato dalla Coppa di Lega

Al Parco dei Principi i bretoni, ultimi in classifica nella Ligue 1, centrano una vittoria clamorosa contro la corazzata di Tuchel e si guadagnano un posto nelle semifinali al termine di una partita dalle forti emozioni.

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Il segreto immortale del calcio, forse, risiederà sempre in partite come questa. Nel fatto che in 90 minuti, in una sfida che vede in campo undici uomini contro altri undici uomini, tutto possa accadere. Che non contino i milioni dei cartellini o degli stipendi, che non conti la classifica o quello che è successo in passato. Che l'ultimo giudice sia il campo e ciò che accade al suo interno, anche se si tratta di un folle spettacolo come quello andato in scena al Parco dei Principi di Parigi tra PSG e Guingamp nella gara valida per un posto in semifinale in Coppa di Lega.

I bretoni, ultimi in classifica in Ligue 1, dove hanno vinto appena 2 gare su 18, dovevano essere le vittime sacrificali del PSG che da tempo ormai domina il calcio francese e che soprattutto nelle coppe nazionali non conosce sconfitta da tempo immemore: se i parigini hanno conquistato le ultime 4 edizioni consecutive della Coppa di Francia sono ben 5 invece le vittorie di seguito in Coppa di Lega, competizione in cui la squadra di Al-Khelaifi non conosceva sconfitta addirittura dal novembre 2012.

Invece, al termine di una gara estremamente tirata e che nell'ultima mezz'ora di gioco ha regalato emozioni a non finire, il Guingamp è riuscito clamorosamente a imporsi 2-1: contro ogni pronostico della vigilia saranno così gli uomini guidati da Jocelyn Gourvennec, da calciatore promessa mancata del calcio transalpino, a presentarsi al sorteggio delle semifinali che andrà in scena giovedì sera.

Coppa di Lega in Francia, il rigore che elimina il PSGGetty Images

Coppa di Lega, clamoroso a Parigi: il Guingamp elimina Neymar e compagni

Visto il risultato finale si potrebbe pensare che Tuchel, il tecnico tedesco dei parigini, abbia sottovalutato l'impegno schierando numerose seconde linee: anche se fosse sempre di batosta si parlerebbe, dato che in teoria le riserve del PSG dovrebbero essere migliori dei titolari della squadra ultima in classifica, ma la verità è che nella squadra che scende in campo contro il Guingamp restano in panchina giusto gli affaticati Verratti, Cavani e Dani Alves.

Il PSG si dispone con un 4-2-3-1 che spesso si trasforma in 3-4-2-1 con l'accentramento degli esterni offensivi Neymar e Di Maria e l'avanzamento sulla linea mediana del difensore centrale Marquinhos che avviene spesso contemporaneamente all'abbassamento di Draxler dalla trequarti per formare un'inedita coppia di centrocampo. Un'idea figlia della penuria di centrocampisti denunciata da Tuchel alla viglia e che non produce l'effetto sperato, ovvero creare occasioni per l'enfant-prodige Mbappé, schierato nel ruolo di centravanti.

Questo perché, palesemente e senza alcun imbarazzo, il Guingamp rinuncia a giocare. Qualcuno direbbe che "parcheggi il bus davanti alla porta", con il 4-3-3 che spesso e volentieri si trasforma in un 4-5-1 dalle trame molto strette che toglie spazio ai talentuosi avversari costringendoli spesso a giocare lontano dalla porta difesa dallo svedese Karl-Johan Johnsson: Mbappé sfiora il palo con un tocco al volo, ci provano anche Diaby e Di Maria senza inquadrare la porta e poi è ancora Mbappé a mancare di un soffio la deviazione decisiva sotto porta.

All'intervallo Tuchel inserisce Cavani e Verratti per cercare il gol che sblocca la gara, ma l'occasione più ghiotta capita incredibilmente agli ospiti: Blas viene steso da Meunier, sul dischetto si presenta Marcus Thuram - figlio del leggendario Lilian - che però si fa ipnotizzare dal balletto sulla riga di porta di Areola e spara alto. Sembra la classica occasione che non si ripresenterà più, a maggior ragione quando neanche un minuto più tardi il terzino belga si fa perdonare pennellando dalla destra un cross che trova Neymar libero di colpire di testa: 1-0.

Un finale incredibile: il Guingamp va in semifinale

La partita finisce qui? Forse lo crede il pubblico presente, sicuramente lo credono i giocatori del PSG che abbassano troppo il ritmo e subiscono nel finale una rimonta clamorosa. Poco dopo un errore di Cavani, che avrebbe potuto archiviare la gara ma tocca fuori il pallone del 2-0, Coco scappa a Bernat che lo stende con una spallata vigorosa: l'arbitro assegna un nuovo tiro dagli undici metri agli ospiti, che all'81esimo pareggiano con l'ex-QPR Yeni N'Gbakoto che spiazza Areola.

In pieno recupero, infine, l'impossibile diventa possibile: Marcus Thuram, nato a Parma 21 anni fa quando il papà era una stella della Serie A con i ducali, si trova a fronteggiare ben 4 avversari da solo e scappa via con un guizzo che costringe il tedesco Kherer, arrivato in estate alla corte di Tuchel per 37 milioni di euro, al fallo che condanna la corazzata parigina: nonostante l'errore sullo 0-0 il figlio d'arte ha il coraggio di presentarsi ancora sul dischetto, e la fortuna stavolta di superare Areola, che pure sfiora il pallone ma non riesce a deviarlo. 

Dopo questo episodio non c'è più tempo affinché il punteggio cambi ancora: finisce così, 1-2, il Guingamp vola in semifinale, il PSG cade dopo 42 gare senza KO in casa, subisce la sua seconda sconfitta stagionale - dopo il 2-3 contro il Liverpool in Champions League - e saluta la competizione in cui non cadeva da oltre sei anni. Merito di una squadra, quella di Gourvennec, che con coraggio e tenacia si regala una notte da ricordare a lungo.

Tuchel a Canal+: "Sono entrati in area 3 volte e hanno avuto 3 rigori"

Al termine della partita il tecnico del PSG Thomas Tuchel ha parlato ai microfoni di Canal+.

Non so se la sconfitta sia meritata, abbiamo creato numerose occasioni da gol. Onestamente siamo scesi in campo con un po' troppa supponenza, è dura accettare una sconfitta con tre rigori contro. Il secondo è stato discutibile, non c'è stato niente, è stato un normale contatto tra due giocatori in corsa. Sono entrati 3 volte nella nostra area e hanno avuto 3 rigori. 

L'allenatore tedesco cerca di guardare avanti e rigori a parte riconosce i limiti dei suoi.

Ma non abbiamo giocato con la necessaria fame e abbiamo perso la possibilità di vincere un trofeo che era un obiettivo stagionale. È possibile imparare qualcosa da ogni sconfitta, è difficile ma dobbiamo continuare a crescere. Spero si sia trattato soltanto di un incidente di percorso. Dovremo giocare in futuro con più concretezza, stasera non abbiamo messo tutto quello che serviva per vincere. Eravamo troppo rilassati.

Felice e incredulo Jocely Gourvennec, che sembra stentare nel comprendere l'impresa dei suoi. Il tecnico bretone è tornato sulla panchina del Guingamp, che aveva già guidato dal 2010 al 2016, dopo un biennio speso al Bordeaux in cui spesso si è dovuto inchinare allo strapotere del PSG.

Qui al Parco dei Principi è sempre dura, non sai mai cosa aspettarti, di solito segnano tanti gol e cominciano a farlo già dai primi minuti. Su questo campo, con il Guingamp o con il Bordeaux, per me è sempre stata durissima. Non so davvero spiegare cosa sia successo.

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