Le cinque copertine degli album Panini più belle di sempre

Scegliere solo cinque copertine fra le tante che ci sono rimaste nel cuore e spesso nei cassetti di casa è molto difficile. Ne selezioniamo una per decennio, viaggiando fra grandi campioni e ancora forti emozioni.

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Da sempre ormai il campionato di Serie A inizia ad agosto o a settembre, solo in casi molto particolari nella sua lunga storia è iniziato anche ad ottobre (come nel 1988-89, posticipato per le Olimpiadi Seul), ma per tanti il vero momento in cui tutto diventa più bello è fra dicembre e gennaio, quando arriva in edicola l’album dei calciatori Panini e inizia la caccia al giocatore mancante.

Nel corso del tempo le figurine Panini sono passate da essere passatempo per i bambini e ragazzi che si avvicinavano con passione al calcio, a oggetti di culto, collezionati da centinaia di ragazzi spesso un po’ più adulti, fino ad essere una sorta di bandiera orgogliosa della nostra inventiva editoriale, diffondendosi in tutto il mondo, per tanti sport e diventando un pezzo dell’entertainment culturale di milioni di giovani.

L’emozione fortissima di avere fra le mani una bustina, per scoprire se calciatori che ancora non avevamo mai visto finalmente apparivano, era anticipata e amplificata dalla visione della copertina dell’album stesso. Da quando è nato l’album delle figurine Panini, i grafici della Panini hanno sempre fatto scelte capaci di catturare l’attenzione e istigare all’acquisto compulsivo di centinaia di bustine. Scegliere fra le tante copertine di questi 57 anni è difficile, ma ci proviamo, indicando quelle che hanno colpito di più l’immaginazione nei diversi decenni.

Scoppia di nuovo la passione per le figurine per l'album 2018-2019Getty Images
Con tanti campioni in copertina, l'album 2018-2019 è già in edicola.

Le cinque copertine degli album Panini più belle di sempre

Album 1965-66

In questa copertina ci sono tanti elementi che poi sono diventati dei grandi classici per gli album Panini. In primo luogo c’è la rovesciata di Parola, simbolo iconico che parla già da solo della nostra passione per le figurine. Poi ci sono i colori della bandiera italiana, spesso ripresi negli anni successivi e infine c’è l’indicazione di quello che insieme alle figurine potevi trovarci dentro, classifiche, curiosità, statistiche, che rendevano l’album Panini ancora più imperdibile.

Semplicità e grazia nella copertina dell'album Panini 1965-66Google
La copertina 1965-66 è un piccolo classico con la rovesciata di Parola in grande evidenza.

Album 1979-80

Negli anni ’70 si susseguono come immagini di copertina tanti campioni in maglia della nazionale. Nel 1972-73 c’è tutta la potenza di Gigi Riva che dribbla un avversario svedese, l’anno successivo la grazia apollinea di Facchetti che scambia il gagliardetto con un avversario, nel 1975-76 c’è Dino Zoff in presa alta con la sua imponenza, fino ad arrivare a questo album del 1979-80. C’è sempre un calciatore in maglia Italia, Paolo Rossi, che dribbla un avversario argentino ai Mondiali dell’anno precedente, ma è un calciatore nuovo, giovane, sul quale il calcio italiano costruirà il futuro. Così come leggermente futuristica è anche la griglia che ricopre l’intera immagine di copertina. Per il calcio italiano stanno arrivando tempi magici.

Tanti uomini della nazionale italiana in copertina negli anni '70Google
L'uomo nuovo Paolo Rossi in copertina dell'album Panini 1979-80

Album 1982-83

La magia per l’Italia si avvera pochi anni dopo. Nel 1982 diventiamo campioni del mondo e la copertina dell’album Panini della stagione successiva è un po’ come la prima pagina dei quotidiani del 12 luglio 1982, un piccolo monumento nazionale domestico che tutti noi abbiamo voluto e conservato. Bearzot è meritatamente il grande maestro che tiene il simbolo del trionfo e in tanti box poi quasi tutti i cavalieri che fecero l’impresa in Spagna.

Bearzot è gli uomini principali della nazionale italiana in copertina dell'album 1982-83Google
Bearzot domina la copertina-monumeto che richiama la nostra vittoria a Spagna 1982.

Album 1995-96

Da quella vittoria il calcio italiano riceve davvero un’accelerata incredibile che porta la Serie A ad essere il campionato più importante e seguito al mondo. In Italia arrivano campioni assoluti come Maradona, Zico, Platini, Socrates e soprattutto creiamo un movimento che ci invidiano tutti e vince ovunque in Europa e nel mondo. L’onda lunga, grazie anche a presidenti come Berlusconi, si trascina fino a tutti gli anni ’90 e questa copertina sottolinea un’ennesima svolta positiva per il calcio italiano. Nell’immagine grande c’è il calciatore migliore e più devastante del momento, George Weah, ma nel prossimo futuro c’è già chi ne farà le veci, per portare tutti nel nuovo millennio, Alessandro Del Piero.

Il meglio di allora, George Weah in copertina dell'album Panini 1995-96Google
Il presente, Weah, e il futuro, Del Piero in copertina dell'album Panini 1995-96

Album 2009-2010

Negli anni 2000 la grafica è diventata molto più complessa, con tanti elementi, colori sgargianti e soprattutto l’esigenza di mostrare non un campione rappresentativo, ma uno almeno per tutte le quadre più importanti. Un buon equilibrio viene creato per questo album del 2009-2010, che riesce anche a profetizzare la squadra che resterà nella storia: sarà proprio l’Inter di Eto’o a vincere Serie A, Coppa Italia e Champions League.

Eto'o e tanti altri cmapioi sulla copertina dell'album Panini 2009-2010Google
Samuel Eto'o e i campioni delle squadre principali in copertina dell'album Panini 2009-2010

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