Il Real Madrid del futuro: come sarà tra cinque anni?

La nuova politica in casa Real Madrid ha portato in dote molti giovani talenti che faranno parte dell'intelaiatura futura del club. Questa è la nostra formazione tipo.

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Il Real Madrid prepara la squadra del futuro. Negli ultimi anni Florentino Perez ha avuto un occhio di riguardo per gli investimenti sui giovanissimi talenti del panorama calcistico mondiale. Una scelta mirata, che porta a galla diverse motivazioni tanto valide quanto estranee - solo fino a poco tempo - alle dinamiche di calciomercato sulle quali operavano di solito le Merengues. Florentino però ha più volte ribadito come il tempo delle spese pazze a fondo perduto sia definitivamente terminato, almeno in casa Real: il club ha cominciato a concentrarsi sui migliori diamanti grezzi in circolazione, cercando di uscire da quel modus operandi che in passato ha portato le big europee a indebitarsi fino al collo, senza mai rientrare degli investimenti fatti.

In casa Real Madrid c'è poi anche l'illustre precedente dei "Zidanes y Pavones", un modo di dire coniato all'inizio degli anni 2000 per indicare il fatto che in una squadra, per quanto stellare potesse essere, ci andava anche una discreta dose di gregari. Gregari come appunto era Francisco Pavon, difensore centrale classe 1980 che ha giocato nel Madrid fino al 2007, quando venne ceduto al Real Saragozza. In sette anni con la prima squadra, Pavon ha vinto tanto (sei titoli, tra i quali spicca la Champions League 2001/02) e soprattutto ha dimostrato come, seppure in un contesto come quello dei "Galacticos", la sua presenza fosse diventata indispensabile.

Non bastano i nomi, conta la sostanza: il succo del discorso è proprio questo. L'ultimo arrivo in casa Real Madrid è Brahim Diaz, prelevato dal Manchester City per 17 milioni di euro pochi giorni fa, un elemento offensivo che già si candida non solo come sorpresa della seconda parte di stagione, ma anche come uno dei colpi del calciomercato di gennaio. Diaz chiude, almeno al momento, una lunga serie di acquisti sui quali il Real Madrid sta progettando il futuro, ragazzi che - assieme a qualche giovane prodotto dalla cantera - entro massimo cinque potrebbero essere tutti titolari della prima squadra.

Calciomercato, Real Madrid: come sarà tra cinque anni?

Questi ragazzi sono tanti e molto interessanti, il che - facendo un ragionamento estremo - ci porta a immaginarli tutti insieme in una sorta di formazione tipo. Come potrebbe essere il Real Madrid nel 2024? In porta troverà quasi sicuramente spazio Andriy Lunin, talento ucraino nato a Kharkhiv e lanciato a grandi livelli dal Dnipro che, dopo il fallimento del 2017, lo perde a parametro zero. Lunin si accorda con lo Zorya, piccola matricola locale con la quale si mette in bella mostra in Europa League, riuscendo a impressionare molte big europee. Nello scorso mese di giugno a spuntarla è stato il Real Madrid, che dopo aver speso 8,5 milioni di euro (più 5 di bonus vari) ha spedito Lunin in prestito al Leganés, dove però al momento il ragazzo non sta trovando spazio. Classe 1999, probabilmente verrà nuovamente prestato il prossimo anno in attesa di capirne i margini di crescita che, secondo gli addetti ai lavori, sono ancora tanti.

Considerando Raphael Varane come leader assoluto della retroguardia madridista e futuro capitano della squadra, c'è da capire quale possa essere il prospetto più futuribile da piazzargli accanto. Se dovesse mantenere gli standard fatti intravedere fino a oggi, Jesus Vallejo sarebbe il centrale più spendibile per la futura difesa del Real Madrid. Classe 1997, nonostante debba ancora compiere 22 anni Vallejo ha già maturato grande esperienza ad alti livelli: dopo aver giocato titolare per due anni nel Saragozza, dove ha esordito a 17 anni, è passato un anno in prestito all'Eintracht Francoforte rivelandosi uno dei giovani più interessanti della Bundesliga, chiusa con 25 presenze e 1 gol. Il Real ha esercitato il diritto di recompra, riportandolo a Madrid per 8 milioni di euro.

La scorsa sessione di calciomercato invece è stata quella che ha portato in eredità Alvaro Odriozola, uno dei terzini destri più impattanti dell'intera Liga spagnola. Odriozola rappresenta un investimento molto importante per il Real Madrid, che lo ha pagato circa 30 milioni di euro. In questa stagione sta sostituendo molto bene il lungodegente Carvajal, talvolta disimpegnandosi anche come centrale difensivo. Odriozola certifica anche il grande rapporto che le Merengues hanno instaurato con la Real Sociedad, dove quest'anno il Madrid ha mandato a fare esperienza Theo Hernandez, strappato un anno fa ai cugini dell'Atletico dietro pagamento dei 24 milioni di euro di clausola rescissoria. Hernandez se la giocherà con Sergio Reguilon, 22enne lanciato quest'anno dopo due anni in prestito al Logroñes.

Il centrocampo del futuro: spicca un talento argentino

L'ipotetico 4-3-3 del futuro vede addirittura due giocatori a contendersi il ruolo di mediano basso davanti alla difesa che, per intenderci, oggi è occupato da un mostro sacro come Casemiro. Il primo è Federico Valverde, portato in Europa dal Real Madrid nel 2016 al termine di un Sudamericano under 17 giocato da assoluto protagonista. Valverde oggi di anni ne ha 20, è uruguagio e tatticamente rappresenta il classico regista che arriva da oltreoceano: tecnico, ordinato e con una buona visione di gioco. La sua alternativa è Marcos Llorente, protagonista due anni fa della splendida cavalcata dell'Alaves fino alla finale di Copa del Rey: figlio e nipote d'arte (il nonno è un "certo" Gento, il padre Paco Llorente), Marcos ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Real, prima di esordire in prima squadra il 6 dicembre scorso, grazie a Zidane.

Poi c'è Dani Ceballos, interno di centrocampo che nell'estate del 2017 il Real Madrid ha strappato al Betis per quasi 18 milioni di euro. Ceballos non ha trovato molto spazio durante la gestione Zidane, mentre in questa stagione ha già messo insieme 22 presenze, tante quanto l'anno scorso. Nazionale under 21, si è trasformato definitivamente in un centrocampista per esigenze di squadra, spostandosi in un ruolo dove potrebbe ritagliarsi un futuro importante. A breve il Real Madrid ufficializzerà anche Exequiel Palacios, fresco campione sudamericano con il River Plate: tucumano, classe 1998, è considerato uno dei centrocampisti più forte della nuova generazione argentina. Lui e Martin Odegaard, altro talento perennemente sotto osservazione, completano la lista dei "futuribili" per il centrocampo.

Brahim Diaz e tanto Brasile in attacco

Per chiudere, veniamo all'artiglieria pesante. Il giocatore che più sta sorprendendo in questa prima metà di stagione è senza dubbio Vinicius Junior. Il talento brasiliano è stato acquistato dal Flamengo lo scorso anno per oltre 40 milioni di euro e poi portato in Europa al compimento del 18esimo anno di età. Aggregato al Castilla, la seconda squadra madridista che milita nella seconda serie spagnola, Vinicius è stato il primo giocatore nato nel nuovo secolo a esordire in prima squadra. Nonostante il momento che sta passando il Real, soprattutto nelle ultime partite il ragazzino cresciuto nel Flamengo si sta mettendo particolarmente in mostra, spesso risultando il migliore in campo.

Meglio di lui potrebbe però fare Rodrygo Goes, nato nel 2001 e cresciuto nel Santos, uno dei settori giovanili più produttivi di tutto il Sudamerica. Rodrygo arriva da un 2018 più che positivo, dove non solo ha esordito in prima squadra ma si è anche messo in mostra per alcune prestazioni in Copa Libertadores. Punta rapida che vede bene la porta, ama partire prevalentemente come esterno di sinistra, diventando perfetto tatticamente in ottica di un potenziale tridente, completato dal già citato Brahim Diaz.

Il bomber di scorta, infine, potrebbe essere Borja Mayoral, canterano 21enne oggi in prestito al Levante dopo una stagione passata a scaldare le tribune tedesche. Su di lui però permangono dubbi di carattere soprattutto psicologico, visto che per molti non sembra essere un giocatore adatto per sopportare un certo tipo di pressioni. Nel frattempo però il Real Madrid continua a mandarlo in prestito, sperando in un'esplosione che - nella peggiore delle ipotesi - permetterebbe al club di monetizzarlo a dovere.

Real Madrid, la top 11 del futuro

  • (4-3-3) Lunin; Odriozola, Varane, Vallejo, Theo Hernandez (Reguilon); Dani Ceballos, Valverde (Llorente), Palacios (Odegaard); Brahim Diaz, Vinicius Junior (Borja Mayoral), Rodrygo.

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