Real Madrid, multa in arrivo per Bale: il gallese adesso è un problema

L'ex Tottenham sarà punito dal club per aver lasciato in anticipo il Bernabeu durante la gara persa dalle merengues contro la Real Sociedad. Tra incomprensioni e infortuni, storia di un amore mai nato.

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Se oggi in Serie A possiamo goderci un campione come Cristiano Ronaldo, il merito pare sia anche suo: sembra sia stato infatti proprio Gareth Bale il pomo della discordia che ha portato all'addio al Real Madrid di Zinedine Zidane, il tecnico delle tre Champions League consecutive, uno shock a cui è seguito il divorzio tra le merengues e CR7, il campione che aveva segnato le ultime 9 stagioni del club con 450 gol in 438 partite.

Anche in questo caso, in un certo senso, la colpa era stata di Bale. Di una spettacolare rovesciata che aveva illuminato l'ultima finale di Champions League e consegnato di fatto la coppa al Real Madrid, un gol talmente bello da convincere il presidente Florentino Perez che con uno così in squadra si poteva anche rinunciare a Cristiano Ronaldo e al suo faraonico stipendio. Il nuovo corso sarebbe ripartito anche, e soprattutto, dal gallese arrivato nel 2013 e che da tempo attendeva una chance come protagonista assoluto.

Cinque mesi dopo si può dire che l'esperimento sia andato male: Cristiano Ronaldo è venuto a illuminare con la sua classe la Serie A e ha donato alla Juventus la convinzione necessaria per l'ennesimo assalto alla Champions League, Bale invece si è sciolto come neve al sole e con lui il Real Madrid, quinto nella Liga a 10 punti di distanza dal Barcellona capolista e incapace di trovare un'identità anche dopo aver sostituito il tecnico Julen Lopetegui con Santiago Solari. In casa delle merengues la tensione si taglia con il coltello, e l'ultimo episodio raccontato da As non fa che confermarlo: Perez sarebbe in procinto di multare Gareth Bale per comportamento non consono.

Real Madrid, Bale e il futuroGetty Images
Uno dei pochi momenti belli della stagione di Gareth Bale: la conquista del premio come miglior giocatore del Mondiale per club, arrivato grazie alla tripletta in semifinale contro i giapponesi del Kashima Antlers.

Real Madrid, multa in arrivo per Gareth Bale

A motivare un simile provvedimento quanto avvenuto durante l'ultimo turno della Liga, andato in scena domenica 6 gennaio e che ha visto il Real Madrid cadere clamorosamente in casa contro la Real Sociedad, risultato che è seguito al deludente 2-2 ottenuto nella giornata precedente in casa del Villarreal: assente per infortunio - il 22esimo da quando gioca con gli spagnoli - Bale è stato pizzicato mentre lasciava il Santiago Bernabeu dieci minuti prima del fischio finale di una gara che vedeva i compagni sotto di un gol ma ancora in grado, teoricamente, di rimontare.

Un atteggiamento che non è per niente piaciuto alla dirigenza: il regolamento interno del Real Madrid prevede che i giocatori assenti debbano comunque presenziare alle partite ufficiali, un provvedimento voluto per promuovere spirito di squadra e unità di intenti e che il gallese non ha evidentemente rispettato lasciando lo stadio ben prima del triplice fischio finale.

Un comportamento che porterà a una sanzione pecuniaria da parte del club e che la prossima estate potrebbe sfociare in un clamoroso divorzio tra il Real Madrid e il giocatore che per un'estate è stato considerato l'erede di Cristiano Ronaldo e sul quale nel 2013 le merengues puntarono la bellezza di 100 milioni di euro, rendendolo il calciatore all'epoca più costoso al mondo.

Per anni Gareth Bale è sembrato sempre sul punto di esplodere, sul punto di prendersi una squadra che non è mai stata sua ma alle cui fortune ha contribuito in modo determinante, segnando ad esempio il gol che portò il Real Madrid sul 2-1 ai supplementari nella finale di Champions League del 2014 contro l'Atletico Madrid e più in generale con 98 gol in 213 patite nell'arco di 6 stagioni, numeri non paragonabili a quelli di un alieno come Cristiano Ronaldo ma comunque importanti.

A 29 anni, dopo diverse stagioni in cui sembrava pronto a esplodere definitivamente e prossimo ai trent'anni (li festeggerà il prossimo 16 luglio) il gallese avrebbe dovuto essere il nuovo leader e trascinatore del Real Madrid del dopo CR7, il campione che lo oscurava, e del dopo Zidane, il tecnico che spesso lo ignorava e ne aveva chiesto la cessione. Così non è stato e non per colpa degli infortuni: in questa stagione Bale ha anzi giocato con continuità (23 gare) segnando però appena 10 gol, 4 nella Liga, 3 in Champions League e 3, tutte insieme, nella semifinale del Mondiale per club contro i giapponesi del Kashima Antlers.

Uno score misero - in campionato è stato a secco di gol in ben 11 partite consecutive - e che sembra aver certificato qualcosa che in tanti sospettavano: Gareth Bale non è e non sarà mai Cristiano Ronaldo, ma il timore di chi ha scommesso forte su di lui è che non sia neanche, a suo modo, un campione diverso dal portoghese ma comunque vincente, incapace di prendersi il peso di una squadra come il Real Madrid sulle spalle come solo i più grandi sono riusciti a fare.

Il suo fallimento rappresenta il fallimento stesso di questo Real Madrid, che ha senza dubbio peccato di superbia pensando di poter fare a meno in un colpo solo di un allenatore che si era dimostrato perfetto per l'ambiente e della sua più grande stella. Stagioni così, che cominciano male e che difficilmente potranno migliorare - per quanto visto in campo questo Real rischia grosso anche in Champions - capitano a tutti, e certo le merengues ripartiranno: resta da vedere se lo faranno con Gareth Bale, che rischia di passare alla storia del calcio come una stella incompiuta.

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