Calciomercato Milan, se parte Higuain si valutano Morata e Piatek

Con la situazione Higuain in bilico il Milan valuta alternative alla possibile partenza dell'argentino: Morata è il piano principale, ma piace anche Piatek.

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La UEFA, il calciomercato, il campo. Il futuro del Milan è ben delineato su queste tre vie che, prima o poi, dovranno convergere sulla stessa enorme strada. I rossoneri in questi giorni sono al lavoro per consegnare una squadra competitiva a Gennaro Gattuso in vista della seconda parte di stagione, che per il Milan inizierà prima visto che Romagnoli e compagni a breve si recherenno in Arabia Saudita per giocare la finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus.

Nelle ultime ore, oltre alla presentazione di Lucas Paquetá, si è parlato molto della situazione dell'attacco rossonero. Il Milan ha un problema che si chiama Gonzalo Higuain: le parole di Leonardo, dette a margine della presentazione del talento brasiliano, non lasciano spazio a molte interpretazioni. Il Milan crede in Higuain ma vuole che il giocatore inverta la rotta e torni a essere il centravanti decisivo visto negli ultimi anni. Facile a dirsi, meno a farsi, anche se le ultime prestazioni del 2018 hanno regalato ai rossoneri qualche segnale incoraggiante in più.

Detto ciò, sull'argentino è piombato da tempo il Chelsea e, secondo le indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, Higuain potrebbe trasferirsi a Londra già nel calciomercato di gennaio. Per il Milan sarebbe una perdita gravissima, ma se i Blues decidessero di mettere subito sul piatto i 36 milioni di euro che ballano tra rossoneri e Juventus per il riscatto del calciatore, allora ecco che il potere del club milanese si ridurrebbe sensibilmente. Così Leonardo e Maldini dovranno giocoforza pensare a una valida alternativa magari già per gennaio, prima di tuffarsi a capofitto in quella che sarà la sessione di giugno, nella quale il Milan molto probabilmente dovrà operare seguendo i paletti imposti dalla UEFA a causa delle infrazioni sul FFP dello scorso triennio.

Alvaro Morata, attaccante del ChelseaGetty Images

Calciomercato Milan: Morata in pole, ma occhio a Piatek

In realtà tra Milano e Londra ci sono molte più cose in comune di quante non si voglia credere. La prima ovviamente è la volontà di entrambi i club di mantenere (da una parte) o assicurarsi (dall'altra) le prestazioni di Higuain, pallino di Sarri chiesto già durante la scorsa estate a un Abramovich che sembra tornato il presidente pronto a fare follie sul mercato per vedere il Chelsea tornare grandi. Poi c'è Alvaro Morata, il cui destino sembra sempre più lontano dai Blues. Lo spagnolo non ha mai legato con Sarri e in ogni caso lascerà Londra, con il Milan che ne monitora attentamente l'evoluzione. Morata piace molto al club rossonero, già sulle tracce dell'attaccante ex Real Madrid nel recente passato.

Adesso però potrebbe profilarsi un bel buco da colmare in quel reparto, che sia a giugno o già a gennaio. Una cosa è certa: se il Pipita andrà via, Morata è una prima scelta. L'ipotesi di uno scambio già in queste settimane rimane sullo sfondo, ma non va sottovalutata la concorrenza del Siviglia, con il direttore sportivo Caparros che – negli scorsi giorni – avrebbe incontrato l'agente del giocatore per un primo sondaggio esplorativo. Morata gradirebbe la destinazione, ma si sta ancora guardando intorno. Se quest'estate la maglia numero 9 rossonera dovesse essere disponibile, ecco che gli scenari cambierebbero, e il Milan riporterebbe così in Italia uno dei giocatori fondamentali della prima Juventus di Allegri.

Discorso Piatek. Partiamo col dire che sul centravanti polacco del Genoa c'è molta, moltissima concorrenza. Negli scorsi mesi Piatek è stato accostato a tutte le big italiane, nessuna esclusa: Napoli e Roma, secondo le voci messe in giro dai beninformati, sarebbero le due squadre più vicine al giocatore, che però dal canto suo pensa solo a finire in crescendo la stagione al Genoa. Certo è che, soprattutto se dovesse continuare a viaggiare su questi numeri, difficilmente rimarrà in Liguria un altro anno. E così anche il Milan, in maniera un pochino più distaccata, segue la situazione.

Il calciomercato estivo dei rossoneri andrà studiato bene perché non ci si può permettere di sperperare alcuna risorsa e, proprio per questo, qualora si decidesse di virare su Piatek bisognerebbe farlo con la certezza di mettere il bomber genoano al centro di un progetto tecnico serio. Preziosi, com'è normale che sia, spara alto. Il presidente del Genoa è partito addirittura da una valutazione di 60 milioni di euro, cifra ritenuta da tutti – perfino da un paio di club inglesi – troppo alta, scendendo poi a più miti consigli e assestando il valore del proprio giocatore tra i 40 e i 50 milioni. Il Milan, dal canto suo, avrebbe qualche giocatore da proporre in contropartita: al Genoa per esempio piace molto Bertolacci, ormai fuori dalle rotazioni di Gattuso, e questo interessamento potrebbe aprire un canale di dialogo proficuo. Il Milan attende i colloqui con la UEFA e riflette, consapevole che la crescita tanto auspicata passa soprattutto da scelte coscienti e mirate.

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