Calciomercato, Lucarelli ricorda: "Mai visto Spinelli così incazzato"

L'ex attaccante del Livorno racconta i retroscena del suo mancato trasferimento a San Pietroburgo: "Per spingermi ad accettare l'offerta mi chiamò tutta la città".

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Nel calciomercato di storie curiose ce ne sono a bizzeffe, ogni sessione se ne generano in automatico a decine, centinaia. Di queste solamente una parte residuale viena resa pubblica, la maggior parte di esse restano nei cassetti dei ricordi dei diretti interessati per molto tempo, a volte per sempre.

In certe occasioni, però, alcuni di loro decidono di "vuotare il sacco" e portare a conoscenza di tutti quell'episodio o quegli episodi che li hanno visti protagonisti in sede di calciomercato di qualche anno fa, tornando (e facendoci tornare) indietro con la memoria.

A riavvolgere il nastro dei ricordi questa volta è stato Cristiano Lucarelli, ex capitano e simbolo del Livorno. Per lui, che ha scritto il libro "Tenetevi il miliardo" in cui ha raccontato il suo amore per il club amaranto e la sua scelta di rinunciare a ricchi contratti pur di continuare a giocare e aiutare la propria squadra del cuore, non è stato certo sorprendente ripetere questo tipo di atteggiamento anche in altre occasioni. Anche se in questa la circostanza è un po' diversa.

Quando Cristiano Lucarelli rifiutò lo Zenit sul calciomercatoGetty Images
Calciomercato, quando Cristiano Lucarelli rifiutò lo Zenit

Calciomercato, Lucarelli e la trattativa saltata con lo Zenit

Un giorno del suo passato da calciatore, circa 14 anni fa, Cristiano Lucarelli è stato infatti a un passo dal trasferimento allo Zenit di San Pietroburgo. Era praticamente tutto fatto, il Livorno avrebbe incassato ben 9 milioni di euro (un record) per la sua cessione. Poi, però, il destino (e Calciopoli) cambiarono completamente le carte in tavola. Lo racconta a Sky Sport direttamente l'ex attaccante:

Dal nono posto arrivammo sesti per via delle penalizzazioni. Quell’anno ci fu quindi la possibilità di disputare per la prima volta la Coppa Uefa.

Troppo allettante l'idea di giocare in Europa con il Livorno, dopo averlo traghettato dalla Serie B alla Serie A a suon di gol. E così, nonostante quei soldi potessero fare molto comodo alla società (e pure a lui), Lucarelli decise di rifiutare la proposta e restò in Toscana:

Quella volta ho visto il presidente Spinelli davvero incazzato. Mi chiamarono tutti: il sindaco di Livorno, Igor Protti, mio padre, tutta la città voleva convincermi ad accettare l’offerta dello Zenit.

Ma non ci fu niente da fare. Il trasferimento di calciomercato si fece solo qualche anno più avanti, nel 2007. Non allo Zenit, ma allo Shakhtar Donetsk. Ed era tutta un'altra situazione.

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