Tennis, il 2019 inizia nel segno di Re Roger Federer

La prima settimana della stagione è stata caratterizzata dal 2° successo di fila della Svizzera di Roger Federer e di Belinda Bencic nella Hopman Cup di Perth e dalle vittorie di Kei Nishikori a Brisbane e Roberto Bautista Agut a Doha.

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La stagione 2019 è ripartita dopo la pausa di Dicembre con una prima settimana ricca di tornei. Il nuovo anno è iniziato ancora nel segno di Roger Federer, che ha conquistato per il secondo anno consecutivo la Hopman Cup di Perth insieme alla compagna di squadra Belinda Bencic. Il tradizionale torneo per rappresentative nazionali miste con un uomo e una donna per ciascuna delle otto squadre partecipanti ha portato fortuna al campione di Basilea, che aprì le stagioni 2017 e 2018 giocando in questa manifestazione prima di trionfare nelle ultime due edizioni degli Australian Open battendo Rafael Nadal nell’epica finale del 2017 al rientro dopo sei mesi di pausa per infortunio e nel 2018 contro Marin Cilic.

Il team rossocrociato ha battuto la Germania 2-1 nella finale grazie ai successi di Federer sul vincitore delle ATP Finals 2018 Alexander Zverev 6-4 6-2 nel singolare maschile e nel doppio misto, dove Federer e Bencic hanno battuto la vincitrice di Wimbledon 2018 Angelique Kerber e Zverev 4-0 1-4 4-3 (5-4) in una partita caratterizzata dal regolamento del Fast 4 simile a quello delle Next Gen Finals di Milano, secondo il quale non esistono i vantaggi e il deuce si decide con il killer point, il set viene vinto da chi arriva per primo a 4 game e il tie-break a 5 si gioca sul 3-3. Kerber ha battuto Bencic 6-4 7-6 (8-6) nel singolare femminile. La giovane Bencic ha vinto la sua seconda Hopman Cup insieme al suo idolo d’infanzia Federer.  

Durante la settimana della Hopman Cup non sono mancati momenti divertenti nell’atmosfera competitiva ma molto rilassata di questa manifestazione, che ha richiamato tanto pubblico alla Perth Arena. La partita clou è stata quella tra la Svizzera di Federer e Bencic e gli Stati Uniti di Serena Williams e Frances Tiafoe. L’incontro ha visto il successo dei rossocrociati per 2-1 grazie alle vittorie di Federer su Tiafoe per 6-1 6-1 e del doppio per 4-2 4-3. Alla conclusione dell’incontro di doppio chiamato “battle of legends” Federer e Williams hanno divertito il pubblico scattando un selfie che ha immortalato due dei più grandi campioni della storia del tennis, che insieme hanno conquistato un totale di 43 trofei del Grande Slam (20 per Roger e 23 per Serena).

Federer: "Sempre stimolante giocare contro i giocatori della Next Gen"

L’altro momento chiave è stato l’incontro tra la Svizzera e la Grecia del giovane fenomeno Next Gen Stefanos Tsitsipas, vincitore delle ultime Next Gen Finals di Milano. Federer ha avuto parole di elogio nei confronti del giovane ateniese, più giovane di 17 anni rispetto al Maestro di Basilea.

Roger Federer:

E’ sempre stimolante giocare contro i giocatori della Next Gen. C’è sempre da imparare da queste partite. Stefanos gioca molto bene e potrebbe essere mio figlio ! Mi piace molto giocare la Hopman Cup. E’ l’appuntamento perfetto per iniziare la stagione. La gente mi vuole bene e io mi sento a casa in Australia. Spero che possa portarmi a fare gli stessi risultati degli ultimi due anni a Melbourne. Le ultime due edizioni degli Australian Open sono state così pazze e divertenti. A Perth mi sono goduto una bella settimana e ho avuto l’occasione di visitare l’Australia insieme alla mia famiglia. In questa manifestazione ho avuto l’occasione di giocare insieme a tante compagne come mia moglie Mirka, Martina Hingis e ora Belinda Bencic

Il trentasettenne svizzero punta a vincere il ventunesimo Slam della sua inimitabile carriera e il suo centesimo torneo ATP.

Penso che a Melbourne l’uomo da battere sia Novak Djokovic, che ha giocato sei mesi super nella seconda metà del 2018. Dopo l’infortunio ha faticato, ma ora ha ritrovato il ritmo ed è durissimo da battere. Ancora non sappiamo il tabellone e i miei avversari, ma se parliamo dei possibili favoriti, sono contento di far parte di questo gruppo

Potrebbe essere stata l’ultima edizione della Hopman Cup, manifestazione ITF intitolata al grande tennista e allenatore australiano Harry Hopman, vincitore del titolo di doppio agli Australian Open del 1929 e nel 1930 insieme al compagno Jack Crawford. Nella prossima stagione verrà inaugurata in Australia la nuova ATP Cup, manifestazione che prende l’eredità della vecchia World Cup of tennis che si disputò fino al 2012 a Dusseldorf.

Bautista Agut vince il torneo di Doha:

Lo spagnolo Roberto Bautista Agut ha trionfato nella finale del Qatar Exxon Mobil Open di Doha battendo il trentatreenne ceco Tomas Berdych 6-3 4-6 6-4 dopo 1 ora e 55 minuti. Agut ha coronato una settimana da sogno nella quale ha battuto anche il numero 1 del mondo Novak Djokovic in tre set in semifinale e il tre volte vincitore di tornei del Grande Slam Stan Wawrinka.

Agut ha vinto il nono titolo su sedici finali disputate in carriera. Il trentenne di Castellon de la Plana ha raggiunto il suo best ranking di numero 13 della classifica ATP nel 2014 e ha vinto il torneo più importante della sua carriera a Dubai nel Marzo 2018, anno in cui ha trionfato per la seconda volta a Auckland in Nuova Zelanda. Nel 2016 ha raggiunto la finale Masters 1000 di Shanghai perdendo la partita per il titolo contro il britannico Andy Murray.

Doha ha regalato la grande soddisfazione per il tennis italiano grazie a Marco Cecchinato, che ha raggiunto la prima semifinale della sua carriera in un torneo su cemento. Il venticinquenne palermitano allenato da Simone Vagnozzi è stato battuto in semifinale da Tomas Berdych 7-6 6-3 dopo essere stato in vantaggio di un break per 4-2 nel primo set prima di conquistare tre set point sul 6-3 nel tie-break.

Cecchinato ha raggiunto il suo best ranking al numero 18 eguagliando il quinto posto tra i tennisti italiani meglio piazzati nella storia alla pari con Andrea Gaudenzi, Omar Camporese e Andreas Seppi. Soltanto Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Fabio Fognini hanno fatto meglio. Nei primi mesi del 2019 il siciliano non avrà molti punti da difendere e potrà puntare a migliorare il ranking e avvicinare la top 10. Cecchinato ha compiuto grandi progressi su tutte le superfici dimostrando di essere un giocatore competitivo anche sul cemento e non solo sulla sua amata terra battuta dove ha vinto i due titoli ATP della sua carriera a Budapest e a Umago e ha raggiunto la semifinale al Roland Garros.

Marco Cecchinato:

Sono contentissimo di questo torneo. Non ho grandi rimpianti. Tomas ha giocato molto bene i tre set point. Mi sembra tornato a grandi livelli. In programma ho il torneo di Auckland. Proverò a fare bene per arrivare ancora più carico agli Australian Open

Il Qatar Open ha fatto registrare il ritorno a buoni livelli di Tomas Berdych e di Stan Wawrinka, entrambi reduci da una stagione 2018 difficile a causa di infortuni. Berdych non giocava dal torneo del Queen’s dello scorso Giugno per problemi alla schiena ed era sceso in classifica al settantunesimo posto. Il giocatore ceco, ex numero 4 del mondo e finalista a Wimbledon nel 2010, ha conquistato la seconda finale a Doha a quattro anni di distanza dalla sconfitta contro lo spagnolo David Ferrer. Lo svizzero Wawrinka ha battuto il vincitore dell’ultimo Masters 1000 di Parigi Bercy Karen Khachanov in una delle partite più interessanti del primo turno prima di venire battuto da Bautista Agut, ma ha dimostrato di essere in buone condizioni di forma in vista dei prossimi Australian Open dove conquistò il primo Grande Slam della sua carriera nel 2014.

Kei Nishikori vince il primo titolo dal 2016 battendo Medvedev a Brisbane

Il giapponese Kei Nishikori ha vinto la finale del torneo di Brisbane battendo Danil Medvedev 6-4 3-6 6-2 in 2 ore e 4 minuti in una rivincita dell’ultima finale del torneo di Tokyo dello scorso Settembre vinta dal giovane russo. Il nipponico si è aggiudicato il dodicesimo torneo ATP della sua carriera ma non vinceva una finale da Memphis 2016. Nishikori ha confermato il suo ottimo momento di forma dopo la buona stagione 2018 che lo ha riportato tra i top 10 dopo l’infortunio al polso che lo ha condizionato nella seconda metà del 2017. Il tennista di Shimane cresciuto nell’accademia di Nick Bollettieri e ora allenato dal tecnico argentino Dante Bottini e Michael Chang punta a vincere il primo Slam della sua carriera dopo la finale raggiunta agli US Open nel 2014. Nell’ultima stagione Nishikori è arrivato in semifinale agli US Open e in finale a Montecarlo e Vienna.

Medvedev, attuale numero 16 del mondo, ha vinto altri due tornei nel 2018 a Sydney e a Winston Salem. Nella semifinale di Tokyo Medvedev ha battuto il francese Jo Wilfried Tsonga 7-6 (7-2) 6-2. Il francese é tornato a grandi livelli dopo il grave infortunio al ginocchio nel torneo australiano conquistando con merito la semifinale battendo il diciannovenne Next Gen australiano di origini spagnole Alex De Minaur in una delle più belle partite del torneo di Brisbane.

La ceca Karolina Pliskova ha vinto per la seconda volta in carriera il torneo WTA Premier di Brisbane battendo l’ucraina Lesla Tsurenko con il punteggio di 4-6 7-5 6-2. La numero 8 del mondo è stata sotto 5-3 nel secondo set dopo aver perso il primo parziale per 6-4 ma ha rimontato con un parziale di sette game vinti di fila.

L’ucraina Lesla Tsurenko si è qualificata per la quinta finale della sua carriera al torneo australiano di Brisbane battendo la vincitrice degli US Open e di Indian Wells del 2018 Naomi Osaka 6-2 6-4 in semifinale. Tsurenko si allena attualmente in Italia sotto la guida del tecnico italiano Adriano Albanesi presso la Rome Tennis Academy fondata dall’ex tennista e coach Vincenzo Santopadre. Nel 2018 la tennista ucraina ha vinto il torneo messicano di Acapulco e si è qualificata per i quarti di finale degli US Open e di Cincinnati e gli ottavi di finale del Roland Garros. Ha concluso l’ultima stagione al ventisettesimo posto delle liste mondiali WTA.

Anderson batte Karlovic a Pune

Kevin Anderson ha vinto la finale del torneo indiano di Pune battendo il gigante Ivo Karlovic 7-6 (7-4) 6-7 (2-7) 7-6 (7-5) in una finale molto combattuta tra due giocatori che superano i 2 metri di altezza (the tallest final la finale più “alta” dell’Era Open, come riportato sul sito dell’ATP). La vittoria del sudafricano è stata in bilico fino alla fine perché Karlovic si è portato a due punti dalla conquista del torneo.

Il sudafricano ha conquistato il sesto titolo della sua carriera. Lo scorso anno perse la finale del torneo di Pune contro il francese Gilles Simon prima di disputare la migliore stagione della sua carriera nella quale ha vinto i tornei di New York e Vienna e ha raggiunto la finale a Wimbledon e la semifinale alle Nitto ATP Finals di Londra.

Il trentanovenne croato Karlovic, ora sceso al centesimo posto delle liste mondiali, è diventato il giocatore più “anziano” a qualificarsi per una finale del circuito ATP dai tempi di Ken Rosewall nel 1977.

Kevin Anderson:

Volevo compiere un passo in avanti rispetto alla finale dell’anno scorso. Non si vincono tornei tutte le settimane. Per questo quando si vincono titoli, è sempre speciale. Questo trofeo significa molto per me. Ivo è una fonte di ispirazione e so quanto è dura perdere una finale così

Trionfo di Sabalenka a Shenzhen

La ventenne bielorussa Aryna Sabalenka ha vinto la finale del torneo cinese di Shenzhen battendo la statunitense Alison Riske 4-6 7-6 (7-2) 6-3 al termine di una partita combattuta durata oltre due ore. La tennista di Minsk ha portato a casa il terzo titolo della sua carriera dopo le vittorie nei tornei WTA Premier di New Haven e di Wuhan. Nel secondo set Sabalenka si è fatta recuperare dopo essere stata in vantaggio per 5-2 perdendo tre game consecutivi, ma si è imposta nel tie-break portando la partita al terzo set.

Auckland

La tedesca Julia Goerges (numero 14 del mondo) si è aggiudicata il torneo ASB Classic di Auckland in Nuova Zelanda battendo la diciottenne canadese Bianca Andreescu 2-6 7-5 6-1. Goerges ha rimontato uno svantaggio di 2-6 4-5.

La grande rivelazione dell’ASB Classic di Auckland 2019 è stata la canadese Bianca Andreescu, che ha superato le qualificazioni prima di battere la numero 3 del mondo e vincitrice dell’Australian Open 2018 Caroline Wozniacki, l’ex numero 1 del mondo Venus Williams (vincitrice del torneo neozelandese nel 2015) e la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh (numero 28 del mondo e terza testa di serie).

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