Salvini: "Buu razzisti? No alla sospensione. Non vedrò la Supercoppa"

La sicurezza negli stadi, il razzismo e gli altri temi trattati dal Ministro dell'Interno nel corso della riunione con i vertici del calcio e della polizia.

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Tanti temi sul piatto, un incontro per fare chiarezza su argomenti delicati che negli ultimi tempi sono tornati (purtroppo di moda): si è tenuta oggi a Roma la riunione straordinaria dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, alla quale hanno preso parte i vertici dello sport, il Ministero dell'Interno e il capo della polizia Franco Gabrielli.

Dopo la morte di Daniele Belardinelli e gli episodi di Inter-Napoli, tutti gli occhi adesso sono puntati sul futuro prossimo della sicurezza nel calcio. E sicuramente molta dell'attenzione era concentrata sulle parole di Matteo Salvini, che è intervenuto in prima persona nel corso dell'incontro.

Molte le opinioni espresse nel corso della riunione dal vice-Premier, che ha parlato sia della violenza negli stadi che del razzismo, soffermandosi anche sulla Supercoppa italiana, che continua ad essere al centro di parecchie polemiche. 

Matteo Salvini, Ministro dell'InternoGetty Images

Sicurezza e Serie A, le parole di Matteo Salvini: "Numeri di morti in calo"

Il Ministro dell'Interno, nonostante i recenti sviluppi, si è detto soddisfatto della riunione. E anche sui temi trattati il bicchiere, secondo Salvini, resta mezzo pieno. Con l'obiettivo, però, di eliminare del tutto la violenza nel mondo del calcio

Nel 2018 non si può morire andando a vedere una partita di calcio, anche se i coltelli hanno poco a che fare col calcio. Il numero dei morti è in calo, così come quello degli arrestati e dei DASPO. Ci sono 12 milioni di persone che si muovono attorno al calcio, i delinquenti sono solamente 6.000

Questione razzismo

Salvini ha parlato anche di razzismo degli stadi: secondo il Ministro dell'Interno, il tema è scivoloso e non è facile distinguere i 'buu' gridati per il colore della pelle. Il vice-Premier spera che i cori razzisti in Serie A non si ripetano più, ma allo stesso tempo dice che non vanno confusi con le rivalità di quartiere, che sono "una parte bella del calcio". Ecco le sue parole sul tema:

Preferisco prevenire e sensibilizzare che sospendere le partite. Chi decide e in base a quale criterio oggettivo se sospendere una partita? Ricordo che in Milan-Juve i ‘buu’ dei tifosi rossoneri erano per Bonucci: chi decide se quella è discriminazione? 

Matteo Salvini e l'incontro sulla sicurezza nel calcioGetty Images

Sicurezza e trasferte

Salvini ha parlato anche di sicurezza in generale: alcune delle possibili soluzioni, secondo il vice-Premier, potrebbero essere l'organizzazione di trasferte collettive e il pagamento da parte dei club delle spese per le forze dell'ordine. I tifosi, secondo Salvini, "devono capire che chi sbaglia paga doppio". Il Ministro si è poi concentrato sulla prossima sfida che vedrà protagonista il Milan: 

l divieto di trasferta, la chiusura delle curve o di alcuni settori è una sconfitta per lo stato e per il calcio, che deve essere gioia. Genoa-Milan è una partita che storicamente vede le due tifoserie contrapposte, è un rischio farla giocare di sera. Per questo motivo chiederò che venga spostata di giorno

Supercoppa, Salvini non ci sta: "Non la vedrò"

Infine, il vice-Premier ha detto la sua anche sulla Supercoppa italiana, che quest'anno verrà disputata in Arabia Saudita. Una scelta che Salvini non condivide:

Non boicotto la finale, mi limiterò a non vederla. Farla disputare in Arabia Saudita è veramente un ossimoro, non si può vedere una gara tra veli e burqa

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