Omicidio Belardinelli: Piovella resta in cella, 8 napoletani indagati

Proseguono le indagini sugli scontri che hanno portato alla morte di Daniele Belardinelli, Resta in carcere Marco Piovella, capo dei Boys. A Napoli sotto sequestro una seconda auto, 8 gli indagati per omicidio volontario.

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Nuovo vertice in Procura a Milano tra gli investigatori della Digos e i pm che stanno cercando di ricostruire le vicende del 26 dicembre scorso quando, in seguito agli scontri tra tifosi dell'Inter e del Napoli in via Novara, ha perso la vita il 39enne ultrà varesino Daniele Belardinelli. Sembra ormai certo che 'Dede' è stato prima scaraventato sull'asfalto da una vettura e poi travolto da un'altra, forse la Volvo V40 già sotto sequestro e su cui viaggiavano cinque giovanissimi napoletani (uno minorenne). Nessuno dei quattro maggiorenni ha ammesso l'investimento, quindi saranno decisivi i riscontri della polizia scientifica, alla ricerca di tracce di sangue, analisi che saranno effettuate anche sulla seconda vettura.

Infatti oltre alla Volvo nei giorni scorsi si è risaliti ad una seconda auto che sarà posta sotto sequestro nelle prossime ore, a bordo c'erano tre supporter. Sul fronte partenopeo sono otto i tifosi indagati a piede libero con l'accusa di omicidio volontario, ma ci sono altre targhe a disposizione e sapere chi fosse alla guida è solo questione di giorni. Invece non è stata ancora fissata l'autopsia sul cadavere di Daniele Belardinelli, dal momento che il procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e i pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri devono inoltrare informazioni di garanzia per omicidio volontario ai tifosi individuati o che lo saranno a breve come presenti negli scontri (sono almeno una ventina gli indagati tra ultras interisti e napoletani).

Nei giorni scorsi, invece, è stato scarcerato ed è stato trasferito ai domiciliari il 21enne Luca Da Ros che, nonostante le minacce, ha collaborato alle indagini fornendo molti nomi di ultras nerazzurri presenti sul luogo degli scontri di Santo Stefano. Nell'ultimo interrogatorio Da Ros ha riconosciuto con certezza sette volti nell'album fotografico della Digos, sette militanti della Curva Nord presenti quel drammatico giorno in via Novara. Tra loro il giovane milanese ha riconosciuto anche il leader dei Viking, Nino Ceccarelli, uno dei membri del "Direttivo" radunato al primo piano del pub Cartoon, dove è stato deciso l'assalto ai tifosi campani.

Morte Daniele Belardinelli, ultras Inter in curva NordGetty Images

Omicidio Belardinelli: tre ultras interisti ancora in carcere

Resta in carcere il capo dei Boys, Marco Piovella, uno dei mandanti dell'assalto secondo le ricostruzioni fornite da Luca Da Ros. Il gip Guido Salvini ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi legali Mirko Perlino e Carlo Melzi D'Eril, in quanto non avrebbe fornito indizi utili alla ricostruzione degli eventi che hanno portato alla morte del suo amico Daniele Belardinelli. Marco Piovella ha scelto la linea dell'omertà, confermando di essere uno degli irriducibili del nocciolo duro della tifoseria dell'Inter.

Ha seguito la regola dell'omertà in tipico stile di tali gruppi organizzati, regola che ne uscirebbe certamente rafforzata se egli fosse scarcerato, provocando ostacoli ancora maggior all'accertamento della verità. Rafforzerebbe l'omertà che caratterizza l'ambiente di cui Piovella fa parte in modo carismatico con ostacoli anche maggiori di quanti già esistono all'acquisizione della prova e alla sua genuinità - ha detto il gip -. A parte il rammarico dimostrato per la morte dell'amico non vi è stato da parte dell'indagato alcun cenno di riflessione critica sulle condotte proprie del mondo di cui fa parte con un ruolo di leadership. Non ha neppure descritto i suoi movimenti

Oltre a Marco Piovella restano in carcere a Milano anche Francesco Baj, 31enne originario di Gaggiano referente locale del gruppo di destra radicale Lealtà Azione, e il coetaneo Simone Tira, anche lui personaggio ben noto tra i nuclei neofascisti. Nelle prossime ore nomi e cognomi degli altri indagati dovrebbero essere di dominio ufficiale, tra loro diversi napoletani a bordo della carovana.

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