NFL wild card: Bears “al palo”, i Chargers passano a Baltimora

Parkey sbaglia il field goal finale in modo rocambolesco e gli Eagles passano, Rivers detta legge a casa dei Ravens nel match delle difese.

Parkey sbaglia il field goal decisivo Getty Images

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La domenica NFL che ha chiuso il wild card round è stata decisamente a due facce. Di certo non ha mostrato grandissima spettacolarità con pochi punti, ancor meno attacco e tanta difesa in ambedue i confronti, ma se nella partita pomeridiana di Baltimore il pathos si è avuto solo nell’ultimo periodo con un disperato tentativo di rimonta dei Ravens, a Chicago l’equilibrio è regnato sovrano sino alla fine, quando un tocco con un dito e due pali colpiti da Cody Parker, hanno sancito uno dei finali più incredibili che i playoffs NFL ricordino nell’era recente.

Il primo match ha visto di fronte i Ravens, padroni di casa, guidati dall’esordiente a questo livello Lamar Jackson e i Chargers, con Philip Rivers che può essere considerato un vecchio lupo di mare di queste situazioni. Baltimore ha ceduto malamente il passo per 23-17 senza praticamente mai riuscire a imbastire delle credibili manovre offensive e venendo letteralmente stritolata dalla difesa dei Chargers costantemente penetrata nel backfield. Dall’altra parte non si può dire che gli ospiti abbiano incantato al cospetto di una delle migliori difese NFL, ma inventandosi formica, hanno creato il loro vantaggio Field Goal dopo Field Goal, fino a quando nel quarto periodo hanno realizzato la stoccata definitiva per la vittoria. Solo in quel momento la disperazione dei Ravens ha portato a due segnature e addirittura a qualche speranza di vittoria, ma l’ultimo onside kick di un Tucker che non ne ha mai convertito uno in carriera (0-13) finito nelle mani avversarie, ha chiuso i conti.

Se parliamo di migliori difese della lega non si può andare lontano da Chicago, dove i Bears vantano una pattuglia di tutto rispetto che nel primo tempo ha obbligato gli Eagles a soli tre punti. La poca voglia di rischiare da parte dello staff e di Trubisky non ha permesso l’allungo con un misero 6-3 sul tabellone del primo tempo. La pausa porta subito consiglio agli Eagles che variano l’attacco togliendo quasi totalmente le infruttuose corse centrali e Foles riesce a mettere a segno la prima segnatura. Nel quarto periodo è un Trubisky finalmente propositivo sui lanci a inscenare il miglior drive del match per riportare avanti i suoi, ma Foles dall’altra parte non ha terminato le cartucce e risponde prontamente non riuscendo per pochi centimetri con Smallwood nella conversione da due. Trubisky è ancora notevole nel regalare a Parkey il Field Goal della vittoria con lanci al laser, ma due pali condannano beffardamente i Bears.

NFL: la festa dei Chargers a casa RavensGetty Images

NFL: Chargers d’esperienza, Ravens assenti in attacco

Di sicuro le partite belle della postseason NFL sono ben altro rispetto allo scontro tra Ravens e Chargers, ma pur nella sua scarsa spettacolarità, questo match ha racchiuso tutto il senso dei playoffs, con delle difese granitiche e la lotta costante per una yard che potesse muovere la catena. I piccoli passi di Philip Rivers hanno portato a field goal vincenti nel primo tempo per creare separazione, ma quando sei al cospetto di un attacco che nel terzo quarto aveva 78 yards di total offense e -2 yards via aerea, sarebbe lecito pensare a un distacco più corposo. Nello stupore misto a rabbia dell’ultimo quarto, quando Rivers porta i suoi sul 20-3, c’è un sussulto d’orgoglio e Jackson rischia quello che non era mai riuscito a provare prima giocandosi il tutto per tutto.

Arrivano due touchdown di Michael Crabtree, a secco nei playoffs dai tempi del Super Bowl giocato con i Niners, mentre la solita difesa impenetrabile regala addirittura la possibilità, con un onside kick recuperato nel finale, di ambire alla vittoria. Troppo poco e troppo tardi per un Lamar Jackson sicuramente colpito dall’effetto playoffs e quasi mai in grado di attivare le proprie gambe, assieme al braccio per pescare i ricevitori (primo intercetto dopo 122 tentativi). È stato già preso di mira da molti per la sconfitta patita nel suo esordio in post season, tanto da indurre qualcuno a pensare d'inserire Flacco nel momento di difficoltà. Harbaugh è restato con la sua scelta e l’ha giustamente motivata nel post partita fugando ogni dubbio e sperando che questo scotto del noviziato possa aiutare Jackson per il futuro, mentre Rivers si gode la vittoria e sogna il grande colpo a Foxborough.

Gli Eagles festeggianoGetty Images

Scusi, chi ha fatto palo?

Ben diverso il tono delle emozioni al Soldier Field di Chicago, dove la partita non è stata l’esempio di spettacolarità offensiva, ma ha regalato molte emozioni sino agli ultimi secondi. Gli Eagles aprono con tre punti, grazie a un Alshon Jeffrey che alla prima ricezione arringa quello che era stato il suo pubblico dopo le dichiarazioni della vigilia:

Philadelphia è la città in cui amo stare, Chicago era semplicemente il posto in cui lavoravo.

Sarà l’unica segnatura di Philadelphia del tempo, perché Hicks e la linea inibiscono completamente le corse centrali ai campioni in carica, che non sono in grado di variare le soluzioni. Dall’altra parte un Trubisky troppo conservativo nelle scelte non permette un buon vantaggio e alla pausa il punteggio è bloccato sul 6-3.

Nel secondo tempo si muovono le catene con maggiore frequenza e quando Foles inscena due drive vincenti, gli Eagles sembrano poter avere la meglio nel finale. Un notevole ritorno di Cohen e un paio di lanci di puro talento di Trubisky, portano Chicago in ampio raggio da Field Goal. Tutto è nei piedi dell’ex Parker che al primo tentativo realizza, ma tutto è vanificato dal timeout di Pederson. Il repeat non riesce perché Treyvon Hester sfiora il pallone quel tanto che basta per farlo finire prima sul palo di sinistra e poi sulla base concludendo la sua corsa beffardamente in endzone per uno degli errori più rocamboleschi della storia NFL. Tutta Chicago è attonita, mentre Foles s’inginocchia per la vittoria che significa Eagles-Saints al divisional. Un finale che potrebbe segnare la carriera di Parkey, sebbene Kobe Bryant, pur felice per i suoi Eagles, abbia parole di forte incoraggiamento per il kicker, spronandolo a tornare più forte di prima sebbene debba vedere la festa degli ex compagni a casa sua.

 

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