Formula 1, cambio in Ferrari: silurato Arrivabene, arriva Binotto

La decisione è stata presa dopo mesi di tensione tra i due: preferito e promosso il direttore tecnico, che diventerà così il nuovo team principal del corso Vettel-Leclerc.

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Ed ecco qui l’epilogo che negli ultimi giorni tutti si aspettavano. Rivoluzione in Ferrari: via il team principal Maurizio Arrivabene, a cui non è stato rinnovato il contratto, e dentro Mattia Binotto. Il rapporto tra i due in casa Ferrari, dopo la passata stagione in Formula 1, era ai minimi storici. E a Maranello è arrivata la decisione definitiva: l’ormai ex capo tecnico prenderà il posto del dirigente bresciano, sullo sgabello del muretto dal 2014.

Una decisione che spiazza tutti: Arrivabene a fine stagione sembrava fortemente in sella nonostante un'annata negativa. La macchina era in grado di raggiungere la vittoria, poi gli errori di Vettel, i problemi ai box e la morte di Marchionne hanno destabilizzato l'ambiente e così l'obiettivo è sfumato. 

E così la sosta invernale in Formula 1 ha portato alla prima grande novità in vista di marzo, quando è in programma primo GP della stagione. In casa Ferrari è partito il nuovo corso: Binotto a capo, Leclerc l'ultimo arrivato. A Maranello vogliono quel Mondiale da festeggiare.

Formula 1, Arrivabene e Vettel in FerrariGetty IMages
Formula 1, Arrivabene e Vettel: saluta il team principal

Formula 1, in Ferrari si cambia: via Arrivabene, dentro Binotto

C’era un silenzio assordante in casa Ferrari in questi mesi di sosta in vista della stagione 2019 di Formula 1. I vertici hanno pensato e riflettuto, poi ecco la decisione: via il team principal Maurizio Arrivabene, al suo posto il direttore tecnico Mattia Binotto. Italiano di Losanna, 50 anni il prossimo 3 novembre. In Ferrari dal 1995, dal 2004 nel reparto corse. Poi la nomina a direttore motori nel 2014 per mano di Sergio Marchionne, grazie al nuovo assetto voluto dal numero uno FIAT che prevedeva anche Arrivabene come capo ai box.

Binotto vuole riportare la Rossa in cima al mondo. In questa stagione ha sempre pensato che la monoposto fosse all’altezza della Mercedes. Non ha digerito gli errori di Sebastian Vettel, decisivi forse per l’assegnazione del titolo. Ed è questo il motivo principale che ha portato al litigio interno con Arrivabene, che invece ha ogni volta sostenuto il pilota tedesco. Come se la sconfitta contro Hamilton e scuderia fosse determinata solo da motivi tecnici. 

Formula 1, Arrivabene e Binotto in FerrariGetty Images
Formula 1, Arrivabene e Binotto a colloquio

E ora? La nuova Ferrari del 2019 è prontissima. C’è un Leclerc rampante, un Vettel carico e a caccia di fiducia. Il nuovo corso Ferrari parte da qui. Ora si attendono la presentazione ufficiale della macchina, i test e il debutto il prossimo 17 marzo a Melbourne. Binotto ha già l'agenda pienissima.

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