Calciomercato, svolta dal prossimo anno: torna l'albo degli agenti

Dopo la manovra di Blatter nel 2015, il lavoro dell'agente ritrova i suoi criteri di trasparenza. Esami, pubblicazione e tetto dei compensi in arrivo.

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Un metodo nuovo, ma con lo sguardo rivolto al passato, per evitare speculazioni finanziarie durante il calciomercato e comportamenti contrari all'etica sportiva, oltre all'obiettivo di tutelare il ruolo dei professionisti del settore. La FIFA ha optato per l'albo degli agenti, una formula che tornerà obbligatoria per tutti coloro che gestiscono la procura dei calciatori.

La manovra voluta da Gianni Infantino entrerà in vigore dal 2020 e annullerà quella operata da Sepp Blatter, che abolì il Regolamento Agenti FIFA 2008 per far spazio al Regolamento per gli Intermediari FIFA. Con questo sistema si è potuto ricoprire il ruolo di agente semplicemente firmando la "dichiarazione di intermediario", una dicitura che il procuratore siglava di volta in volta quando un suo assistito stipulava un nuovo contratto in sede di calciomercato. Spariva così la figura dell'agente regolarmente registrato, con tutti gli onori e gli oneri che lo riguardavano.

Con la rivoluzione dell'attuale presidente della FIFA, invece, si tornerà all'albo al quale ci si iscriverà dopo aver superato un esame e aver preso visione di una rigida deontologia professionale, con l'obbligo di frequentare periodicamente dei corsi d'aggiornamento. Il tutto verrà esteso anche ai parenti dell'assistito che ne gestiscono la procura, tra cui Wanda Nara.

Calciomercato, l'albo degli agenti riguarda anche i parenti: Wanda Nara dovrà sostenere l'esameGetty Images
Calciomercato, l'albo degli agenti riguarda anche i parenti: Wanda Nara dovrà sostenere l'esame

Calciomercato, dal 2020 torna l'albo degli agenti

Il progetto che partirà il prossimo anno è il frutto di una serie di incontri tra Zurigo e Dubai. Nelle due location, infatti, ci sono stati diversi confronti tra la commissione competente della FIFA e la European Football Agents Association, presieduta da Rob Jansen, nei quali sono state discusse le modifiche da apportare al regolamento in vigore.

La bozza di accordo tra le parti ha praticamente raggiunto la sua forma definitiva. La dead-line per la sua applicazione è prevista per luglio 2020: la normativa attuale rimarrà valida per un altro anno solare, nonché per 3 sessioni di calciomercato, poi sarà il momento di mettersi in regola per operare al fianco dei propri assistiti.

InfantinoGetty Images
Gianni Infantino annullerà la manovra di Blatter, l'albo tutelerà agenti e assistiti

I cardini del nuovo albo

La registrazione all'albo degli agenti passa da 6 punti obbligatori, approvati sia dalla commissione incaricata dalla FIFA sia dall'EFAA nel corso degli ultimi summit:

L'esame per l'iscrizione all'albo

La presenza del proprio nome nell'albo degli agenti è subordinata al superamento di un esame, così come al rispetto delle norme etiche ed economiche imposte dal regolamento e alla frequentazione periodica di corsi d'aggiornamento.

La pubblicazione dei compensi

Il compenso che spetta ad un agente non verrà indicato attraverso variabili matematiche e statistiche legate alla stipula del contratto, ma verrà reso pubblico con una cifra specifica. Questo criterio di trasparenza servirà a rendere più chiaro il rapporto tra l'agente e i propri assistiti.

Il tetto dei compensi

Seguendo una sorta di salary cap, l'EFAA si è resa disponibile ad accettare un tetto di compensi, che verrà fissato in maniera precisa nel momento in cui anche le altre figure professionali del mondo del calcio si dicano disposte a seguire lo stesso criterio.

La partecipazione al fondo di solidarietà

Subordinato al tetto dei compensi, c'è anche la quota da versare al fondo di solidarietà istituito dalla FIFA. Attraverso questo sistema, i club che vendono un calciatore devolvono il 5% del costo dell'operazione alle società in cui quello stesso calciatore è cresciuto. La stessa percentuale verrà versata anche dagli agenti.

L'autorizzazione ai controlli della clearing house

La FIFA istituirà un organo di vigilanza, la "clearing house", che avrà il compito di controllare e registrare tutte le operazioni di calciomercato. Il sistema incrociato tra club, calciatori e agenti punta a preservare la trasparenza dei trasferimenti ed evitare le speculazioni di mercato.

La speculazione sui giovani talenti

Per evitare che gli agenti paghino somme ingenti alle famiglie dei giovani talenti, in modo da ottenerne la procura e sfruttare il ragazzo per fini commerciali, la FIFA manterrà l'occhio vigile su tutti gli assistiti dei procuratori, controllandone generalità e dati sportivi.

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