Calciomercato, quando Guardiola tradì il Bayern per portare Sané al City

Nel 2016 i bavaresi volevano prendere il giovane attaccante tedesco. Pep però lo convinse ad andare in Premier League benché lavorasse ancora in Germania.

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Un piccolo tradimento e una grande dimostrazione d'amore. Così Pep Guardiola è riuscito a portare Leroy Sané al Manchester City. L'attaccante tedesco ha deciso lo scontro diretto fra Manchester City e Liverpool (finito 2-1) riaprendo la Premier League (ora i Citizens hanno 4 punti in meno rispetto ai Reds primi). Nella scorsa stagione Sané è stato il giocatore tedesco più coinvolto in gol: 14 reti le ha segnate lui, 19 in occasioni ha servito l'assist ai compagni. Nonostante questo Low non lo ha portato ai Mondiali perché non si fidava ancora ciecamente di lui. A differenza di Guardiola, che già nel 2016 puntò su di lui nella sessione di calciomercato.

Ma andiamo con ordine: nel 2016 Guardiola decise di lasciare il Bayern Monaco dopo tre anni per sposare il progetto del Manchester City. Nella rosa dei bavaresi c'erano Arjen Robben e Franck Ribery che da lì a poco si sarebbero ritrovati con il contratto in scadenza (il loro accordo scadeva nel 2017). Per questo il Bayern cominciò a sondare il calciomercato in cerca di un sostituto.

L'idea dei bavaresi era quella di prendere Leroy Sané dallo Schalke. Il tedesco aveva una clausola nel contratto che lo legava al club di Gelsenkirchen per la quale era prendibile per 34 milioni di euro. Il piano del Bayern era quello di prenderlo subito e di lasciarlo ancora un anno allo Schalke, in modo da farlo arrivare a Monaco una volta scaduti i contratti di Robben e Ribery. A mettersi in mezzo alla trattativa di calciomercato fu però Guardiola.

Nel 2016 Sané era un obiettivo di calciomercato del Bayern MonacoGetty Images
Nel 2016 Sané era un obiettivo di calciomercato del Bayern Monaco

Calciomercato, così Guardiola portò Sané al Manchester City anticipando il Bayern Monaco

Stando a quanto ricostruito dalla Bild Guardiola, quando era ancora allenatore del Bayern Monaco, chiamò Sané per convincerlo ad andare insieme a lui al Manchester City. Da quel momento Sané non volle più sapere nulla né del Bayern né di altre squadre, aveva solo voglia di trasferirsi in Inghilterra. I Citizens lo pagarono 50 milioni per convincere lo Schalke a lasciarlo andare già nel 2016, senza aspettare l'entrata in vigore della clausola nel 2017.

Sané in azione con il Manchester CityGetty Images
Sané in azione con il Manchester City

Il Bayern dovette invece rinunciare al giocatore perché non poteva prenderlo già nel 2016. Metterlo così giovane (all'epoca aveva 20 anni) in competizione con Robben e Ribery per una maglia da titolare avrebbe potuto danneggiare il ragazzo e la serenità all'interno dello spogliatoio. I bavaresi decisero di rinunciare al giocatore che accettò quindi la corte di Guardiola. E così, con un piccolo tradimento (verso il Bayern) e con una grande dimostrazione d'amore (per il giocatore) Guardiola è riuscito a portare Sané al City. E se oggi la Premier League è ancora aperta il merito è soprattutto suo.

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