Omicidio Daniele Belardinelli: interrogati gli ultrà del Napoli

Interrogati in Questura i 4 tifosi del Napoli a bordo della Volvo V40. L'avvocato: "L'auto non è coinvolta negli incidenti". Luca Da Ros scarcerato per aver fornito indizi utili per la ricostruzione dell'omicidio di Daniele Belardinelli.

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Le indagini sugli incidenti che hanno preceduto Inter-Napoli e che hanno provocato la morte del 39enne Daniele Belardinelli procedono a pieno ritmo. Stamane nella Questura del capoluogo campano sono stati interrogati quattro dei cinque tifosi partenopei che erano a bordo della Volvo V40 avvistata in via Novara, luogo dell'agguato degli ultras nerazzurri ai danni dei supporter rivali. Ad ascoltare i quattro ragazzi, ora iscritti nel registro degli indagati per omicidio volontario, la Digos di Milano.

I tifosi del Napoli, assistiti dall'avvocato Emilio Coppola, erano a Milano per assistere alla partita a bordo della berlina di colore scuro, per la quale è stato disposto il sequestro in quanto ritenuta l'auto che avrebbe investito Daniele Belardinelli. Tra le persone che erano presenti nella station wagon nera figurerebbe anche un minorenne. Gli altri sono tutti giovanissimi che vivono a ridosso del centro storico cittadino e non sarebbero figure di spicco della tifoseria organizzata napoletana, una delle più numerose d'Italia (10-12.000 supporter). Stando a quanto riferito dal loro legale, alla guida della vettura non ci sarebbe stato il figlio del proprietario dell'auto in leasing, ma uno degli altri ragazzi.

Altre due macchine, inoltre, sono state già individuate e la Digos di Napoli è al lavoro su una decina di auto che facevano parte della carovana azzurra, che si stava dirigendo allo stadio di San Siro e che è rimasta vittima dell'assalto. Stando alle prime ricostruzioni la Volvo V40 farebbe parte delle prime vetture che hanno transitato sul luogo degli scontri e gli occupanti si sarebbero dichiarati estranei ai fatti. Intanto esce dal carcere il tifoso interista Luca Da Ros che finisce ai domiciliari per aver fornito dettagli utili ai pm per ricostruire le drammatiche vicende dello scorso 26 dicembre.

Omicidio Daniele Belardinelli, curva Nord dell'InterGetty Images

Omicidio Daniele Belardinelli: scarcerato Luca Da Ros

L'ipotesi più plausibile è che Daniele Belardinelli sia stato scaraventato a terra da una prima auto e travolto da un'altra vettura. A procurare le ferite mortali al corpo di "Dede" potrebbe non essere la Volvo V40 di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi.

Siamo sicuri che l'auto non è coinvolta negli incidenti - ha detto l'avvocato Coppola all'esterno della Questura -. Non hanno mai negato che fossero a bordo della Volvo, l’auto è a disposizione, è stata sequestrata e ci affidiamo alle mani della giustizia.

La berlina sarebbe stata lavata subito dopo il ritorno da Milano, un particolare irrilevante secondo il legale dei tifosi napoletani. Inoltre al volante non c'era il figlio dell'intestatario.

Un fatto assolutamente non dirimente. I ragazzi sono andati in cinque a Milano per assistere alla partita, quella era l'auto che usava il padre per andare a lavorare. Mi pare normale tornare a casa e portarla a lavare prima di riconsegnarla al padre. Il guidatore dell'auto non era il figlio del proprietario della società di leasing, ma un altro ragazzo, oggi lo chiariremo agli inquirenti.

I quattro ora risultano iscritti nel registro degli indagati per omicidio volontario, un atto dovuto per poter svolgere le indagini, ma non si escludono ulteriori colpi di scena nei prossimi giorni. Intanto Luca Da Ros è stato scarcerato e resterà ai domiciliari. Giudici clementi nei suoi confronti dal momento che ha collaborato con la giustizia e fornito indizi utili per risalire al responsabile dell'omicidio di Daniele Belardinelli. In un album fotografico di 34 persone il giovane milanese ha riconosciuto 7-8 ultras della curva alcuni dei quali hanno partecipato all’assalto. Tra questi anche Nino Ciccarelli, capo dei Viking della Curva Nord, oltre che Marco Piovella, capo dei Boys che, nei pressi del pub 'Cartoon' dove i tifosi interisti si erano radunati prima del blitz, avrebbe ceduto un bastone a Luca Da Ros per partecipare agli scontri. 

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