Un Maradona in Terza Categoria campana: è l'ex Ascoli Hugo Hernan

Il fratello di Diego è l'allenatore del Real Parete Academy nel girone B della Campania: "Non mi piacciono le luci dei riflettori, guardo calcio 24 ore al giorno".

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Parete è un comune in provincia di Caserta che conta meno di 12mila abitanti. La sua squadra, il Real Parete Academy, milita umilmente in terza categoria, dove ricopre attualmente la penultima posizione della classifica del girone B campano, con 4 punti conquistati in 6 partite giocate.

Una semplice realtà locale, direte giustamente voi. Che però ha una particolarità rispetto alle dirette concorrenti, un vezzo che soprattutto nella regione di riferimento ha un certo valore.

Alla guida di questa squadra dilettante, infatti, dal 30 novembre c'è Hugo Hernan Maradona, fratello minore del Pibe de Oro. I più nostalgici si ricorderanno certamente di lui per il passato in Serie A con la maglia dell'Ascoli, dove dimostrò di non avere niente a che vedere con il celebre Dieguito a parte il cognome. Sul campo agiva da centrocampista, il suo piede era il destro. In quella sua unica stagione nel campionato italiano non riuscì a lasciare il segno, chiudendo con 13 presenze e nessun gol in maglia bianconera, prima di essere ceduto al Rayo Vallecano.

Hugo Hernan Maradona ha giocato in Serie A con l'Ascoli
Hugo Hernan Maradona con la maglia dell'Ascoli

Hugo Hernan Maradona allena in terza categoria campana

La carriera di Hugo Hernan Maradona è poi proseguita di continente in continente, passando dall'Europa con il Rapid Vienna fino al sudamerica con i venezuelani del Deportivo Italia, per concludere in Giappone, dove ha militato in tre squadre diverse. Nel 2004 ha iniziato poi la sua nuova strada da allenatore a Porto Rico, alla guida dei Puerto Rico Islanders, ma l'anno successivo è tornato di nuovo in Italia, per sedersi sulla panchina dei dilettanti del Boys Quarto, in Campania.

Adesso per lui è iniziata questa nuova avventura nel Real Parete Academy, che sta vivendo come piace a lui, lontano dai riflettori:

Ho diretto i primi allenamenti - ha raccontato al Corriere dello Sport - insieme a un gruppo ragazzi con tanta voglia di crescere. Non voglio pubblicità, solo serenità. Guardo partite 24 ore al giorno, questa è la mia più grande passione.

Un vizio di famiglia. Anche se manifestato per ovvi motivi in maniere diverse.

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