Calciomercato: i cinque talenti da seguire in Coppa d’Asia 2019

Con la partita Emirati Arabi-Bahrein inizia un torneo extralarge con 24 partecipanti e tante facce nuove. I talenti che scenderanno in campo saranno tanti e il mercato europeo potrebbe subito approfittarne.

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Nella cornice mirabile degli Emirati Arabi Uniti, dal 5 gennaio al 1° febbraio 2019 si terrà la 17esima Coppa d’Asia per molti versi storica. In primo luogo per il numero di partecipanti alla fase finale, ben 24, con storie calcistiche e un presente spesso molto diversi fra di loro. Il sorteggio tenutosi il 4 maggio scorso all’interno del lussuoso albergo Burj Khalifa di Dubai ha visto definirsi gironi con squadre e scontri molto interessanti. Nel girone A ci sono i padroni di casa ma la grande attesa è per l’India, che si porta dietro un paese immenso a cui tutto il calciomercato guarda ormai da anni. Nel girone B, insieme all’Australia che si presenta come una delle grandi favorite del torneo, il destino ha voluto che si affrontassero due nazioni in grandissime difficoltà da tanti punti di vista, la Siria e la Palestina.

Il gruppo C vedrà il grande scontro fra la Corea del Sud di Paulo Bento, che forse può schierare gli uomini migliori insieme al Giappone, e la Cina allenata dal nostro Marcello Lippi, il quale vuole fare il grande risultato per riportare ancora una volta il calcio cinese ad alti livelli dopo la vittoria della Champions League asiatica con il Guangzhou Evergrande. Nel gruppo D altra sfida molto “delicata” fra Iran e Iraq, mentre le altre due sono brutte gatte da pelare, il Vietnam, paese in cui il calcio è in forte ascesa, e lo Yemen, altro paese dove impazza una sporca Guerra.

Il girone E vede la sfida fra paesi dell’ormai desueto “asse del male” di bushiana memoria, l’Arabia Saudita e la Corea del Nord, che dovranno vedersela per passare il turno soprattutto con un Qatar che vuole iniziare a costruire una nazionale decente per i prossimi Mondiali casalinghi nel 2022. Infine il girone F sembra essere quello più sereno, con un primo posto già virtualmente assegnato al Giappone e l’altro che se lo contenderanno Uzbekistan e Turkmenistan, che dovrebbero essere poco infastidite dall’Oman. In un meraviglioso bailamme di culture, squadre e prospettive, sono tanti i calciatori che vorranno mettersi in mostra in questa Coppa d’Asia per aspirare ad un “posto al caldo” nel calcio europeo o per fare un salto di qualità all’interno dello stesso. Fare una short list di prospetti interessanti richiede una grande sintesi, ma possiamo restringere a cinque i nomi da appuntarsi subito sul taccuino degli esperti di calciomercato.

Dopo un ottimo Mondiale, Gaku Shibasaki vuole ripetersi in Coppa d’AsiaGetty Images
Con una grande Coppa d’Asia 2019, Gaku Shibasaki può finalmente trovare una grande club che scometta su di lui.

Calciomercato: da Azmoun a Shibasaki, 5 nomi della Coppa d’Asia 2019

Wu Lei – Cina

Se in Europa sono tutti affamati di esterni che sappiano anche vedere la porta, l’ala dello Shanghai SIPG è proprio perfetta. Con il club ad oggi ha segnato ben 169 gol, top scorer nella loro storia, e in nazionale ha timbrato il cartellino 13 volte in 59 incontri. È un talento di cui il calcio cinese si è accorto molto presto, debuttando nella massima serie a 14 anni e a 19 anni in nazionale maggiore.

Nonostante giochi esterno, quello che meraviglia di Wu Lei è la sua freddezza sotto porta, sa smarcarsi come un centravanti classico e allo stesso tempo ha una buona velocità in progressione per essere sempre presente nello sviluppo della manovra. Lippi lo fa giocare insieme a Gao Lin, altro giocatore atipico, schierato al centro del’attacco ma molto dinamico, con cui Wu Lei si scambia spesso posizioni e compiti.

Gaku Shibasaki – Giappone

Nella squadra giapponese l’hype maggiore in questo momento riguarda Ritsu Doan, mezzapunta del Groningen, ventenne, piccolo, fantasioso, con un bellissimo sinistro, ma se la squadra di Hajime Moriyasu vuole arrivare in alto deve girare Gaku Shibasaki. Il centrocampista del Getafe si è presentato agli occhi del mondo nella finale di Coppa Intercontinentale tra i suoi Kashima Antlers e il Real Madrid in cui segnò una doppietta.

Dopo l’ottimo mondiale di Russia disputato, questa Coppa d’Asia deve essere per lui un’ennesima vetrina per mostrarsi e far capire che una mezzala che unisce resistenza fisica, passo molto utile in copertura e pulizia delle letture offensive ce ne sono davvero pochi in giro e le grandi squadre dovrebbero dargli una chance.

Musa Al-Taamari – Giordania

Un calciatore che parte dal Shabab Al-Ordon, team giordano di medio calibro, passa per il più grande Al-Jazeera, con più storia anche se con un presente mediocre, e arriva all’Apoel Nicosia, squadra che ha vinto gli ultimi sei campionati ciprioti, partecipando con grande onore ogni anno alla Champions League, segnando 7 gol in 11 partite, è sicuramente un prospetto interessante.

Se a questo si aggiunge che è un classe 97, ha una capacità di dribbling davvero entusiasmante, che in un anno di nazionale ha già segnato quattro gol, Al Taamari può essere considerato come uno dei calciatori che più e meglio verrà seguito dagli osservatori europei negli Emirati. Come tanti altri calciatori oggi, gioca in fascia per rientrare ed essere molto pericoloso. Ha la sfrontatezza di chi vuole arrivare in alto, con un sinistro al fulmicotone.

Sardar Azmoun – Iran

Ad uno come Sardar Azmoun, con tutto il rispetto, non può bastare la prospettiva di una squadra come il Rubin Kazan. La sua esplosione è stata forse troppo violenta e adesso c’è una fase in cui pochi vogliono scommettere su questo grande talento sul calciomercato. Per l’Europa tutto iniziò con le bellissime prove in Coppa d’Asia 2015, a soli 20 anni, poi un turbinìo di eventi lo hanno portato addirittura all’addio alla nazionale dopo i Mondiali di Russia.

Per fortuna dei tifosi iraniani, Azmoun è tornato e ammirare di nuovo il “Messi iraniano” è un piacere per tutti. In questa Coppa d’Asia deve solo giocare come sa, credere nelle sue enormi potenzialità e provare anche le cose difficili. Potrebbe bastare solo questo per far riaccendere ancora su di lui i riflettori delle grandi squadre.

Nguyen Cong Phuong – Vietnam

Anche in Vietnam c’è un Messi, ed è questo numero 10 che ha una velocità nello stretto davvero impossibile da tenere, ma anche un calcio pulitissimo, di pura e ottima tecnica. L’ultimo nome che facciamo è un po’ estremo, ma sicuri che potrà sorprendere tutti in una delle manifestazioni più interessanti allo scopo di vedere prima degli altri dove si nasconde il talento calcistico.

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