Buffon: "Ho pensato di smettere quando ho sfidato il figlio di Chiesa"

La rivelazione nel corso di un'intervista con Alain Boghossian: "Era la prima volta che giocavo contro il figlio di un mio ex compagno, ero disorientato".

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Portiere con più apparizioni nella storia della Serie A, nonché secondo giocatore in assoluto per numero di presenze alle spalle di Paolo Maldini. All'attivo quasi 1100 partite tra i professionisti con club e Nazionale. In bacheca, nove campionati di Serie A, uno di Serie B, 6 Supercoppe italiane, 5 Coppe Italia, una Coppa Uefa e un Mondiale. Da sei mesi ha salutato la Juventus per accettare la sfida del Paris Saint-Germain. Eppure, c'è stato un momento in cui Gianluigi Buffon ha davvero accarezzato l'idea di lasciare il calcio giocato.

A rivelarlo è stato lo stesso portiere, che il prossimo 28 gennaio spegnerà le 41 candeline, in un'intervista rilasciata nel corso di Eurosport Les Boghoss, spazio affidato a un ex compagno di squadra ai tempi del Parma, Alain Boghossian. Tutta "colpa" dell'incrocio con il figlio di un altro calciatore con il quale Buffon ha condiviso lo spogliatoio e i successi ai tempi in cui vestiva la maglia del club emiliano, Enrico Chiesa.

L'aneddoto risale a più di due anni fa: agosto 2016, la Juventus ospita la Fiorentina all'Allianz Stadium nella prima giornata della Serie A 2016/2017. Nei viola l'allenatore Paulo Sousa lancia dal primo minuto Federico Chiesa. Classe 1997, all'epoca 19enne, il talentino lasciò subito intravedere tracce di classe e qualità, che oggi l'hanno portato ad essere uno dei nomi più appetiti del calciomercato e tra i titolari della Nazionale di Roberto Mancini. Quello scontro generazionale turbò Buffon, che a Eurosport ha ammesso:

Quando l'ho affrontato, all'inizio ero disorientato. Era la prima volta che giocavo contro il figlio di un mio ex compagno, ho pensato fosse l'ora di smettere.

Parma 1998/1999, Gianlugi Buffon ed Enrico Chiesa in uno schieramento inizialeGetty Images
Parma 1998/1999, Gianlugi Buffon ed Enrico Chiesa in un undici iniziale

Buffon, da Chiesa jr a Thuram jr: gli incroci con i figli dei compagni di squadra del portiere del PSG

Un'idea, quella di appendere i guantoni al chiodo, evidentemente solo accarezzata ma mai abbracciata in pieno. Oggi Buffon è saldamente in vetta alla Ligue 1 con il PSG, che ha 13 punti di vantaggio e due partite in meno rispetto ai diretti inseguitori del Lille, e sogna di sollevare a Parigi quella Champions League a lungo inseguita e mai vinta con la Juventus. In Francia, l'ex portiere della Nazionale ha avuto anche modo di incrociare un altro figlio d'arte: Marcus Thuram, attaccante del Guingamp e figlio di Lilian, il difensore francese compagno di squadra di Gigi con Parma e Juventus.

Ho visto anche l'altro, Khephren, che era in panchina quando abbiamo affrontato il Monaco. Devo ammetterlo, è stato bello incontrare i figli di tutti quei compagni ai quali ho voluto veramente bene e ai quali sono legato ancora oggi. Giocare contro di loro è un regalo della vita, è una piccola gioia.

Federico Chiesa, figlio di Enrico: l'incrocio con Buffon ha fatto riflettere il portiere, oggi al PSGGetty Images
Federico Chiesa, figlio di Enrico: l'incrocio con Buffon ha fatto riflettere il portiere ex Juventus

Dai dubbi circa la prosecuzione della propria carriera ai consigli "paterni" per due stelle del Paris Saint-Germain. Nel corso dell'intervista, Buffon si è anche soffermato sui due talenti più puri con i quali oggi condivide obiettivi e spogliatoio, Neymar e Kylian Mbappé. Per loro, il portierone di Carrara ha un pronostico speciale:

Kylian lo conosciamo tutti. Ha 19 anni, il mondo e una vita dalla sua. Se decide che deve vincere 5 Pallone d’Oro in 10 anni lo farà. Tutto dipende da lui. Neymar ha una classe, un talento e una tecnica che probabilmente non avevo mai visto prima. Parlo spesso con lui, e gli dico: "Cavolo, hai 26 anni e dovresti già aver vinto un Pallone d’Oro. Nei prossimi 5 anni devi vincerne tre. Tre per te e due per Kylian".

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