Antidoping, la WADA potrebbe vietare caffeina e nicotina dal 2020

Introdotta una serie di controlli periodici sull'assunzione delle due sostanze: il loro uso sarà monitorato per tutto il 2019 e potrebbe essere vietato o limitato dall'anno prossimo.

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Ha un effetto stimolante e si trova in vari tipi di piante, il caffè su tutte. Si può però anche assumere sinteticamente, come una polvere dal sapore amaro, bianca e solubile. Per questo la caffeina è stata fino al 2005 inserita nell'elenco delle sostanze considerate proibite dalla World Anti Doping Agency, la WADA. E per gli stessi motivi, a partire dal 2020, potrebbe tornare a far parte della stessa black list.

L'Agenzia mondiale antidoping ha infatti diffuso, come fa ogni anno, la circolare contenente l'elenco dei prodotti droganti per il 2019, da consultare attentamente per evitare di incorrere in squalifiche e passi falsi nella carriera di ogni atleta: tra questi ci sono le sostanze vietate in ogni situazione, come gli anabolizzanti, gli agenti mascheranti e gli ormoni della crescita, le altre il cui uso è interdetto nel corso della competizione - come i narcotici e gli stimolanti - e altre che sono bandite solo in alcuni sport.

Ai divieti che vanno assolutamente osservati per il 2019, si aggiungono però anche alcune prescrizioni della WADA. Riguardano le sostanze che saranno oggetto di controlli periodici, realizzati per cercare di capire di quali prodotti l'ampia assunzione potrebbe essere vietata in futuro in tutti gli sport: elenco nel quale figurano la caffeina e la nicotina. Già: gli atleti amanti dell'espresso e delle sigarette dovranno stare molto attenti.

La sede della WADA a MontrealGetty Images
WADA, l'Agenzia mondiale antidoping con quartier generale a Montreal

Caffè e sigaretta, la combinazione che non piace alla WADA

Nel mirino della circolare di otto pagine diffusa dall'Agenzia mondiale antidoping, con quartier generale in Canada, a Montreal, ci sono così anche due sostanze che fanno parte della quotidianità di tanti atleti, oggetto di particolari attenzioni per le loro capacità eccitanti. E se il consumo di nicotina sembrerebbe cozzare con la condotta di vita di uno sportivo, lo stop o le limitazioni nel consumo di caffè potrebbero comportare una vera e propria rivoluzione nella quotidianità di più di qualcuno. Non resterà che attendere l'esito dei controlli che la WADA metterà in campo per il 2019. Se caffè e sigarette dovessero confermare i sospetti avanzati dall'Agenzia mondiale antidoping, ecco che dal 2020 potrebbe partire il giro di vite sull'utiizzo di caffeina e nicotina. Gli atleti sono avvisati.

Caffè e sigarette nel mirino della WADA, l'Agenzia mondiale antidopingGetty Images
Caffè nel mirino della WADA, l'Agenzia mondiale antidoping:possibili divieti dal 2020

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