Primo nato 2019 a Pisa è di Livorno, i genitori: "Che non si sappia"

Il derby tra le due città toscane si rinnova al di fuori del rettangolo verde: genitori livornesi evitano di far sapere che il figlio è nato nella città della Torre pendente.

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il derby è derby, sotto ogni punto di vista. Si tratta di partite diverse da tutte le altre, per quanto alcuni allenatori in passato abbiano tentato di volta in volta (invano) di abbassarne tensioni e aspettative, definendole gare "normali". No, non è mai stato così. In palio non ci sono mai solo tre punti, un trofeo o una qualificazione al turno successivo di coppa.

In gioco c'è l'onore, la supremazia cittadina, mesi e mesi di sfottò tra "cugini", almeno fino al derby successivo, quando tutto si azzera di nuovo e si può ricominciare a vivere quella tipica atmosfera.

Queste partite in genere vanno a identificare scontri tra squadre della stessa città (Lazio e Roma, Sampdoria e Genoa, Milan e Inter, Juventus e Torino, Chievo e Verona, ecc.), ma il concetto si può estendere tranquillamente anche tra "vicini di casa", senza perdere niente in termini di rivalità e campanilismo. Ecco, Livorno e Pisa sono uno degli esempi più calzanti di tutto questo. I livornesi considerano i pisani (abitanti dell'antica Repubblica marinara) snob e sempliciotti, al contrario gli abitanti della città con la celebre Torre pendente identificano i dirimpettai come maleducati e rozzi, per via delle loro caratteristiche da città portuale.

Le tifoserie di Pisa e Livorno unite nel ricordo di Piermario MorosiniGetty Images
Pisa e Livorno, le tifoserie unite nel ricordo di Piermario Morosini

Il derby tra Pisa e Livorno sul primo nato del 2019

Le due squadre di calcio non giocano nella stessa categoria dall'anno scorso, da quando il Livorno è passato dalla Serie C alla Serie B, lasciando i cugini pisani nel girone A della terza divisione calcistica italiana. La sfida tra amaranto e nerazzurri è però più viva che mai. E come ogni buon derby che si rispetti trascende il rettangolo verde e riesce a invadere anche campi che in teoria non dovrebbero avere niente a che vedere con il calcio.

Ad esempio, può capitare anche che la nascita di un figlio possa trasformarsi in un'onta troppo grande da digerire, soprattutto se avvenuta nella città rivale. Un bambino nato a Pisa, il primo del 2019, doveva infatti diventare (almeno in teoria) oggetto di un articolo del Tirreno (quotidiano locale).

Il fatto che i genitori fossero livornesi ha però complicato i piani del giornalista in questione, perché i due coniugi gli hanno negato il consenso per evitare di far sapere a tutti che loro figlio fosse nato nella "odiata" Pisa.

Per carità, niente foto, niente nomi e nessun dato. Siamo di Livorno e non vogliamo far sapere che nostro figlio è nato a Pisa.

Pisa e Livorno. Esattamente come un derby. Forse anche di più.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.