Pallone d'Oro sudamericano, il River Plate monopolizza la premiazione

Assegnati da El Pais i premi riservati ai migliori del 2018 sudamericano. a Martinez il Pallone d'Oro, Gallardo è il miglior tecnico.

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Il 2018 sudamericano stato un anno a forti tinte emotive, caratterizzato in estate dal deludente mondiale russo giocato dalle rappresentanti della Conmebol e poi dalla grande marcia di avvicinamento, tappa dopo tappa, a quello che probabilmente è stato l'avvenimento più importante: il Superclasico di Libertadores. L'ultima finale giocata in gara doppia richiedeva ospiti d'eccezione, così il destino ha pensato bene di far incontrare River Plate e Boca Juniors. In realtà la mistica della partita ha lasciato spazio fin da subito a sentimenti come indignazione e sgomento per le brutte immagini arrivate da Buenos Aires, ma alla fine il campo ha dato il suo verdetto incoronando i millonarios. Il trionfo di Madrid non poteva di certo passare inosservato e, proprio in virtù di questo,è stato il River Plate a monopolizzare la serata organizzata per l'assegnazione del Pallone d'Oro sudamericano.

La cerimonia si è svolta a Montevideo ed è stato un evento all'insegna dei festeggiamenti. Il premio in questione, istituito 33 anni fa da uno dei più famosi quotidiani sudamericani come il Diario El Pais, ha chiamato a raccolta tutti i giornalisti della redazione, una selezione di colleghi sudamericani e un gruppo di giocatori tra i quali spiccavano le presenze di Neymar, Ronaldinho, Carlos Valderrama, Enzo Francescoli e José Luis Chilavert. Alla fine a prevalere - come preventivato - è stato proprio il River Plate, campione in tutte le categorie e con una nutrita rappresentanza anche nella top 11 dei giocatori che si sono maggiormente distinti nell'ultimo anno.

Il premio di miglior giocatore lo ha vinto Gonzalo Martinez. Il Pity è stato l'autentico protagonista dell'anno riverplatense e le sue prestazioni sono aumentate di giri con il passare del tempo, tanto che il giocatore ha trovato il suo massimo stato di forma proprio in concomitanza con gli ultimi due mesi dell'anno. Tra novembre e dicembre, Martinez è stato decisivo soprattutto in Copa Libertadores, dove con una rete ha permesso ai suoi di eliminare in semifinale il Gremio per poi diventare l'autentico protagonista del Superclasico finale. Dopo la gara di andata, finita anzitempo per infortunio, il Pity ha recuperato in fretta per essere presente a Madrid, dove ha impreziosito la sua prova con il gol del definitivo 3-1.

Pallone d'Oro sudamericano, il podio è "millonario"

Martinez è stato uno dei giocatori più importanti del River Plate negli ultimi anni, nonché uno dei reduci dalla scorsa campagna vittoriosa del club che, nel 2015, con il Pity sulla trequarti si è portato a casa ben tre titoli, tra i quali spicca la Copa Libertadores vinta in finale contro i Tigres messicani. Il fantasista dei millonarios ha ricevuto la bellezza di 130 voti, un vero plebiscito (il 41%) se si considera che i due altri giocatori piazzati sul podio si sono fermati a percentuali decisamente inferiori. Per Martinez il Pallone d'Oro sudamericano è un riconoscimento importante, che gli permette di salutare il River Plate da vincitore: da gennaio infatti il classe 1993 di Mendoza sbarcherà in MLS per unirsi agli Atlanta United.

Martinez lascia l'Argentina dopo un 2018 ultra positivo corredato da 11 gol totali, compresi quelli segnati nel Mondiale per Club di dicembre, dove grazie a una sua magia il River Plate si è assicurato il terzo posto al termine della "finalina" contro i Kashima Antlers. Contemporaneamente è arrivata anche la prima convocazione in nazionale per le amichevoli contro Colombia e Guatemala, nelle quali si è reso protagonista di un paio di giocate che non sono passate affatto inosservate.

Al secondo posto di un podio interamente riverplatense si è piazzato Juan Fernando Quintero, che con Martinez condivide l'anno di nascita e soprattutto un piede sinistro capace di disegnare traiettorie meravigliose. Il colombiano è ripartito dal Sudamerica dopo i fallimenti di Oporto e Rennes, accettando il River Plate come risposta di mercato al Boca Juniors che, più o meno nello stesso periodo, aveva tesserato Edwin Cardona. Il suo gol segnato a Madrid ha di fatto consegnato la coppa al River Plate facendogli guadagnare il 15% delle preferenze, due punti e mezzo in più di Franco Armani, il terzo classificato.

Il trionfo di Marcelo Gallardo e la top 11 del 2018

Marcelo Gallardo è stato premiato come miglior allenatore del 2018 sudamericano. Il tecnico del River Plate succede a Tite, selezionatore brasiliano, e con addirittura l'87% dei voti a favore precede Ricardo Gareca, il quale mette insieme soltanto il 5% delle preferenze, e Gerardo Martino. Napoleon ha unito tutto il continente in maniera trasversale: con la Copa Libertadores vinta quest'anno, salgono a 8 i titoli vinti alla guida del River Plate più i 12 individuali, uno score davvero incredibile che proietta Gallardo nel gotha del calcio latinoamericano.

Il Muñeco ovviamente è anche l'allenatore della squadra ideale 2018, schierata da El Pais con un 3-4-3 nel quale trovano spazio ben cinque giocatori del River Plate. In porta c'è ovviamente Franco Armani, preferito all'estremo difensore del Gremio (ma fresca incorporazione dei sauditi dell'Al-Ittihad) Marcelo Grohe, con il suo fido Jonathan Maidana schierato in una difesa completata da Pedro Geromel e Walter Kannemann, entrambe colonne proprio del Gremio. In mezzo al campo troviamo anche due giocatori del Boca Juniors: si tratta di Nahitan Nandez e Wilmar Barrios, profili molto interessanti in chiave calciomercato.

Completano la mediana Exequiel Palacios, talento del River in orbita Real Madrid, e il Pity Martinez. Davanti spazio all'eclettico Dudu (Palmeiras), Juan Fernando Quintero e Dario Benedetto. Il Pipa è tornato dall'infortunio che gli ha precluso la partecipazione mondiale pronto per dare una mano al Boca Juniors, chiamato a vincere quella Copa Libertadores ormai diventata un'ossessione più che un obiettivo, e suo malgrado è stato protagonista sia nel bene (gol nella finale di andata) che nel male (rete fallita clamorosamente davanti ad Armani). La sua menzione nell'undici tipo è solo una piccola consolazione per ciò che sarebbe potuto essere il 2018, un'annata che il casa xeneize dovranno dimenticare in fretta.

Tutti i premi

  • Miglior allenatore: 1) Marcelo Gallardo (River Plate), 2) Ricardo Gareca, 3) Gerardo Martino
  • Miglior giocatore: 1) Gonzalo Martinez (River Plate), 2) Juan Fernando Quintero (River Plate), 3) Franco Armani (River Plate)
  • Migliore squadra: 1) River Plate, 2) Boca Juniors, 3) Gremio e Palmeiras
  • Top XI (3-4-3): Armani; Maidana, Geromel, Kannemann; Nandez, Barrios, Palacios, Martinez; Dudu, Benedetto, Quintero. Allenatore: Gallardo [Riserve: Campaña, Pinola, Casco, Ponzio, De Arrascaeta, Borja, Pratto]

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