MotoGP, Lorenzo dimentica la Ducati: "Honda migliore per dimensioni"

Jorge Lorenzo saluta il suo nuovo team Honda con la prima intervista ufficiale. Il campione della MotoGP lancia una prima frecciata alla sua ex Ducati.

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Dal 1° gennaio 2019 Jorge Lorenzo è un pilota Honda a tutti gli effetti. Lo scorso novembre ha svolto i suoi primi quattro giorni di test MotoGP sulla RC213V senza livrea né sponsor, per rispettare il contratto ancora in auge con la Ducati. Comincia una nuova avventura per il pentacampione, tre volte iridato nella classe regina con i Mondiali del 2010, 2012 e 2015 in sella alla Yamaha, l'unico ad essere riuscito a spezzare il predominio di Marc Marquez nelle ultime sei stagioni.

Il biennio in Ducati si è concluso fra alti e bassi, con tre podi nel primo anno, tre vittorie e un podio nel 2018, con una svolta decisiva dopo il GP del Mugello, grazie a degli aggiornamenti sulla sua Desmosedici sia a livello di seduta e serbatoio, sia a livello tecnico. La Casa di Borgo Panigale ha tentennato nel rinnovo di contratto, preferendo dare priorità ad Andrea Dovizioso, ma al momento di volersi sedere al tavolo delle trattative il maiorchino aveva trovato già un accordo con HRC.

C'è stato un momento in cui Jorge Lorenzo ha rischiato di restare fuori dai grandi giochi della MotoGP, con la Yamaha satellite unica alternativa plausibile, dopo che la Ducati aveva manifestato tutto il proprio malumore per la mancanza di risultati. Poi il colpo di mercato a sorpresa che ha spiazzato l'intero mondo del paddock, lasciando sfregare le mani degli appassionati, che non vedono l'ora di assistere ad una delle sfide più emozionanti dell'ultimo decennio. Ma prima di poter competere con il campione in carica l'ex Ducati dovrà stabilire il giusto feeling con la nuova moto, solo allora lo show avrà inizio.

Jorge Lorenzo in MotoGPGetty Images

MotoGP, Lorenzo: "Honda come Barcellona e Real Madrid"

11 ore dopo l'inizio del nuovo anno Jorge Lorenzo ha pubblicato sui social la sua prima immagine sulla Honda RC213V con un messaggio chiaro e diretto: "2019: la forza dei sogni", giusto per utilizzare uno slogan commerciale di HRC con cui vende veicoli in tutto il mondo. Il giorno dopo il team Repsol Honda ha trasmesso la sua prima intervista ufficiale, con il pilota che indossa una polo della squadra e il cappello della Red Bull. Un'immagine insolita dopo averlo visto per molti anni in partnership con Monster Energy.

Mi piacciono i colori bianco, rosso e nero, ora aggiungiamo anche l'arancione. Sono molto orgoglioso di appartenere a questa famiglia che ha vinto molti campionati negli ultimi 25 anni e spero di dare il mio contributo per rendere la squadra ancora più forte - ha detto Lorenzo -. Honda è forse la squadra di maggior successo nella storia, quella che ha più vittorie e campionati, e forse, per confrontarla con una squadra di calcio, sarebbe come il Barcellona o il Real Madrid, Non c'è una squadra con più titoli e importanza in tutto il mondo della Repsol Honda. 

Rispetto alla Ducati Desmosedici la sua nuova moto è più compatta e meno alta, richiederà uno stile di guida differente, ma i tecnici giapponesi sono pronti a soddisfare ogni esigenza in termini di telaio e assetto, fermo restando che il motore V4 dovrà essere unico per entrambi gli alfieri della Honda.

Questa moto per me è migliore in termini di dimensioni, è più piccola, più bassa, raggiungo meglio l'asfalto, mi sento più sicuro quando entro in curva, dà più sicurezza. La prima impressione è stata positiva, c'è molto potenziale... Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è la stabilità della squadra. Honda ha preso nota di tutte le mie istruzioni e in pochi giorni hanno avuto tutto pronto e abbiamo realizzato una moto al 100% di mio gusto.

Jorge Lorenzo lancia la sfida al campione del mondo

La sfida con Marquez si preannuncia inebriante, piccole scintille si sono accese durante il week-end di Aragon dell'anno scorso, quando Marc lo ha costretto ad una caduta in partenza dopo una manovra al limite del regolamento. Non è bastata una telefonata del Cabroncito per chiudere la vicenda, entrambi sono rimasti sulle proprie posizioni, ma ora è tempo di metterci una pietra su e andare avanti, mettere nel cassetto i rancori personali per il bene della Casa. Almeno fino al prossimo corpo a corpo...

Tutti i piloti hanno punti deboli e forti, compreso Marc, quindi proverò a imparare dai suoi punti di forza come anche lui da me. Penso che in questo modo ci spingeremo l'un l'altro, perché voglio batterlo, vorrà battermi, e questo farà crescere sempre più il livello della squadra e tecnico.

La prima uscita pubblica con i colori della Honda sarà il 23 gennaio a Madrid, in occasione della presentazione del team 2019, poi sarà il momento di volare a Sepang per il primo test MotoGP di quest'anno, in programma dal 6 al 9 febbraio.

La presentazione sarà molto speciale per me, sta generando molta eccitazione, insieme abbiamo 12 titoli mondiali e tante vittorie, e soprattutto un sacco di talento e un sacco di velocità nella squadra di maggior successo nella storia. Si respira grande attesa e ottimismo, penso che quel giorno ci divertiremo.

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