Calciomercato Roma: gli acquisti top e i flop della sessione invernale

Da Candela a Perotti, da Tetradze a Doumbia: promossi e bocciati di tutti i mercati di riparazione romanisti dal 1997. Attenzione: contiene Fabio Junior e Abel Xavier.

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In Italia, la finestra di riparazione per come la intendiamo oggi esiste solo dal campionato 1996/97. Prima della seconda metà degli anni '90, infatti, la sessione di gennaio era anticipata di due mesi e collocata tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Per quanto riguarda il calciomercato Roma, fu l'acquisto di Marco Delvecchio a chiudere l'era delle spese autunnali, mentre quelli di Vincent Candela, Omari Tetradze, Matteo Pivotto e Martin Dahlin segnarono il definitivo passaggio ai tempi moderni.

Nel corso degli ultimi ventidue anni, tanti sono stati i giocatori trasferitisi nella capitale a metà stagione. Purtroppo per i tifosi giallorossi, non tutti hanno avuto un rendimento simile a quello di Candela, che rimase il titolare indiscusso della fascia sinistra per i sei campionati successivi a quelli del suo acquisto.

Il calciomercato Roma è pieno di scommesse rivelatesi infruttuose: i già citati Tetradze, Pivotto e Dahlin (38 presenze in tre) non sono altro che i primissimi flop della sessione invernale. Fortunatamente, a bilanciare la situazione, ci hanno pensato giocatori come Zago, Toni e Nainggolan, tre degli acquisti più importanti dell'ultimo ventennio romanista.

Candela, Calciomercato RomaGettyImages
Francesco Totti e Vincent Candela

Calciomercato Roma: i top della sessione invernale

Vincent Candela è tra i giocatori simbolo della storia della Roma. Il francese campione d'Europa e del Mondo ha probabilmente formato con Cafu la miglior coppia di esterni nei primi anni 2000, ed è anche grazie al loro contributo che la squadra giallorossa riuscì a conquistare lo Scudetto del 2001. Candela arrivò nella capitale nel 1997, ma fino all'acquisto di Kolarov (vent'anni dopo) in molti hanno rimpianto le sue prestazioni.

Altri due elementi cardine dell'indimenticabile stagione 2000-01 furono Antonio Carlos Zago e Hidetoshi Nakata. Il primo venne acquistato nel gennaio del '98 e diventò subito una pedina fondamentale dello scacchiere di Zeman, venendo poi confermato pure da Capello nonostante il passaggio alla difesa a tre.

Il secondo, preso all'alba del 2000 dal Perugia (che volle in cambio Alenitchev), funzionò benissimo da vice Totti: del giapponese, si ricorda soprattutto la prestazione al Delle Alpi nello Juventus-Roma del 2001, quando venne inserito al posto del capitano e fu protagonista della pazzesca rimonta giallorossa (da 0-2 a 2-2 grazie a un suo gol e ad un errore di van der Sar causato da un'altra sua conclusione).

Nakata, Calciomercato RomaGettyImages
Il giapponese 'Hide' Nakata

Un altro centrocampista che fece benissimo è Olivier Dacourt, il quale assieme a Emerson formò le abilità di un giovanissimo Daniele De Rossi. L'ex Leeds, giallorosso dal 2003 al 2006, rappresentò per ben sette anni l'ultimo acquisto riuscito di una sessione invernale romanista, dal momento che, dopo di lui, il primo ad imporsi fu Luca Toni, nel 2010. Il centravanti disputò sei mesi ottimi, fece cinque gol e diede un apporto fondamentale nella rincorsa all'Inter, anche se nonostante la sua presenza, la squadra di Ranieri chiuse il campionato al secondo posto, dopo aver gettato lo Scudetto contro la Sampdoria.

Con l'arrivo della dirigenza americana, soltanto tre, fra i diversi acquisti invernali portati a termine negli ultimi sette anni, sono riusciti a brillare. Parliamo di Radja Nainggolan, venduto all'Inter la scorsa estate per motivi extra campo e non senza qualche polemica da parte dei tifosi, e degli ex genoani Stephan El Shaarawy e Diego Perotti, che ancora adesso, da inizio 2016, fanno parte della rosa giallorossa.

Perotti ed El Shaarawy, Calciomercato RomaGettyImages
Un abbraccio tra Perotti ed El Shaarawy

Gli acquisti top del calciomercato Roma (sessione invernale):

  • Vincent Candela, stagione 1996/97
  • Antonio Carlos Zago, 1997/98
  • Hidetoshi Nakata, 1999/00
  • Olivier Dacourt, 2002/03
  • Luca Toni 2009/10
  • Radja Nainggolan, 2013/14
  • Stephan El Shaarawy, 2015/16
  • Diego Perotti, 2015/16

I flop di gennaio

Il pericolo bidone è però sempre dietro l'angolo. Abbiamo già scritto di come assieme a Candela arrivarono Tetradze, Pivotto e Dahlin, e di come nessuno di loro tre lasciò una pagina indelebile nelle menti dei tifosi. Il russo Tetradze, per esempio, regalò il 2-2 alla Reggiana con un autogol al 90', poi un grave infortunio al ginocchio lo tolse definitivamente dai radar di Zeman. Lo svedese Dahlin, strappato alla Juventus, vide il campo in sole tre occasioni, mentre Pivotto, comprato dal Carpi, venne quasi subito spedito al Chievo, in Serie B.

Fabio Junior, Calciomercato RomaGettyImages
Fabio Junior in un Parma-Roma del 1999-00

Ma forse, il flop simbolo di quegli anni è Fabio Junior, attaccante brasiliano giunto nella capitale con l'etichetta del nuovo Ronaldo. "È meno veloce ma più forte di testa", si diceva nel gennaio '99, prima delle sue sedici deludenti presenze che causarono il suo ritorno al Cruzeiro. In quella stagione, la Roma sbagliò anche il colpo estivo, rappresentato dall'argentino Gustavo Bartelt, preferito a Terzeguet. Successivamente, la dirigenza si fece perdonare con Montella e Batistuta, ma non con Paolo Poggi, centravanti divenuto celebre per la sua figurina introvabile, che in giallorosso faticò a trovare spazio, senza riuscire a segnare nemmeno una volta. Come Massimo Marazzina, acquistato perché l'altro Massimo (Maccarone) era considerato incedibile dal Middlesbrough.

Un altro flop indimenticabile è Abel Xavier. Con i suoi capelli biondo platino fece soltanto tre presenze, ma la prima, in un Cagliari-Roma 3-0, bastò per evidenziare tutti i suoi limiti. Era la stagione 2004-05, quella dei quattro allenatori e dello spettro della Serie B allontanato solo alla penultima giornata; parlando di risultati, andò decisamente meglio due anni più tardi, con il secondo posto in campionato e il raggiungimento dei quarti di Champions League. Ma anche nel 2006-07 non mancarono le meteore. Furono ben due: Christian Wilhelmsson, svedese già visionato da Spalletti ai tempi dell'Udinese, e Francesco Tavano, che dopo l'exploit con l'Empoli fallì sia col Valencia sia al ritorno in Italia.

Doumbia e Ibarbo, Calciomercato RomaGettyImages
Seydou Doumbia e Victor Ibarbo

E arriviamo così al 2015. Una finestra di riparazione totalmente sbagliata da parte dell'allora ds Walter Sabatini, che decise di sostituire Gervinho, impegnato in Coppa d'Africa, con il compagno di nazionale Seydou Doumbia e l'esterno del Cagliari Victor Ibarbo. Tredici presenze e due gol per il primo, dodici partite e nient'altro per il secondo, oggi in Giappone al Sagan Tosu.

I flop del calciomercato Roma (sessione invernale):

  • Omari Tetradze, stagione 1996/97
  • Matteo Pivotto, 1996/97
  • Martin Dahlin, 1996/-97
  • Fabio Junior, 1998/99
  • Paolo Poggi, 1999/00
  • Massimo Marazzina, 2002/03
  • Abel Xavier, 2004/05
  • Christian Wilhemsson, 2006/07
  • Francesco Tavano, 2006/07
  • Victor Ibarbo, 2014/15
  • Seyodu Doumbia, 2014/15

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