Calciomercato Napoli, il ds Giuntoli: "Sì, ci hanno proposto Cristiano Ronaldo"

Il direttore sportivo del Napoli conferma che il portoghese è stato offerto agli azzurri nell'ultima sessione estiva di mercato: "Abbiamo un grande rapporto con Jorge Mendes, ma per noi CR7 era fuori portata".

0 condivisioni 0 commenti

| aggiornato

Share

Sì, Cristiano Ronaldo è stato davvero offerto al Napoli nell'ultima sessione estiva di calciomercato. A confermarlo è il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli, ai microfoni di Sky Sport: 

Sì, ci hanno proposto Cristiano Ronaldo. Il Napoli ha un grande rapporto con Jorge Mendes, agente del portoghese, fin dai tempi di Faouzi Ghoulam e del suo rinnovo di contratto. Ci sentiamo spesso, ma per noi CR7 era fuori portata. Mendes ne parlò con me e con il presidente. Io rimasi in silenzio e poi affrontammo la questione nel dettaglio, prima di renderci conto che fosse un'operazione fuori portata

Giuntoli individua poi nella Juventus la squadra da battere in tutta Europa:

Per me è la squadra più forte d'Europa, sarebbe un sogno finirle davanti. Ma se io penso che ce l'ho fatta con il Carpi contro il Lecce nel 2013 (Giuntolo lavorava per gli emiliani e andarono in Serie B vincendo la finale playoff, ndr), ce la posso fare anche con la Juve. Ci vogliamo credere, sarà difficilissimo

Su Edinson Cavani:

Nomi come Cavani non sono coerenti con la filosofia del Napoli. La forza del Napoli è stata sempre quella di scovare calciatori con nuove motivazioni, di avere nuovi Cavani

Poi un retroscena su Fabian Ruiz:

Volevamo portarlo a Napoli già a gennaio, alla fine strappammo una promessa al procuratore. La cosa assurda e che, quando arrivò Ancelotti, me lo chiese e lo spagnolo era praticamente l’unico calciatore che avevamo già firmato. Una coincidenza incredibile

Calciomercato Napoli, Giuntoli: "Sarri persona straordinaria, Ancelotti mi ha sorpreso"

Nel corso dello Speciale "Il Codice Giuntoli", il dirigenti del Napoli ha ripercorso anche la sua vita:

Io sono cresciuto nel bar di mio nonno dove si parlava solo di calcio. Ho coltivato la passione per questo sport anche contro la volontà dei miei giocatori che speravano continuassi a studiare. Volevano diventassi dottore o architetto, io pensavo solo al calcio. Da giocatore non ero nulla di che, ma con la forza di volontà ho superato limiti fisici e tecnici. Ho giocato in categorie minori e mentre giocavo facevo anche l’allenatore nel settore giovanile. Mi divertivo a girare il mondo e già a 24 anni aspiravo a diventare dirigente sportivo

Un retroscena su De Laurentiis:

Spesso mi telefona la mattina presto e mi chiede: "Sei sveglio?". Io gli rispondo che se sto parlando è perché lo ero (ride, ndr). Aurelio ha un occhio di riguardo nei miei confronti, mi tratta come un figlio. Con me non è mai stato arrogante, non ha mai alzato la voce. La prima volta che mi ha chiamato ero a una partita dei playoff di Serie B, credevo volesse un calciatore. Aveva fretta, così ci incontrammo la mattina seguente e mi disse che era nteressato a me. Non ci ho capito più niente e ho detto di sì

Su Sarri: 

Lo volevo già al Carpi ma non trovammo l'accordo, lui sarebbe venuto. Io lo conosco dai tempi in cui allenava il Sansovino, così quando De Laurentiis pensò a lui per la panchina io spinsi per farlo arrivare. Ci sentiamo ancora spesso, credo abbia bisogno di una persona di fiducia che gli faccia da cuscinetto con la proprietà e con lo spogliatoio, ma come penso sia per tutti gli allenatori. Se mi manca? Mi manca come uomo, è una persona straordinaria. Ora ho la fortuna di lavorare con una persone come Ancelotti che mi sta dando grandi soddisfazioni

Ancora su Ancelotti:

Abbiamo cinque Coppe dei Campioni in due (ride, ndr), siamo una grande coppia. Ancelotti è molto sicuro, ha vinto per questo. Il merito del suo arrivo va dato al presidente che ha avuto una grande intuizione. Non pensavo che un allenatore di quel livello potesse accettare Napoli con questo entusiasmo. Invece ha sposato in pieno la causa, si è inserito meravigliosamente nel nostro contesto

Sul rimpianto Tolisso:

Lo stavamo aspettando per le visite, poi il Lione andò in Champions e il ragazzo rimase in Francia. L’anno dopo passò al Bayern Monaco

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.