Formula 1, tutte le novità delle monoposto nella stagione 2019

Le monoposto di Formula 1 vedranno numerose modifiche tecniche e aerodinamiche nella stagione 2019. L'obiettivo di Liberty Media è favore i sorpassi e di conseguenza lo spettacolo.

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Dopo un periodo di crisi di audience, la Formula 1 sembra aver invertito la rotta grazie al nuovo contributo offerto da Liberty Media. Ma il patron americano è appena agli inizi della sua "rivoluzione culturale" nel mondo del Circus: ha saputo esaltare il ruolo dei social media, consapevole del suo enorme potenziale pubblicitario e di diffusione tra il pubblico più giovane. Maggior valore è stato dato ai Festival organizzati in giro per il mondo, esemplare il successo riscontrato a Milano, in Darsena, con la promessa di aumentare questo tipo di eventi in giro per il mondo.

In ascesa non solo il pubblico davanti alle TV, ma anche quello sugli spalti degli autodromi. La Formula 1 ha comunicato pochi giorni fa i dati definitivi del 2018, quando oltre 4 milioni di persone hanno assistito almeno ad almeno un GP, con il record di presenze stabilito nel week-end di Silverstone, con 340mila spettatori (+2,7% rispetto al 2017), mentre i GP di Austria, Azerbaijan, Giappone e Canada hanno registrato un aumento di oltre il 10%. Considerando che nel 2018 si è passati da 20 a 21 gare, l'incremento di spettatori in pista è quantificabile in 7,83% rispetto all'anno precedente.

A dare manforte a questa impennata di share ha contribuito la quarta vittoria in cinque anni di Lewis Hamilton (quinto titolo in carriera), personaggio ideale per calamitare i giovani. Sempre presente sui social, di colore ma britannico, accattivante e muscoloso, pieno di tatuaggi e look aggressivo, piace anche alle donne e ai meno giovani, un autentico 'tank' al volante, mix esplosivo di aggressività e concentrazione, in grado di fare proselitismo anche in quei Paesi dove non esiste ancora una radicata cultura motoristica. Ma è solo l'inizio di un più vasto progetto, dal prossimo anno Liberty impone delle modifiche al design delle monoposto per rendere lo spettacolo in pista ancor più agguerrito e coinvolgente.

Monoposto Ferrari di Formula 1Getty Images

Formula 1, le nuove monoposto per la stagione 2019

Motori spenti in Formula 1, ma mai come questo inverno gli ingegneri sono al lavoro sui pc per studiare le novità tecniche previste dal regolamento e cogliere quei risvolti in grado di rivelarsi la carta vincente. Le nuove monoposto perderanno un po' del carico aerodinamico (e forse della velocità) per limare il gap tra le vetture, i flussi aerodinamici non saranno più rivolti verso l'esterno, ma verso l'interno della monoposto per via della semplificazione degli alettoni, dell'eliminazione delle alette dai cestelli dei freni e altre modifiche.

Cambieranno le dimensioni: fino al 2018 era permessa una lunghezza massima di 3.910 mm, adesso il limite è stato innalzato fino a 4.035 mm. La principale modifica riguarderà l'ala anteriore che diventa più grande (2.000 mm) e semplificata, con una brake duct senza gli attuali elementi aerodinamici, mentre i mozzi soffiati saranno vietati. Ala posteriore anch'essa maggiorata in larghezza e altezza, con conseguente migliorata capacità di stabilizzare il flusso in uscita dal retrotreno. Così facendo chi è in scia vedrà ridotto la perdita di carico e sarà più facile compiere sorpassi.

La capacità del serbatoio sarà incrementata da 105 a 100 kg, il peso del pilota sarà fissato in 80 kg e quelli più leggeri dovranno munirsi di una zavorra per pareggiare il valore stabilito dalla FIA: in media una differenza di di 10 kg equivale a 0,3" sul giro. Previsti cambiamenti anche alle bargeboard che saranno più basse di 150 mm e più lunghe di 100 mm verso l'anteriore. Saranno due le luci a led applicate all’ala posteriore con dimensioni pari a 120x30x5mm, posizionati a 650mm di altezza dal fondo vettura e piazzati in una base di alluminio con l'obiettivo di dissipare il calore prodotto dall’elettronica di controllo dei led.

Prosegue la linea del massimo controllo sull'olio motore impiegato dalle power unit, onde evitare l'uso di lubrificante come additivo al carburante per un seppur temporaneo aumento di potenza durante le qualifiche. Il regolamento obbliga ad avere un Auxiliary Oil Tank (AOT), cioè un distinto serbatoio di olio collegato al motore, al fine di contenere l’olio motore per il rabbocco del sistema di lubrificazione del propulsore. Questo AOT dovrà essere vuoto durante l’intera sessione di qualifica. Inoltre è prevista una nuova posizione per gli specchietti retrovisori per migliorare la visibilità posteriore, le telecamere onboard saranno posizionate diversamente per avere una visuale più chiara nonostante l'Halo. Infine piccole variazioni anche alla carenatura dell'Halo, in modo da facilitare l'estrazione dei piloti dall'abitacolo.

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