PSG, Buffon: "Non sono venuto per soldi". E sulla Champions League...

Il portiere del PSG ha rilasciato un'intervista a Il Corriere della Sera.

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Mancano ormai poche ore al 2019, anno in cui Gigi Buffon festeggerà il suo 41esimo compleanno (il 28 gennaio). Tanti colleghi al suo posto avrebbero appeso gli scarpini al chiodo da tempo, lui invece continua a stupire e a risultare decisivo in campo. Proprio il numero 1 del PSG ha rilasciato un'intervista a Il Corriere della Sera in cui ha affrontato tanti argomenti, tra cui la scelta di firmare per il club francese:

Non è stata una questione di soldi, non prostituirò mai i miei ideali e i miei sogni per il denaro. Tanti avranno pensato che sono un pazzo o un monumento a cui mancano solo i piccioni addosso, la verità è che ricevere alla mia età una proposta simile da una società come il PSG è una grande soddisfazione 

Sul sogno Champions League:

A fine carriera vi dirò cosa ha rappresentato la Champions League per me. Non sono venuto al PSG per vincerla, vorrebbe dire non aver capito nulla. Io ho l’ambizione di migliorare quello che è stato fatto fin qui

Il suo desiderio però è di non incontrare la Juventus lungo il cammino europeo:

Certamente sarebbe meno doloroso affrontarla prima della finale, ma sarebbe ugualmente strano. Tornerei nel mio stadio, davanti a quei tifosi con cui mi sono lasciato in maniera commovente. In finale la gestione del dopo partita sarebbe complicata, vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria. La Juventus è tra le grandi pretendenti, ma non sempre vincono i più forti

Su Cristiano Ronaldo:

Ho avuto la possibilità di giocare con grandi giocatori e avrei voluto giocare anche con lui. A Parigi però ci sono Mbappé e Neymar che hanno quel tipo di pedigree. A Neymar ho detto che è uno scandalo che non abbia ancora vinto il Pallone d’Oro, dovrebbe essere furioso. Lui e Kylian hanno un talento spropositato, possono dominare dieci anni

Infine su quanto successo prima e durante Inter-Napoli:

Serve tolleranza zero, bisogna cancellare i germi dell'odio. Io in politica? Ho imparato a dire “mai dire mai”. Vorrei tornare a trovare un piccolo spazio dove posso essere strumento di sogno o di aiuto

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