Premier League, Pogba rivela cosa è cambiato dopo l'addio di Mourinho

Terza vittoria in tre gare per il Manchester United che dopo l'arrivo in panchina di Ole Gunnar Solskjaer ha decisamente cambiato ritmo: il centrocampista francese racconta il segreto della rinascita dei Red Devils.

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Per oltre due anni il loro controverso rapporto è stato uno dei più chiacchierati di tutta la Premier League, con pochi alti e molti bassi che hanno portato il Manchester United a vivere uno degli inizi di stagione peggiori della sua lunga e gloriosa storia. Nonostante le dichiarazioni di facciata, José Mourinho e Paul Pogba non sono mai riusciti a trovare la giusta sintonia, arrivando anzi più volte a vivere come due veri e propri separati in casa.

Era stato proprio lo Special One a volere il centrocampista francese, spingendo il Manchester United a spendere oltre 100 milioni di euro per riportarlo all'Old Trafford dopo quattro stagioni alla Juventus in cui il promettente ragazzino di appena 19 anni che aveva abbagliato Sir Alex Ferguson si era trasformato in uno dei centrocampisti più forti al mondo. Nelle intenzioni di Mourinho Pogba sarebbe stato il perno di una squadra destinata a dominare la Premier League e - perché no? - anche l'Europa, ma nella realtà dei fatti il rapporto tra i due non è mai decollato.

Si diceva che a gennaio, con la riapertura del calciomercato, Pogba avrebbe lasciato il club, ipotesi già ventilata in estate quando la cessione del francese era stata scongiurata dal club dopo le ottime prestazioni messe in mostra ai Mondiali vinti dalla Francia in Russia. Nonostante una stagione partita con i migliori propositi, Mourinho ha presto messo nuovamente nel mirino il francese, prima privandolo del ruolo di vice-capitano davanti ai compagni e poi spedendolo in panchina nelle ultime due partite del suo regno, terminato finalmente dopo la sconfitta contro il Liverpool.

Premier League, lo United e Pogba sono tornatiGetty Images

Premier League, Pogba e le differenze tra Mourinho e Solskjaer

È stato allora che Pogba è risorto, e con lui l'intero Manchester United: merito di un eroe inaspettato, quell'Ole Gunnar Solskjaer che già da calciatore era capace entrando dalla panchina di ribaltare gare che sembravano già scritte, nonostante lo scetticismo che spesso lo circondava, e che da tecnico "a tempo", ingaggiato fino a fine stagione per salvare la nave che stava affondando, ha saputo far tornare grandi i Red Devils contro ogni pronostico.

E se appena tre gare di Premier League non sono forse abbastanza per dichiarare il paziente Manchester United completamente guarito, certo è che i risultati ottenuti in appena una settimana dai Red Devils fanno riflettere: i ragazzi guidati da Solskjaer hanno ottenuto 3 vittorie su 3 partite, subendo 3 reti e segnandone ben 12. 9 punti in classifica arrivati dopo aver steso il Cardiff City (1-5), l'Huddersfield Town (3-1) e il Bournemouth (4-1) con un Pogba emerso come assoluto protagonista.

Il francese ha servito 3 assist contro il Cardiff per poi realizzare due doppiette consecutive, giostrando come punto di riferimento avanzato e mettendo in mostra finalmente tutte quelle qualità che i tifosi dei Red Devils hanno atteso di vedere per oltre due stagioni. Ed è stato proprio lui, dopo la vittoria contro il Bournemouth che ha saldato il sesto posto in classifica - l'Arsenal quinto è distante 3 punti, il Chelsea quarto si trova a +8) a spiegare a Sky Sports cos'è cambiato con l'arrivo di Solskjaer.

Con lui è diverso, anche con il nostro vecchio tecnico potevamo vincere certe gare, ma quello di Solskjaer è un differente stile di approccio e di gioco, siamo più offensivi e creiamo più occasioni da gol. Questo è il modo con cui vogliamo giocare, vogliamo attaccare e il nostro allenatore vuole che lo facciamo.

Un concetto, quello di attaccare di più, di spingere la squadra all'attacco, che Pogba aveva già espresso in passato e che era stato uno dei motivi principali del suo attrito con Mourinho, che a suo dire sacrificava l'estro individuale della squadra con una filosofia di gioco troppo speculativa.

Una squadra ha bisogno di divertirsi giocando a calcio. Avevamo bisogno di vittorie e le abbiamo ottenute con grandi prestazioni, ma abbiamo ancora molta strada da fare, dobbiamo raggiungere la cima della classifica. Noi siamo il Manchester United e dobbiamo mantenere questo passo.

Adesso che Mourinho se ne è andato è assai improbabile che Paul Pogba possa tornare a essere uno dei protagonisti del calciomercato. Allo United hanno dimostrato più volte di puntare su di lui per il presente e per il futuro, e con la serenità ritrovata per merito di Solskjaer, che per adesso si è dimostrato bravo soprattutto nel dare alla squadra ciò che il suo predecessore sembrava averle tolto, ogni traguardo non sembra più irraggiungibile.

A distanza di due stagioni e mezzo, insomma, Paul Pogba sembra finalmente pronto a prendersi il Manchester United e la Premier League. E stavolta, a tentare di impedirglielo, ci saranno soltanto gli avversari.

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