Calciomercato Lazio, Tare: "Ho rifiutato ricche offerte dall'Italia"

Il ds laziale si racconta e spiega come ha costruito il suo percorso da dirigente. Sul mercato di gennaio: "Prima di comprare dobbiamo cedere". E rivela di aver ricevuto ricche offerte...

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

È diventato direttore sportivo per caso, quando meno se lo aspettava. E ora sono undici anni che è il regista del calciomercato Lazio. Igli Tare si racconta ai microfoni di Sky Sport tra aneddoti e storie che fanno riflettere. I momenti più difficili da dirigente, quelli molto complicati nel momento del trasferimento dall'Albania alla Germania da ragazzino. Un percorso che oggi lo ha portato a essere uno dei più apprezzati ds nel panorama italiano ed europeo. 

Tare è un tipo schivo, parla poco, ha un rapporto con la stampa ridotto veramente al minimo indispensabile. Lavora in silenzio, lasciando pochissime tracce del suo operato e sviando spesso chi cerca di intercettarne le intenzioni e le scelte sul mercato. 

Negli ultimi anni soprattutto ha alzato notevolmente il valore della rosa biancoceleste. Ha portato a Roma giocatori come Milinkovic-Savic, Immobile, Luis Alberto e Leiva, tutti a prezzi che ora sarebbero impensabili. Basti pensare che il serbo è stato pagato al Genk circa 14 milioni e ora ne vale almeno 100. Secondo le richieste di Lotito. Ma anche Immobile, pagato 8 milioni al Siviglia, e miglior marcatore di Serie A del 2018, capocannoniere la scorsa stagione in campionato ed Europa League. 

Tare e il calciomercato LazioGetty Images

Calciomercato Lazio, Tare si racconta

La Lazio ha scoperto un direttore sportivo importante. Merito di un'intuizione di Claudio Lotito che di Tare apprezzava la capacità di parlare sei lingue e di capire le caratteristiche tecniche di alcuni suoi compagni. Una scommessa che sembrava folle, ma che poi si è rivelata vincente. Tare va a firmare il rinnovo da giocatore e si ritrova direttore sportivo:

Solo un presidente folle come Lotito poteva farmi fare il ds. Quando sono andato a firmare il contratto da giocatore, mi sono ritrovato dirigente e tra me e me continuavo a dirmi che era un pazzo. All'inizio del mio percorso abbiamo lavorato insieme. Poi anno dopo anno ha capito le mie qualità sulla scelta del giocatore e sulle gestione della trattativa e si è fatto da parte. Ma la sua presenza è sempre importante, soprattutto quando ci sono difficoltà a livello economico nell'operazione

Un'esperienza che ha vissuto, soprattutto nella prima fase, momenti davvero complicati. Momenti di tensione, di paura, soprattutto per la sua famiglia. Le minacce, la non capacità del pubblico di riconoscere il suo lavoro e l'intenzione di costruire un progetto a lungo termine. Tare non nega di essere stato sul punto di lasciare la Lazio:

Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato di andare via, soprattutto pensando alla mia famiglia, non tanto per me. Arrivavano minacce, anche di morte. Ma dentro di me pensavo che non volevo darla a vinta a nessuno e speravo uscissero fuori i frutti del mio lavoro. E ora grazie a Dio è così. Il periodo più difficile è stato quello della cessione di Hernanes all'Inter: è stato un momento molto brutto, un'esperienza davvero negativa. Dopo quel momento una parte di me è morta nel vivere il calcio. Ho toccato la parte brutta del calcio

Il suo rapporto col calcio inizia da ragazzino in Albania, poi l'arrivo in Germania al termine di un viaggio pieno di peripezie e pericoli. Un'odissea che, però, poi gli ha regalato il suo sogno di diventare un professionista: 

Sono arrivato in Germania dall'Albania a piedi. Fu un viaggio pericoloso, fatto di paure e difficoltà, ero da solo e dovevo fidarmi dei trafficanti per passare il confine della Repubblica Ceca. in mezzo a mille difficoltà, mille paure, mille punti di domanda. Ero da solo. Arrivato in Germania ho fatto anche il giardiniere, un collega ha rischiato di tagliarmi una gamba con una motosega...

Calciomercato Lazio, Tare parla di MilinkovicGetty Images

Il metodo Tare e il colpo Milinkovic-Savic

Ma come opera Tare? Un direttore sportivo che conduce il calciomercato Lazio in gran segreto, cercando di mantenere il massimo riserbo sulle trattative. Pochi collaboratori fidati e un metodo forse unico:

Con me lavora qualche ex compagno, mi aiutano nello scouting. Io mi fido di loro e loro sanno quali sono le cose importanti per me in un giocatore: tecnica, fisicità, un linguaggio del corpo che rivela il carattere del calciatore. Sono dettagli che fanno la differenza

Il colpo più particolare è stato quello che ha portato alla Lazio Milinkovic-Savic. Non solo perché il serbo si è rivelato uno dei centrocampisti più forti del campionato, ma anche perché il suo arrivo nella Capitale sembrava ormai sfumato a vantaggio della Fiorentina:

Anche quando il ragazzo era a Firenze, ero sicuro che Milinkovic sarebbe venuto alla Lazio. Ci eravamo sentiti la sera prima e mi aveva detto che avrebbe scelto noi, mi aveva rassicurato dicendo che doveva andare a parlare con la Fiorentina solo per rispetto del padre e che alla fine avrebbe comunicato loro la sua scelta. Gli sarò sempre grato

Il prossimo mercato di gennaio non sarà fatto di colpi o particolari operazioni. Si lavorerà in uscita, cercando di piazzare qualche giocatore in esubero e solo a quel punto si potrebbe cercare di fare qualcosa in entrata:

Faremo qualche operazione in uscita: siamo in tanti e ci sono giocatori che meritano di andare a giocare, che vogliono trovare spazio. Se dovesse partire qualcuno, allora potremmo pensare ad acquistare

Tare ha scelto di rimanere alla Lazio, ha rinnovato il suo contratto fino al 2022. Una scelta di cuore, una decisione presa per portare avanti il suo progetto, il suo lavoro. Eppure di offerte sul tavolo del ds laziale ne erano arrivate tante. Anche da big del nostro campionato: 

Per me era importante rimanere, è stata una scelta di cuore, ho voluto con forza questo rinnovo. Nonostante fossero arrivare tante offerte per me molto gratificanti anche a livello economico. Solo dall'estero? No, anche dall'Italia

calciomercato Lazio, Tare parla di tuttoGetty Images

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.