Michael Schumacher: le sue condizioni a cinque anni dall'incidente

Il punto della situazione fatto dalla Bild cinque anni dopo l'incidente: la riabilitazione di Schumi, il mistero sulla sua salute e l'ipotesi riguardo alle mancate apparizioni in pubblico.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Come sta Michael Schumacher? È una domanda che in tanti si pongono, cinque anni dopo il terribile incidente sugli sci del 29 dicembre 2013. Il campione di Formula 1 da tempo vive nella sua villa di Ginevra, attrezzata per consentirgli di vivere con la massima tranquillità questo difficile periodo di convalescenza, la cui durata è purtroppo ancora ignota.

In pochi conoscono le reali condizioni dell'ex pilota tedesco, nessuno di loro ha intenzione di comunicarle al pubblico. La moglie Corinna ha scelto la linea della massima riservatezza e le persone più vicine alla famiglia di Michael Schumacher stanno rispettando questa volontà. In poche parole, la salute di Schumi resta un mistero.

Tra pochissime dichiarazioni, smentite e fake news, il recupero del sette volte campione del mondo prosegue nella privacy più totale. Ma le parole dell'arcivescovo Georg Ganswein (“È soltanto un po' gonfio”), oltre a quelle di Jean Todt (“Ho visto il GP del Brasile con lui”), lasciano ben sperare. Non per un'apparizione in pubblico, ma almeno per la qualità della vita dell'ex Ferrari.

Michael Schumacher: saluteGettyImages
Michael Schumacher festeggia una vittoria in compagnia di Jean Todt

Condizioni Michael Schumacher: il punto della situazione della Bild

A pochi giorni dal 50° compleanno di Michael Schumacher (è nato il 3 gennaio del 1969), la Bild ha provato a fare l'ennesimo punto della situazione. La ripresa del campione tedesco è guidata da uno staff composto da dieci esperti di riabilitazione, tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori. Il vecchio ufficio di Schumi è ormai una stanza di ospedale super attrezzata, e niente è rimasto intentato per velocizzare la sua guarigione. Inoltre, all'ex pilota verrebbe spesso fatto ascoltare il rombo del motore della sua vecchia monoposto.

Schumacher non è in pericolo di vita, questo è certo. In questi cinque anni, come confermato dalla portavoce Sabine Kehm, Michael ha fatto molti progressi, ma le conseguenze del trauma cranico e dell'emorragia celebrale provocati dall'incidente sulla pista di Méribel sono ancora importanti. Il fisico sta bene – merito della riabilitazione –, l'enigma è il cervello: il tedesco non parla, e le risposte agli stimoli si alternano a momenti di isolamento.

In generale, a differenza degli altri tessuti umani, la rottura del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili. Nel caso di un serio danneggiamento del cervello, non ci sono sufficienti cellule nervose in grado di svolgere il lavoro delle altre.

Così ha parlato alla Bild Tobias Bonhoffer, direttore dell'Istituto di Neurobiologia Max Planck. Questa, secondo lui, potrebbe essere la spiegazione delle mancate apparizioni in pubblico di Schumacher.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.