Calciomercato Inter, Ausilio: "Niente Mourinho, avanti con Spalletti"

Il dirigente nerazzurro: "Dybala era intrigato dalla possibilità di giocare con noi, ma la Juventus offrì di più. Coutinho il rimpianto più grande".

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Calciomercato, rimpianti, progetti futuri e molto altro. Nell'intervista rilasciata da Piero Ausilio a Gianluca Di Marzio di SkySport si parla un po' di tutto, con tante notizie interessanti e spunti di riflessione.

Prima di tutto il dirigente nerazzurro conferma Luciano Spalletti sulla panchina dell'Inter, allontanando le voci di calciomercato riguardo un presunto ritorno di José Mourinho:

Non è un'ombra, e non mi sorprende che se ne parli di questi tempi dove tutto è mediatico e tutti hanno bisogno di dire qualcosa. Noi però lavoriamo in maniera più razionale, ci facciamo prendere poco dall'emotività. Il nostro progetto è da un anno e mezzo con Spalletti e andrà avanti con lui per tanti anni.

Coutinho il più grande rimpianto di calciomercato di AusilioGetty Images
Calciomercato, Coutinho il più grande rimpianto di Ausilio

Calciomercato Inter, Ausilio e il più grande rimpianto: Coutinho

Ausilio racconta anche quale sia stato il suo più grande rimpianto sul calciomercato. E questo rimpianto ha un nome e un cognome: Philippe Coutinho.

Coutinho, in assoluto. Sarò sincero, in quel caso non è stato tanto un discorso economico. Infatti, appena venduto lui, acquistammo Kovacic ed Icardi. Sia io che Branca e tutta l'area tecnica dell'Inter avremmo tenuto il brasiliano per 20 anni, ma c'era un dato di fatto legato ai numeri: non giocava. E il calciatore ogni sei mesi veniva a dire che, giustamente, se ne voleva andare perché voleva giocare.

Altro giocatore che sarebbe potuto diventare nerazzurro è Paulo Dybala. Era il 2015, ma alla fine non se ne fece nulla e l'argentino passò alla Juventus:

Venne organizzato un incontro tra il presidente e Zamparini, il numero uno rosanero lo può confermare. Io sono convinto che se in quell'occasione l'Inter avesse avuto la possibilità di fare un rilancio economico di un certo tipo, e magari più voglia e determinazione nello spendere qualcosa in più, probabilmente Dybala sarebbe diventato un giocatore dell'Inter. L'offerta era decisamente inferiore rispetto a quella che poi fece la Juventus, che inoltre offriva al ragazzo la possibilità di giocare la Champions League. Però la coppia Icardi-Dybala era intrigante per tutti, anche per il calciatore.

Calciomercato, Dybala sarebbe potuto diventare dell'InterGetty Images
Dybala sarebbe potuto diventare un giocatore dell'Inter

Il sogno Modric e i programmi futuri

Il dirigente dell'Inter ha poi fatto chiarezza sulla situazione legata a Modric:

Non ci credevo fino in fondo, ma al tempo stesso non vedo perché non sognare. Mi limitai a dire: 'Noi siamo qui, se il Real Madrid pensa si possa realizzare possiamo parlarne'. Ma sapendo le nostre possibilità, non ce la sentivamo di iniziare una trattativa. Loro, gli agenti, parlavano di un liberarsi quasi gratis, noi non abbiamo mai avanzato una proposta né a lui né al giocatore. Se può tornare come idea? Parliamo di calciatori talmente importanti e di qualità, nel calcio non puoi dire mai a niente.

Sull'opportunità di realizzare un colpo sullo stile di Cristiano Ronaldo alla Juventus:

Bisogna essere onesti: noi non saremmo stati pronti per Cristiano Ronaldo. Non è che dico no, io vorrei lui e Messi, vorrie avere tutti i migliori calciatori del mondo. Ma ci sono momenti in cui te lo puoi permettere e altri momenti in cui, in modo sincero, devi dire  semplicemente di no. Al di là che non ci sia stato proposto, l'Inter non avrebbe potuto sostenere quel tipo di operazione, neppure i 100 milioni e quello che poi è lo stipendio del calciatore. Bisogna essere molto onesti con le persone e dire quello che si può fare. Quello che oggi possiamo dire ai nostri tifosi è che stiamo lavorando duramente per far tornare l'Inter a vincere, il più presto possibile. Suning è ambizioso, vuole un Inter che torni a vincere, non che si accontenti di essere seconda, terza o quarta. Quello che possiamo dire alla nostra gente è che stiamo lavorando duramente per far tornare l'Inter il più presto possibile a vincere.

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