Calciomercato, linea dura PSG: Rabiot non può entrare in spogliatoio

Dopo il naufragio delle trattative relative a un rinnovo contrattuale il club punisce il centrocampista, ormai fuori rosa. Una situazione di cui spera di approfittare già a gennaio il Barcellona.

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Da perno del futuro a uno tra i tanti, poi ancora un panchinaro di lusso, infine un corpo estraneo, da mandare in tribuna, uno a cui vietare l'accesso allo spogliatoio nel giorno in cui la squadra deve giocare. Questa la rapida e incredibile parabola al PSG di Adrien Rabiot, centrocampista da tempo protagonista nei discorsi di calciomercato e che ormai nel club in cui è cresciuto e si è affermato viene a malapena sopportato come un ospite indesiderato.

Tutta colpa di una firma, quella che il giocatore non ha apposto alle numerose proposte di rinnovo contrattuale - con annesso notevole aumento di stipendio - ricevute negli scorsi mesi da parte del club che lo ha scoperto e lanciato nel grande calcio e con il quale ha già conquistato, appena 23enne, 4 Ligue 1 e altrettante Coppe di Francia. Una scelta che gli permetterà di svincolarsi a parametro zero la prossima estate e diventare un protagonista del calciomercato ma che gli ha inimicato naturalmente la dirigenza del PSG.

E così è arrivato l'ordine dall'alto, accolto dal tecnico tedesco Tuchel e immediatamente attuato: nel giro di poche settimane, esauriti i tentativi con le buone di farlo giocare e tentare di responsabilizzarlo, Rabiot si ritroverà fuori dalle scelte dell'allenatore per cui fino a oggi è stato un punto fermo, costretto alla tribuna, escluso dalle riunioni tattiche che precedono le gare. Una linea dura che ha lo scopo di forzarlo a lasciare il club già nel calciomercato di gennaio 2019, lasciando almeno al PSG una parziale contropartita economica per una perdita tecnicamente tanto importante.

Calciomercato, Rabiot in uscita a gennaioGetty Images

Calciomercato, il PSG vuole liberarsi di Rabiot a gennaio

La scelta del club è chiara: dopo avere a lungo tentato di accontentare il giocatore il PSG si è sentito preso in giro e ha voluto comunicare in modo duro e deciso la sua presa di posizione a Rabiot, che se resterà a Parigi fino a giugno non vedrà più il campo e che quindi potrebbe essere propenso a cercare una soluzione in uscita già nel mercato invernale, costringendo il club che intendesse acquistarlo a trattare una buonuscita con i campioni di Francia.

Da tempo sulle tracce del giocatore sembrerebbe esserci il Barcellona, che per molti anzi avrebbe addirittura già strappato un accordo di massima con Rabiot e con la madre Veronique, che ne cura gli interessi: i catalani potrebbero decidere di accelerare i tempi e cercare di portare in Spagna il centrocampista francese già a gennaio, ma bisognerà vedere quanto chiederà il PSG per un giocatore che comunque ha da tempo deciso di andarsene a parametro zero a giugno.

E se oltre al Barcellona potrebbero inserirsi altre realtà importanti - si è parlato anche di Manchester City e Juventus - ecco che fino a quando qualcuno non si presenterà con i soldi in mano alla sede del PSG, che certo può permettersi sia economicamente che tecnicamente questa linea di principio con un giocatore considerato "ingrato", i prossimi sei mesi di Adrien Rabiot sembrano segnati: allenamenti, tribune e la sgradevole sensazione di essere trattato come un estraneo. Anche questo è il calciomercato.

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