Calciomercato: la clausola che non faceva giocare Oxlade-Chamberlain

Quando era all'Arsenal, il centrocampista era impiegato prevalentemente negli ultimi minuti da Wenger risultando spesso decisivo: ecco perché non giocava di più.

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Quando si nomina Alex Oxlade-Chamberlain sono tre le cose che vengono subito alla mente: l'eccezionale investimento fatto dall'Arsenal nel calciomercato 2011 per prenderlo dal Southampton, poi la sfortuna che ha messo nel mirino quello che era uno dei più promettenti calciatori inglesi e infine la sua specialità: entrare negli ultimi minuti di una partita riuscendo spesso a essere decisivo.

I Gunners, infatti, lo avevano pagato circa 18 milioni, che qualche anno fa era una cifra decisamente considerevole per un ragazzo non ancora maggiorenne. Per quanto riguarda poi la mala sorte, il 25enne centrocampista ora al Liverpool, è attualmente infortunato - in convalescenza dopo l'operazione al crociato della primavera scorsa e il suo rientro è previsto per la fine di maggio - ed è già stato ai box per l'equivalente di due anni e mezzo in sei stagioni e mezzo di professionismo.

Ma la sfortuna non gli ha impedito di fare una carriera comunque di alto livello - 32 le presenze nella Nazionale inglese, con 6 gol - anche se i tifosi hanno imparato a conoscerlo come colui che entrava nei finali di partita e, sfruttando la sua velocità, finiva spesso per ribaltarne l'esito.

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Oxlade-Chamberlain subentra a Coquelin sotto gli occhi di Wenger

Calciomercato: la folle clausola di Oxlade-Chamberlain

All'Arsenal, dove ha giocato fino a un anno e mezzo e fa, era così e la maggior parte dei tifosi aveva finito per pensare che se Wenger utilizzava col contagocce un giocatore che sapeva essere decisivo come pochi, lo faceva per preservarne le giunture delicate. Niente di tutto questo, invece. A fare chiarezza è arrivato "The Transfer Market: The Inside Stories", il nuovo libro di Alan Gernon.

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Gernon, infatti, rivela un incredibile retroscena di calciomercato: nell'accordo del 2011 fra Saints e Gunners era stata inserita una clausola che prevedeva un bonus di 10mila sterline per il Southampton ogni volta che Oxlade-Chamberlain fosse sceso in campo per più di 20 minuti. Una cosa folle, mai vista, che spiega perché spesso Wenger lo chiamasse dalla panchina solo intorno al 72'. Lo stesso autore però svela che il manager alsaziano dovette "affinare" la sua tecnica, perché inizialmente non teneva conto dei minuti di recupero e, magari per pochi secondi, i Saints incassavano felici 10mila sterline.

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Oxlade-Chamberlain è al Liverpool dal 2017

Passato al Liverpool nel calciomercato dell'estate 2017, Alex era riuscito a scrollarsi di dosso quell'etichetta di uomo della provvidenza, ma non la sfortuna, che lo ha colpito ad aprile nella semifinale di andata di Champions League contro la Roma. In uno scontro fortuito, infatti, si è rotto il crociato e, dopo aver saltato la finale contro il Real e i Mondiali di Russia, perderà anche tutta la stagione in corso. Ma stavolta, almeno, le clausole non c'entrano.

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Oxlade-Chamberlain segue con le stampelle la finale di Champions League contro il Real Madrid

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