Calciomercato, Murillo: "È Dio che mi ha aperto la porta del Barcellona"

Il centrale arrivato in prestito dal Valencia, con diritto di riscatto a 25 milioni, è stato presentato ai media: "Realizzo un sogno, darò tutto per questa maglia".

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Quando si dice un sorriso a 32 denti! Nel sorriso di Jeison Murillo, primo colpo del calciomercato invernale del Barcellona, presentato oggi a media e tifosi, i denti sembravano molti di più.

Il destino del colombiano pare essere, dunque, definitivamente la Spagna. Portato in Europa nel 2010, all'età di 18 anni, dal Granada, il centrale ha girato in prestito fra Cadice e Las Palmas, prima di approdare nel 2015 all'Inter. Due anni di luci e ombre in nerazzurro fino al passaggio al Valencia nel calciomercato estivo 2017.

Un'esperienza non proprio memorabile quella nella Comunitat per Jeison che soprattutto quest'anno il campo lo stava vedendo pochissimo, chiuso nelle gerarchie di Marcelino da Garay, Gabriel Paulista e Diakhaby. La chiamata di Bartomeu gli ha ridato, appunto, il sorriso e che sorriso.

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Calciomercato, Murillo: "È Dio che mi ha aperto la porta del Barcellona"

Gli infortuni di Umtiti e Vermaelen hanno costretto, infatti, il Barcellona a guardarsi in giro e Murillo era proprio lì, a portata di mano. Il calciomercato invernale, dunque, ha portato il colombiano a vestire i colori blaugrana almeno fino alla fine di questa stagione: Jeison, infatti, è arrivato dal Valencia in prestito con un diritto di riscatto pattuito a 25 milioni di euro.

Presentato oggi a media e tifosi, Murillo, che al Barcellona vestirà la maglia numero 17, è apparso raggiante e intenzionato a giocarsi tutte le sue carte nel modo migliore:

Voglio ringraziare per l'opportunità che mi è stata data: è Dio che mi ha aperto le porte del Barcellona. La mia famiglia è molto felice e questa è la cosa più importante. Darò tutto perché l'allenatore possa contare su di me presto.

Certo, tanto per cominciare, Valverde non avrà gradito troppo i primi palleggi di Jeison sul campo, quel rito cui tradizionalmente si sottopongono i nuovi acquisti blaugrana: Jeison è parso a dir poco impacciato, tanto che il club ne ha diffuso solo un brevissimo stralcio. Ma a suo favore va detto che figure anche peggiori erano già toccate in passato a compagni tecnicamente più dotati di lui, come un insospettabile Dembelé. Comunque, nonostante abbia giocato solo 270 minuti in stagione, il colombiano ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche:

A Valencia ho sempre lavorato e mi sento molto bene. È stato bellissimo quando ho saputo che avrei giocato con i migliori del mondo, è un sogno essere qui. Devo ringraziare i miei nuovi compagni che mi hanno accolto bene.

Al momento della sigla dell'accordo fra Murillo e il Barcellona, poi, c'è stato anche il tempo per un simpatico imprevisto: protagonista la piccola figlia del giocatore colombiano che si è arrampicata sulle ginocchia del padre e ha... "firmato" il contratto al suo posto.

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Un simpatico imprevisto: la figlia di Murillo "firma" il contratto

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