Serie A, Ancelotti: "Koulibaly era agitato, la prossima volta ci fermiamo"

Le parole del tecnico degli azzurri dopo la sconfitta contro l'Inter.

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Al triplice fischio di Inter-Napoli, big match della 18esima giornata di Serie A vinto 1-0 dai nerazzurri grazie al gol di Lautaro Martinez al 92', Carlo Ancelotti ha commentato così la prova dei suoi a Sky Sport. In particolare si è soffermato sull'espulsione di Kalidou Koulibaly che è stato travolto per tutta la partita da vergognosi ululati razzisti:

Alla fine a Mazzoleni ho chiesto lumi sulle due espulsioni (anche Insigne nel finale si è preso il rosso, ndr) che hanno determinato il risultato. Stavamo spingendo e siamo rimasti in dieci, anche se in inferiorità numerica abbiamo avuto l'occasione per vincere. C'era un clima particolare a San Siro, gli animi erano agitati. Per tre volte abbiamo chiesto la sospensione della partita alla Procura federale per gli ululati razzisti a Koulibaly, che è sempre tranquillo ed educato. E invece durante la partita era agitato, non sereno. La partita alla fine è andata avanti

Ancelotti ha una soluzione:

Una soluzione ci sarebbe, ovvero quella di interrompere le partite. Basta sapere come e quando vanno interrotte, altrimenti la prossima volta ci fermiamo noi e ci danno la partita persa. Non è una scusa per la sconfitta, il giocatore era agitato e nervoso. Questo non va bene per il calcio italiano, non solo per noi

Su Insigne e sul battibecco con Keita da cui poi è scaturita l'espulsione:

Ha lavorato molto, i due attaccanti hanno fatto un grosso lavoro anche su Brozovic. A lui non ho detto niente, gli animi erano caldi. Domani mattina faremo valutazioni più precise. Il risultato di stasera non cambia i nostri obiettivi, questo è certo

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