MMA, tracce di doping su Jones: UFC 232 spostato in California

UFC 232 non si svolgerà a Las Vegas, bensì a Los Angeles: questo perché la NSAC ha ritirato la licenza a Jon Jones, trovandolo ancora minimamente positivo al turinabol.

MMA, il contendente al titolo dei massimi-leggeri Jon Jones

0 condivisioni 0 commenti

di -

Share

Jon Jones è nuovamente positivo ai test antidoping. Ancora, sì, e ancora a pochi giorni da un evento. A neanche una settimana da UFC 232, infatti, l'ex campione dei massimi-leggeri UFC ha visto ritirarsi la licenza da parte della Commissione Atletica del Nevada, e questo a causa di alcune tracce di turinabol rilevate nel suo sangue in un test che sarebbe stato effettuato il 9 dicembre scorso. Assurda la giustificazione da parte di USADA, che dopo averlo testato a più riprese durante tutto il 2018 - come verificabile sul sito dell'agenzia stessa -, non riscontrando positività alcuna, ha motivato la questione etichettandola come residui della contaminazione precedente. Una giustificazione vergognosa, e che ha mandato su tutte le furie l'intero panorama delle MMA mondiali.

E adesso vi chiederete: come avrà ovviato a questo problema UFC? Avrà nuovamente sospeso Jones? Chiaramente no. Ha semplicemente deciso di spostare l'intero evento a Los Angeles, dato che la Commissione Atletica dello Stato della California si è detta disposta a concedere la licenza all'ex campione, tanto genio quanto sregolatezza della scena moderna delle MMA. Non si è fatta attendere la reazione del suo prossimo avversario, vale a dire Alexander Gustafsson: lo svedese, infatti, ha sottolineato su Twitter come adesso tutto torni in merito al rifiuto da parte di Bones nel sottoporsi a tutta una serie di test aggiuntivi richiesti da WADA. Ciò nonostante, The Mauler si è detto comunque disposto ad affrontare la sua nemesi sportiva.

Adesso sì che abbiamo capito perché non ti sei voluto sottoporre ai test WADA! Puoi anche farti di carburante per razzi, ma ti finirò comunque Jon!

Una storia dai risvolti vergognosi, e che getta una ulteriore secchiata di fango su una delle vicende più orripilanti della storia recente delle MMA. Nel frattempo, però, Jon Jones ha comunque pubblicato tre tweet in cui si professa un atleta pulito, ringraziando la Commissione Atletica dello Stato della California per quanto fatto per lui.

MMA: UFC 214 main eventGetty Images
MMA: Jon Jones finalizza Daniel Cormier nel main event di UFC 214. Poche settimane dopo Bones verrà trovato positivo ai test USADA.

MMA: le vergognose offese di Jones a Cormier

Jones che, sui social, non perde comunque occasione per fare delle magrissime figure, dimostrandosi uomo volgare e a tratti ricco di pochezza. A seguito di un commento sulla vicenda da parte di Daniel Cormier, che da Bones fu sconfitto prima per decisione a UFC 182 e poi per KO a UFC 214 prima che Jon risultasse positivo all'ennesimo test antidoping - trasformando l'esito in un no contest -, l'ex campione UFC si è lasciato andare ad un paio di frasi verso DC e la sua famiglia. Affermazioni vergognose, e che superano di parecchio il limite della decenza: "Potrei prendere a schiaffi nel sedere tua moglie, e tu non potresti far nulla per impedirlo. Sei la mia pu**ana, DC, e questo non cambierà mai". Un commento Instagram ingiustificabile, e che qualifica Jones come persona, pur non mettendone in discussione il valore da atleta che passa comunque in secondo piano.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.