Calciomercato, cinque talenti brasiliani pronti a sbarcare in Europa

Sulla scia di Vinicius Junior, Paulinho e Arthur continua l'enorme produzione di talento da parte del Brasile. Ecco i cinque millennial pronti a sbarcare presto in Europa.

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Il Brasileirão appena andato in archivio si è confermato come uno dei tornei più importanti e interessanti dell'intero panorama sudamericano. A trionfare è stato il Palmeiras, che ha bissato il titolo vinto nel 2016 arrivato dopo dodici anni di astinenza. Il club paulista è stata la squadra più continua della stagione, soprattutto col passare dei mesi quando, proprio a metà anno, la società ha deciso di fare un ribaltone in panchina richiamando una vecchia gloria come Luis Felipe Scolari, riportato a casa per prendere il posto dell'esonerato Alberto Angelim. Nonostante il calciomercato abbia indebolito la squadra, Felipão ha condotto ugualmente la nave in porto: dopo una fuga solitaria durata tutto il girone di ritorno, il Palmeiras ha potuto mettere in bacheca il decimo titolo della propria storia.

Anche nel 2018 il calcio brasiliano ha messo in mostra alcuni talenti interessanti e tanti altri ne metterà in mostra a breve, quando a gennaio partiranno i tornei statali e il Sudamericano under 20. Solo in quest'anno solare, nonostante l'aria di crisi che tira sul Brasile ormai da troppo tempo, tantissimi campioncini hanno lasciato il paese per approdare in Europa. È il caso per esempio di Vinicius Junior, asso del Flamengo che dopo aver bruciato le tappe si è accasato al Real Madrid per una somma record di 40 milioni di euro. Il giovane flamenguista, dapprima mandato a giocare con il Castilla, recentemente ha anche esordito in prima squadra, dimostrando ai suoi detrattori che di materiale su cui lavorare ce n'è una quantità immensa.

Oltre a Vinicius, hanno salutato il Brasile altri due pezzi da novanta come Paulinho, passato per una ventina di milioni al Bayer Leverkusen, e Arthur, campione continentale nel 2017 con il Gremio e fresca incorporazione del Barcellona, un ambiente in cui il giovane cervello brasiliano ha avuto un impatto immediato di enorme portata. E poi Rodrigo Becão, Evander, Jailson, João Pedro e tanti altri ancora hanno lasciato casa per sbarcare in Europa, dove ad attenderli c'erano alcuni top club che su di loro hanno deciso di investire somme di denaro molto elevate. Ma la produzione di talenti non si ferma di certo qui: quali potrebbero essere i prossimi fenomeni ad attraversare l'oceano? Noi ne abbiamo scelti cinque.

Calciomercato: il Santos mette in vetrina Rodrygo, l'erede di Neymar

  • Club: Santos
  • Anno di nascita: 2001
  • Ruolo: esterno sinistro

Se nasci calcisticamente nel Santos e fai l'attaccante, il tuo destino sarà immancabilmente segnato, perché nella migliore delle ipotesi verrai paragonato a Neymar o, in quella peggiore, a Pelè. Rodrygo potrebbe essere una via di mezzo tra questi due mostri sacri della storia santista: arrivato nel centro di formazione all'età di 11 anni, il ragazzino originario di Osasco venne opzionato per andare a integrare la rosa della squadra di futsal, ma ben presto - accortasi delle sue potenzialità - la società decise di mandarlo ad allenarsi con la prima squadra. L'allora tecnico Dorival Junior non ebbe problemi a lanciarlo subito con i grandi, facendolo esordire in Libertadores contro i peruviani dello Sporting Cristal. A pochi secondi dal suo ingresso in campo Rodrygo prese palla sulla sinistra e in dribbling seccò tre avversari, sfiorando quello che sarebbe stato il suo primo gol con la maglia del Santos.

Un vero peccato, ma nemmeno tanto, perché poi il giovanissimo talento brasiliano di record ne infrangerà tanti, soprattutto quelli appartenenti a Neymar, col quale condivide il ruolo ma non il modo di stare in campo. Rodrygo ama partire da sinistra pur essendo un destro naturale, perché in quella posizione sfrutta la rapidità nello stretto e svaria su tutto lo spazio offensivo. Il Real Madrid lo ha già bloccato per la prossima finestra di calciomercato invernale, quando sbarcherà in Spagna per 40 milioni di euro, il 20% dei quali andranno dritti nelle casse del fondo di investimento che ne gestisce parte del cartellino.

Vitão

  • Club: Palmeiras
  • Anno di nascita: 2000
  • Ruolo: difensore centrale

Si chiama Vitor Eduardo da Silva, meglio conosciuto come Vitão, il difensore più futuribile nella nuova generazione verdeoro. Vitão in prima squadra deve ancora esordire, ma ciò che già conosciamo è l'enorme considerazione che ha di lui Felipão Scolari, che durante tutto quest'anno - per sua stessa ammissione - lo ha seguito attentamente convincendosi a portarlo definitivamente tra i grandi. Centrale difensivo che può giostrare sia a destra che a sinistra di una retroguardia a quattro, questo brasiliano può contare su tutto il meglio che Madre Natura gli ha donato a livello calcistico. In primis sul fisico longilineo e tutto muscoli, che lo rende un marcatore efficace e un ottimo colpitore di testa.

In secondo luogo, Vitão dispone di una tecnica di base molto sviluppata, fattore peraltro comune a molti brasiliani, che gli permette talvolta di essere schierato anche a centrocampo, da mediano a schermo davanti alla difesa. La sua capacità di giocare il pallone a testa alta si è sviluppata nelle giovanili del Palmeiras, dove è arrivato da piccolissimo, per poi mettersi in mostra con la maglia di tutte le rappresentative giovanili brasiliane. A breve lo vedremo protagonista del Sudamericano under 20, dove giocherà da titolare seppure sotto età di due anni, e in estate probabilmente prenderà parte al suo secondo mondiale della carriera. Tatticamente deve ancora migliorarsi molto, e questo rappresenta uno degli aspetti sui quali Scolari dovrà lavorare, consapevole che - se cresciuto bene - Vitão ben presto si trasformerà in una plusvalenza da urlo.

Gabriel Brazão

  • Club: Cruzeiro
  • Anno di nascita: 2000
  • Ruolo: portiere

A proposito di Sudamericano under 20, se siete appassionati del genere preparatevi a vedere all'opera un portiere molto forte, che per gli addetti ai lavori sarà ben presto l'erede di Alisson ed Ederson. Si chiama Gabriel Brazão e gioca attualmente nella seconda squadra del Cruzeiro, club che se lo è assicurato dopo averlo notato durante uno dei tanti tornei giovanili statali nei quali il ragazzo di Uberlandia vinse il premio di miglior portiere della manifestazione. Brazão è il classico prototipo di portiere globalmente dominante: i suoi 193 centimetri di altezza lo rendono particolarmente efficace nelle prese alte e nel posizionamento tra i pali, ma ultimamente - ovvero da quando è stato aggregato alla prima squadra - sta migliorando anche sulle uscite basse, suo limite cronico.

Il 2019 lo porterà inevitabilmente a misurarsi con i grandi, soprattutto dopo che sarà tornato dal Sudamericano visto che il Cruzeiro - impegnato nel Mineirão - molto probabilmente concederà spazio a molti giovani per capire su quali di questi si possa fare affidamento in vista della nuova stagione. Brazão però piace già a molti club in Europa, che fino a oggi non hanno mai affondato il colpo solo perché il ragazzo è diventato maggiorenne da poco. Qualora dovesse cominciare a mettersi in mostra anche ad alti livello, l'asta per portarlo nel calcio che conta non tarderebbe a cominciare.

Alan Souza Guimaraes

  • Club: Palmeiras
  • Anno di nascita: 2000
  • Ruolo: centrocampista

Uno dei prossimi titolari del Palmeiras sarà sicuramente Alan Souza Guimaraes detto Alanzinho. Il suo futuro è verde coma la linea che il club ha scelto per rinnovarsi in vista della prossima stagione, e non nerazzurro come i colori dell'Inter, società che solo un anno fa aveva provato a bloccarlo al termine di un'amichevole nella quale Alan aveva a tratti dominato il centrocampo. Poi non se ne fece nulla, e il ragazzo tornò in Brasile dove si è fatto strada a suon di prestazioni tra under 17 e nazionali brasiliane giovanili, fino ad arrivare alla convocazione di Scolari che sul finire dell'anno gli ha anche regalato una chiamata per la panchina. Per descrivere questo ragazzo bisogna procedere per paragoni. Il primo è con Andres Iniesta, col quale Alan condivide la capacità di muoversi negli spazi e l'abilità negli inserimenti senza palla, oltre a una discreta media realizzativa.

In Brasile però lo accostano anche al primo Coutinho per la facilità con la quale trova sempre l'ultimo passaggio, ma anche perché - proprio come l'ex interista - agisce da interno di centrocampo con compiti principalmente offensivi. Infine, per rimanere in tempi recenti, Alan potrebbe essere paragonato anche ad Arthur, "tuttocampista" del Gremio vincitore della Libertadores 2017 e oggi pilastro del Barcellona dove, guarda caso, ha preso proprio il posto di Iniesta. Destro naturale, bravissimo nella conduzione della palla, ottimo battitore di punizione, questo giovane centrocampista del Verdão sembra uno dei talenti più futuribili di tutto il Brasileirão, un progetto di campione pronto a esplodere in qualunque momento.

Lincoln Corrêa dos Santos

  • Club: Flamengo
  • Anno di nascita: 2000
  • Ruolo: attaccante

In casa Flamengo non si sono dimenticati di Vinicius Junior solo perché ha portato nelle casse societarie, perennemente in rosso, una cifra astronomica che dalle parti di Rio de Janeiro non si vedeva da un bel po'. Per quanto riguarda il campo invece è un altro discorso, visto che l'ambiente rubronegro sa rinnovarsi con una continuità disarmante. Il nuovo gioiellino del Flamengo si chiama Lincoln, gioca in attacco e rispetto all'amico Vinicius ha movenze più da centravanti. Con la stellina del Real Madrid e il neomilanista Lucas Paquetà, questo classe 2000 ha composto un trio in grado di sorreggere il Flamengo nei momenti peggiori dell'anno, quando davanti è venuto a mancare Guerrero e in panchina si sono alternati più allenatori, tutti alle prese con problemi offensivi di difficile risoluzione.

Idolo dei tifosi, che si chiedono come mai trovi così poco spazio, Lincoln può giostrare da centravanti o in appoggio a un altra punta. Per certi versi ricorda un altro attaccante che in Europa sta facendo molto bene come Gabriel Jesus, col quale condivide una certa attitudine nel partecipare alla manovra corale della squadra permettendosi, talvolta, qualche rifinitura di contorno. La sua reputazione se l'è creata da zero nel vivaio del Fla, dove è approdato a soli 10 anni, bloccato da uno scout che lo aveva visto strapazzare il Fluminense in amichevole. Da lì in poi la sua è stata un'escalation di obiettivi raggiunti, tappe bruciate e record infranti, come l'esordio a 16 anni nel Brasileirão che di fatto lo ha consacrato all'attenzione del mondo intero. In attesa, ovviamente, dell'offerta di calciomercato giusta per volare in Europa.

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